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LA REGOLA DI PLATINO

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  C oncetta Barra, un'attrice che in tutta la sua vita ha voluto rendere gioiosa la vita degli altri con la sua arte proprio vivendo la Regola d'Oro La chiamano «la Regola di Platino». Tutti conoscono la grandezza della Regola d’Oro (“fai all’al tro quello che vorresti fosse fatto a te”) e proprio da questa nasce quella che può esserne una  evoluzione persino più universale: “sforzati di capire che cosa l’altro vorrebbe che fosse fatto  a lui: e di conseguenza agisci”. Forse proprio qui possiamo riconoscere una delle forme più autentiche dell’amore: incontrarci  da pari a pari, ciascuno con le proprie forze e le proprie fragilità, in un rapporto di reciprocità  e di rispetto, riconoscendo il valore e la dignità di ogni vita anche nei contesti più difficili. Si  tratta di guardare con attenzione chi ci sta accanto, senza ignorarlo. “Il vero amore del prossimo – afferma Chiara Lubich – non opera alcun male”, Infatti, se  amiamo, evitiamo ogni forma di ma...

ACCOGLIERE LA SAPIENZA

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  Xavier Melloni Accogliere la sapienza 1 Se prestiamo attenzione al mondo che ci circonda, ci rendiamo conto che spesso a  prevalere è il rumore delle opinioni. Tutti desiderano dire la propria e si moltiplicano gli spazi  di dibattito nei quali sembra che tutti sappiano tutto.  Non sempre però, vi troviamo autentica  sapienza; talvolta al contrario, si rischia di favorire la superficialità, l’ignoranza e un progres sivo impoverimento culturale. Di fronte a questo scenario, che cosa merita davvero di essere ascoltato? Esistono  parole e Parole. Che cosa le distingue? Possiamo chiamare Parole, con la P maiuscola, quelle — scritte o pronunciate — che, una volta accolte, hanno la capacità di trasformarci.  Sono pa role che esprimono sapienza, perché offrono una chiave di lettura dell’esistenza umana, del  desiderio di trascendenza e delle relazioni che legano gli esseri umani tra loro e con la natu ra. Come scrive RabindranathTagore, poeta, filosofo...

UNO SGUARDO CHE TRASFORMA

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Condividere con gli altri... Nei momenti della vita in cui ci sentiamo sfiduciati rispetto al futuro o delusi dalle  persone più vicine, può accadere qualcosa di improvviso e inatteso, capace di dare senso a  tutto e trasformare questo disincanto in gioia e persino in pace nuova dentro e fuori di noi. A volte si tratta di una esperienza così personale e profonda da darci il coraggio di  uscire da noi stessi e condividere con gli altri il motivo della nostra gioia, quasi per  incoraggiare tutti a riviverla, non solo individualmente ma anche come gruppo.  Chissà che  questo non possa diventare la nostra missione: portare la gioia che è frutto di una  trasformazione interiore e che, a sua volta, trasforma il nostro ambiente, rinnovandolo. Tuttavia, di fronte all’impulso iniziale, a quella sensazione di poter “conquistare il  mondo”, la realtà è difficile da affrontare e gli impegni diventano difficili da mantenere. Dove  trovare la forza per non...

LUCI NEL BUIO: NON SIAMO SOLI

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Sara Cornelio La notte è simbolo delle tenebre, dell’incognito, della mancanza di quella luce che non riusciamo a trovare se non abbiamo una lampada e un compagno di viaggio nel cammino.  La notte è quella che avvolge il nostro pianeta, ferito e violentato da lotte fratricide, da guerre che continuano a essere organizzate per la brama di potere e di denaro.  La notte è quella che vivono milioni di persone che non hanno più voce per gridare le ingiustizie e le sopraffazioni.   E noi? Come continuare a credere in quel mondo rinnovato che non si manifesta secondo le nostre attese? Come riconoscere i segni di quanto di buono c’è nei rapporti di tutti i giorni?   Sono domande alle quali non sempre sappiamo dare una risposta ma che ci sollecitano a cercare un compagno di viaggio che spesso non vediamo, a riconoscere il bisogno universale di una spiritualità che è propria dell’essere umano e che può farsi presente se si vive tra noi l’amore scambievole....

