domenica 19 agosto 2012

L'Europa unita per un mondo unito

Chiara Lubich

Nei fondatori e padri dell'Europa unita, l'Europa non era considerata come il fine ultimo del loro sforzo di unione: difatti la Dichiarazione Schuman (9 maggio 1950) afferma. "L'Europa, com maggiore copia di mezzi, potrà continuare la realizzazione di uno dei suoi scopi essenziali: lo sviluppo del continente africano"... Nella loro visione, L'Europa è una famiglia di popoli fratelli, ma aperta ad una missione universale. L'Europa vuole la propria unità anche per contribuire all'unità della famiglia umana.
Ma proporsi l'unità della famiglia umana non è forse, si potrebbe pensare, una speranza illusoria?
Direi di no, perché puntare a un mondo unito è piuttosto quanto i segni dei tempi domandano.
Infatti l'unità di stati è, qua e là nel mondo, una realtà già in atto, segno di un esigenza non più rinviabile.

Chiara Lubich

da Chiara Lubich, L'Europa unita per un mondo unito, Soccarda 8 maggio 2004, Atti del Convegno "In dialogo per la pace" 28-30 maggio 2004

sabato 11 agosto 2012

"la fille du puisatier" di Daniel Auteuil

Daniel Auteuil e Astrid Bergers-Frisbey in una scena del film

Al Fiuggi Family Festival si sono potute apprezzare pellicole artisticamente valide, pregne di sensibilità per i grandi temi della famiglia. A cominciare dal film francese che ha trionfato: La fille du puisatier di Daniel Auteuil, per la prima volta regista oltre che protagonista di questo film insieme alla giovane Astrid Bergers-Frisbey, dove la perfetta armonia tra sceneggiatura, fotografia, musica e ambientazione e un eccezionale cast di attori ne fanno un’opera che resterà nella storia del cinema: senza alcuna caduta di stile, viene tratteggiato lo svolgersi della vita nel suo perenne farsi e disfarsi attraverso le vicende di uomini e donne sospesi e rilanciati sul tema del rapporto Uomo-Storia e con un’attenzione particolare alla descrizione dei rapporti interpersonali. Lo ha espresso con chiarezza il Presidente della Giuria, Fernando Muraca, nella cerimonia di premiazione: “Il film racconta, con un notevole equilibrio tra poesia, ironia, intensità, come, nonostante difficoltà e debolezze di ciascuno, sia possibile volersi bene con sincerità, e come l’amore per la vita vinca anche sulle difficoltà della guerra, delle distanze economiche, dei pregiudizi sociali”.