martedì 27 giugno 2017

Don Milani: La scuola di Barbiana

Barbiana 1958: Dialogo in aula, il ragazzo sulla destra è Michele Gesualdi

La scuola di Barbiana: una scuola che si impone, fin dai primi passi, con l'attraente novità di rompere i vecchi schemi e tenere insieme seduti allo stesso tavolo, credenti e non credenti, militanti di partiti e sindacati diversi, uniti dalla voglia del sapere e dal desiderio di riscatto sociale. Fatto sconvolgente per un epoca in cui si elargivano distintivi da mettere all'occhiello per marcare le differenze...
Un giorno un ragazzo di solida famiglia cattolica criticò don Lorenzo Milani dicendogli: "Ma lei insegna anche a chi è comunista e dichiarato nemico della Chiesa. Lui rispose: "Io insegno il bene e ad essere una persona migliore, se poi continuerà ad essere comunista, sarà un comunista migliore".
All'accusa di aver diviso il popolo, replicava: "Io non l'ho diviso, ma l'ho trovato già diviso. Ho soltanto scelto da che parte stare, mi sono schierato dalla parte dei poveri".
La sua è una scuola che forma i giovani ad una coscienza critica, indicando obiettivi nobili per cui impegnarsi. Così i giovani operai e contadini di ogni provenienza ideologica, in modo crescente riempiono la canonica e la chiesa...
Barbiana in effetti era molto di più di una scuola, era un vivere in comune. Una piccola comunità di uguali, dove ognuno sapeva tutto di tutti. Non c’erano segreti. 
Don Lorenzo parlava a noi di tutto. Quando andava fuori portava sempre con sé un ragazzo e quando tornava stava ore a raccontare cosa aveva fatto, dove era stato, chi aveva incontrato. Se c'era qualche problema in una  famiglia del popolo, quel problema era di tutti e spesso si trovava la soluzione parlandone insieme.
Era una scuola che aveva al centro del suo interesse sempre il ragazzo, i suoi bisogni, l’intreccio tra la teoria, l’agire e la vita vissuta. Mai nessuno andava avanti rispetto agli altri. Si doveva camminare insieme. Se uno rimaneva indietro veniva preso per mano e portato al livello degli altri e solo allora la scuola riprendeva il suo cammino. Era una scuola che apriva i ragazzi verso il mondo, sempre indicando alti obiettivi.

Michele Gesualdi

da Michele Gesualdi, Don Lorenzo Milani, L'esilio di Barbiana, San Paolo Editore


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