PROTAGONISTI DI UN NUOVO FUTURO

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  Albert Camus Sin dai tempi remoti l’umanità coltiva il desiderio di conoscere il futuro, attraverso riti   magici o l’interpretazione dei segni della natura. Alcune delle più grandi Opere dell’antichità  delle diverse culture e religioni sono attraversate da questa tensione. Spesso nascono nei pe riodi storici di maggior sofferenza di un popolo. Ma è davvero utile sapere che cosa accadrà? Che cosa ci offre conoscere in anticipo gli  eventi che vivremo, o il modo in cui li vivremo? Nessuna delle tradizioni leggendarie lo svela  compiutamente e più spesso il simbolismo nasconde la ricerca molto concreta e l’attesa di un  domani migliore che dia un senso alle sofferenze di oggi. S i potrebbe dire che, quando le cose vanno bene, il futuro non ci preoccupa; mentre  quando vanno male, ci sostiene e ci incoraggia la speranza che domani possano cambiare in  meglio. È il bisogno profondo di attendere un mondo nuovo, diverso, non solo per me, ma per ...

UNA SPERANZA SENZA FRONTIERE

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  Una speranza senza frontiere Di fronte alle sfide globali, agli scenari tragici che colpiscono il pianeta, alle notizie che ci  raggiungono, sembra che tutto congiuri per toglierci il respiro, oscurando l’orizzonte. La  speranza appare come un bene fragile, quasi un miraggio. Per cui appare naturale porsi  questa domanda: possiamo “sperare” ancora in uno scenario, in un futuro migliore per ’umanità o siamo condannati alla rassegnazione? In questa circostanza ci potrebbe aiutare quanto pensa il filosofo tedesco Ernst Bloch (1885- 1977), cioè“la speranza non è un'illusione passiva, ma un "sogno in avanti", un principio attivo  che anticipa ciò che non è ancora dato. È legata all'idea che il futuro sia aperto e plasmabile,  non predeterminato”1 È così che ognuno di noi “può ancora sperare”, come un sogno ad occhi aperti. Se sappiamo  guardare con attenzione, potremmo vedere l’alba di un nuovo risveglio che è già presente. La  vediamo nella passione...

Arrendersi alla forza dell'amore

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  Il Complesso internazionale Gen Rosso Spesso la vita ci porta in situazioni in cui, a poco a poco e senza volerlo, ci chiudiamo in noi  stessi: una discussione, le nostre certezze, il nostro ego o le nostre paure. Ma a volte basta fermarsi davanti a una domanda semplice fatta di parole semplici, per os servare impreviste possibilità di cambiamento: “Chi sei tu per me?” o, in altre parole, “Chi  sono io per te?” Domande che, come dice Margaret Karram, aprono la strada a gesti concret i: “fare il primo passo, ascoltare, non risparmiare tempo, lasciarsi toccare dal dolore”1 È ovvio: se pensiamo agli altri, non pensiamo a noi stessi, né alle nostre debolezze, ai falli menti o alle ferite. Pensare all’altro ci porta a metterci nei suoi panni, in un atteggiamento di  reciprocità: “come mi sentirei se l’altro mi dicesse quello che io sto dicendo a lui?” oppure  “cosa posso fare per lui?” Se le nostre azioni nascono dal desiderio di mettere al primo posto il benessere...

OLTRE I NOSTRI LIMITI

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la scrittrice Edith Bruck Quando la vita ci presenta scelte impegnative e impreviste, che forse ci possono fare paura,  emergono con chiarezza i nostri valori, il desiderio di viverli con coerenza. Non è sempre facile. La risposta, in una situazione che richiede una decisione libera e  personale, può apparire una scommessa difficile da realizzare, quasi un salto nel buio, e abbiamo  bisogno della forza di andare oltre i nostri limiti. Ma dove possiamo trovare questa forza? Per qualcuno è la fede in una dimensione s oprannaturale e in un Dio personale che ci ama e ci accompagna. Per tutti può esserlo la vicinanza  di amici, di “compagni di viaggio” che ci sostengono con vicinanza e fiducia. Fanno emergere da  noi il meglio e ci aiutano a superare l'apparente “impossibile” delle nostre insufficienze per  raggiungere il “possibile” di una vita coerente. È la conseguenza della dimensione comunitaria dei rapporti basati sulla reciprocità. Come  disse Chiara...

LA RIVOLUZIONE DEL DONO

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Quotidianamente siamo bombardati dalle immagini della società dell’apparenza. In tutte le nazioni la globalizzazione impone un modello in cui la ricchezza, il potere e la bellezza fisica sembrano essere gli unici valori.  Eppure basta fermarsi a osservare le persone che quotidianamente incontriamo nelle nostre città (su un treno, nella metropolitana, per strada) per accorgerci che esiste una realtà diversa, fatta di piccoli gesti quotidiani di solidarietà, genitori che accompagnano a scuola i figli, infermieri che si alzano all’alba per raggiungere il posto di lavoro accanto alle persone sofferenti, lavoratori che svolgono il loro compito con serietà e impegno nelle fabbriche, nei negozi, negli uffici.  Per non parlare delle tantissime azioni di volontariato.  C’è bisogno di uno sguardo di verità, capace di andare oltre le apparenze. Uno sguardo che valorizza il positivo di ogni persona rendendosi conto che sono questi piccoli gesti quotidiani che tengono in piedi ...

Seminare la vita

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  Nicholas Green Qual è il confine fra la speranza e l’utopia? La Storia del pensiero umano è costellata di  promesse che hanno acceso i cuori e innescato rivoluzioni, seguite da cocenti delusioni. Vale  ancora la pena di credere, lavorare, lottare per il cambiamento? Un insegnamento ci può venire dalla semplice osservazione della natura: il seme che, una v olta piantato nel terreno, scompare, muore, per liberare la sua forza vitale e dare frutti. Il  contadino lo pianta con la certezza del frutto, anche se potrebbe non essere lui a vederlo  spuntare. Ma solo così la vita si tramanda e si perpetua nelle generazioni. Anche ognuno di noi ha la possibilità di gettare i semi della vita intorno a sé, in una terra  forse arida e persino inospitale. Facciamolo con la certezza del raccolto. Incoraggiamo gli altri e  prepariamo insieme le condizioni per seminare pace, speranza, felicità. Avremo la forza della  comunità. Seminiamo generosamente, credendo ch...

L'AMORE RECIPROCO CI REALIZZA

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  Sicuramente ognuno di noi ha sperimentato fin dalla nascita, attraverso l’assistenza di chi  ha avuto cura di noi, l’amore gratuito. È così che abbiamo imparato anche noi ad amare, con la vita  più che con le parole. Questa esperienza d’amore ci fa capire che amare davvero implica coraggio, fatica e il  rischio di dover affrontare avversità e sofferenze. Di conseguenza, chi ama in questo modo  sperimenta la libertà e la gioia di chi si dona, ci si sente liberi dall'egoismo che chiude le porte alla  comunione con i fratelli e impedisce di crescere nella fraternità e nella verità. Se ci amiamo l’un l’altro, succede come quando i due poli elettrici si toccano e la luce si  accende illuminando quanto ci circonda. Così, l'amore reciproco ci realizza. Chiara Lubich ci dice che testimoniare questo amore è «la grande rivoluzione che siamo  chiamati ad offrire oggi al mondo moderno, in estrema tensione». Come farlo? come vivere questo amore superlativo? ...

LA GRANDE FORZA DELL'AMORE

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  Viktor Frankl (1905-1997)             La vita di ognuno di noi è uno scrigno meraviglioso dove i colori si mescolano in una grande armonia. Ma tante volte lo scrigno si infrange e l’armonia dei colori è perduta, soprattutto perché si è persa quell’unità fondamentale tra Corpo, Mente e Spirito. Tre componenti essenziali che si esprimono visibilmente nei bisogni vitali comuni a tutti, nei sentimenti che proviamo quando i nostri bisogni sono soddisfatti o no, e infine nei relativi comportamenti determinati da ciò che sentiamo.             I bisogni vitali non soddisfatti suscitano in noi sentimenti di disagio, di amarezza, di frustrazione, di risentimento… e questi sentimenti possono determinare comportamenti di chiusura, di ostilità e aggressione, di rimprovero, di agire con odio.             Diversamente se i no...

FARE TUTTO CON AMORE

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Chiara Lubich incontra i politici Italiani Al Palazzo san Macuto Roma   L'amore reciproco, vissuto tra i popoli e le comunità, è un segno di speranza per tutta l'umanità e un balsamo per le divisioni che sempre la minacciano. Carlos Díaz, filosofo spagnolo contemporaneo dice: "Amare comporta una vera e propria creazione dell'io amato da parte dell'amante; la persona amata appare davanti a sé come preziosa, degna e meritevole di qualcosa di assolutamente gratuito e non strettamente esigibile: l'amore. Il potere e la capacità attiva di amare sorgono già in lui o lei". È questa coscienza rinnovata che ci permette di aprirci senza paura agli altri, per comprendere i bisogni e metterci loro accanto, condividendo risorse materiali e spirituali. Guardiamo alle azioni di personaggi come Gesù, Gandhi, Albert Schweitzer o Madre Teresa. Erano sempre i primi a donarsi. All'istinto egoistico di accaparrare opponevano la generosità; all'accentramento sui propri ...

GRATITUDINE, GIOIA, INTERIORITA'

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  Gratitudine, gioia, interiorità Ringraziare, rallegrarsi e vivere l’interiorità sono tre atteggiamenti che ci portano a vivere pienamente la nostra vita quotidiana e che sono intimamente legati tra loro. Qualsiasi cosa facciamo, possiamo sempre provare gratitudine per chi ci sostiene e per chi cammina con noi. La gratitudine, infatti, è un sentimento che nasce liberamente e sinceramente dal cuore e ci rende consapevoli di non essere autosufficienti. L’Idea di questo mese ci incoraggia, poi, a vivere nella gioia. Ma, che tipo di gioia desideriamo? Sicuramente una gioia profonda e serena, anche se siamo consapevoli che non possiamo imporci di essere gioiosi.  Sia quando la vita ci sorprenda con problemi e preoccupazioni, con sofferenze e angosce, sia quando la situazione sociale appaia arida e inospitale, sperimentiamo tutti che non è facile.  Tuttavia, possiamo scegliere di vivere ogni momento con amore, con distacco da noi stessi e con attenzione e cura per chi ci è vic...

LASCIARSI INTERPELLARE

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  Diana Pezza Borrelli suo marito Antonio Borrelli (seminascosto) e Aldo Masullo a un incontro del Dialogo con amici di convinzioni non religiose  promosso dal Mov. Dei Focolari Quante volte ci troviamo di fronte a dilemmi, a decisioni difficili che possono portarci alla tentazione di una facile via d'uscita! Lasciamoci interrogare: il nostro cuore è conquistato dalla notorietà, dalla carriera fulminante; ammira le persone di successo, i vari influencers? Diamo forse a queste realtà molta importanza? La proposta di questo mese è quella di fare un salto di qualità, un discernimento serio e fondato sulla nostra scala di valori. Nel profondo della nostra coscienza possiamo ascoltare una voce, talvolta sottile e forse sovrastata da altre voci, che ci spinge a cercare instancabilmente strade di fraternità, e che ci incoraggia sempre a rinnovare questa scelta, anche a costo di nuotare controcorrente. È un esercizio fondamentale per costruire le basi di un autentico dialogo con gli a...

Essere grati

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Martin Heidegger (1889-1976)     Appartiene all’essenza dell’uomo farsi domande, cercare il senso ultimo della vita. Per questo l’uomo, davanti a quello che legge, vede e vive, in genere, non rimane passivo, ed escono dal cuore canti, poemi e preghiere, che esprimono i suoi sentimenti, ora tristi ora lieti, dichiarazioni umili che fioriscono spontanee davanti alle cose che contempliamo e che vanno al di là di noi stessi, e di cui non sempre sappiamo dare un nome. Di fronte alla domanda “Qual è il giusto cammino dell’uomo nella terra?” qualche volta rimaniamo senza risposta. Può illuminarci la frase di Martin Heidegger:  «La grandezza dell'uomo si misura in base a quello che cerca e all'insistenza con cui egli resta nella ricerca.»   Cercare quindi con insistenza e rimanere nella ricerca, cercando di capire come vivere e come dare un senso pieno alla vita quotidiana, sapendo però che tutti noi, sia di convinzioni religiose sia di convinzioni non religiose, abbia...