domenica 19 agosto 2018

Winston Graham: Poldark

AidanTurner e Eleanor Tomlinson protagonisti della fiction Poldark

Tratta dall'odissa inglese "Poldark" dello scrittore Winston Graham, pubblicata in Italia da Sonzogno, è passata di recente sui nostri teleschermi la fiction omonima  diretta da Edward Bazalgette e William Mcgregor e spledidamente interpretata da una schierra di valenti attori inglesi tra i quali ricordiamo i protagonisti Aidan Turner e Eleanor Tomlinson. 
Siamo in Cornovaglia alla fine del XVIII secolo, in una società dominata dall'alta borghesia e da spinte monarchiche che ignorano i diritti umani e quei principi di libertà uguaglianza e fraternità che di lì a poco avrebbero sconvolto il mondo. 
Una storia d'amore, di riscatto e giustizia sociale  che va riscoperta in un epoca come la nostra in cui  la meritocrazia tenta di imporre le sue ferree leggi di profonda disuguaglianza, con l'affermazione di uno sfrenato capitalismo  che vuole oscurare  le storiche conquiste dei diritti sacrosanti acquisiti dalle classi più deboli.
Equilibrio e tensione morale in una sceneggiatura asciutta e di grande respiro fanno di quest'opera un esempio di come il rapporto letteratura e cinema posa offrire sceneggiati capaci di parlare al cuore degli spettatori. 

Mario Pomilio: Coinvolti reciprocamente

Mario Pomilio (1921-1990)

"E' davvero una colpa cercar di fare amare quel che noi si è amato? Di prolungare di vita in vita la sussistenza di valori in assenza dei quali l'umanità ci parrebbe impoverita?" 

Mario Pomilio




sabato 18 agosto 2018

Don Lorenzo Milani: IL PERICOLO DELL'OBBEDIENZA CIECA

Don Lorenzo Milani (1923-1967)


A Norimberga e a Gerusalemme sono stati condannati uomini che avevano obbedito.
L'umanità intera consente che essi non dovevano obbedire, prché c'è una legge che gli umini non hanno ancora ben scritta nei loro codici, ma che è scritta nel loro cuore.
Una gran parte dell'umanità la chiama legge di Dio, l'altra parte la chiama legge della coscienza.
Quelli che non credono né all'una né all'altra non sono che un'infima minoranza malata. Sono i cultori dell'obbedienza cieca.


Don Lorenzo Milani



martedì 14 agosto 2018

Björn Larsson: La letteratura offre libertà

Björn Larsson

La letteratura a cui penso è molto simile alla mia visione del mare: sono luoghi dov’è possibile immaginare e sperimentare altre vite, altri mondi, altri pensieri. Entrambe le esperienze sono esercizi di libertà, una libertà cui aspiro fin da bambino… La libertà assoluta è assurda, non esiste. Forse può esistere se si trascorre la vita in solitudine, ma se si sceglie di vivere in coppia, in famiglia, in società è impossibile essere del tutto liberi. D’altronde la vera libertà ha senso solo nel rapporto con gli altri…Non ho mai scritto per soldi, per moda o per sedurre  i lettori. L’urgenza di scrivere ha altre ragioni. Sono un uomo felice ma da sempre vivo una disperazione ontologica per come va il mondo. Penso ogni giorno a tutto il male che ci circonda e non so come porvi rimedio. L’unico contributo che posso dare agli altri è scrivere libri che parlino ai lettori…La letteratura offre libertà. Non deve essere uno specchio della vita concreta bensì proporre un’alternativa a tutti i livelli, compreso quello del linguaggio e fare immaginare un’altra realtà possibile e concreta. Purtroppo per farlo devo raccontare anche il male, che nel nostro mondo rappresenta una possibilità. Per questo motivo il rapporto bene/male è uno dei temi fondamentali di tutti i miei romanzi.

Björn Larsson

da Benedetta Marietta: Björn Larsson Repubblica 22-7-2012

lunedì 13 agosto 2018

Ennio Flaiano: C'è un limite al dolore

Ennio Flaiano (1910-1972)



C’è un limite al dolore
in quel limite un caro conforto
un’improvvisa rinunzia al dolore
Il pianista cerca un fiore nel buio

e lo trova, un fiore che non si vede
e ne canta la certezza.
Il gioco è questo: cercare nel buio
qualcosa che non c’è, e trovarlo.

Ennio Flaiano

sabato 4 agosto 2018

Oltre la critica faziosa, i risentimenti e le gelosie

don Emilio Matarazzo (1928-1978) con i giovani del suo Liceo

Come nella vita di famiglia la pace e la prosperità scaturiscono dalla comprensione, dalla concordia e dal sacrificio comune così nella vita di un paese il benessere di tutti nasce dalla collaborazione di ognuno…Tutti devono sentirsi impegnati per migliorare le condizioni di vita del paese. E questo certo non si fa con la critica faziosa e ingiusta, con i risentimenti e le gelosie, bensì con il consiglio sereno e costruttivo, con la rinunzia e il sacrificio personale, in una parola mettendo il bene della comunità al disopra delle posizioni di gruppo o di persona.

Don Emilio Matarazzo 
(fondatore del Centro la Pace di Benevento)


venerdì 3 agosto 2018

Pasternak: Si può essere atei e nello stesso tempo...

Boris L. Pasternak  (1890-1960)

Si può essere atei, si può non sapere se Dio esista e per che cosa, e nello stesso tempo sapere che l’uomo non vive nella natura, ma nella storia, e che, nella concezione che oggi se ne ha, essa è stata fondata da Cristo, che il Vangelo è il suo fondamento. 
Ma che cos’è la storia? E’ un dar principio a lavori secolari per riuscire a poco a poco a risolvere il mistero della morte e in avvenire a superarla. 
Per questo si scoprono l’infinito matematico e le onde elettromagnetiche, per questo si scrivono sinfonie. 
Ma non si può progredire in tale direzione senza una certa spinta. Per scoperte del genere occorre una attrezzatura spirituale e in questo senso, i dati sono già tutti nel Vangelo. 
Eccoli. In primo luogo l’amore per il prossimo, questa forma suprema di  dell’energia vivente, che riempie il cuore dell’uomo ed esige di espandersi e di essere spesa. 
Poi le ragioni essenziali dell’uomo d’oggi, senza le quali egli non è pensabile, e cioè l’ideale della libera individualità e della vita come sacrificio…e ciò è ancora straordinariamente nuovo.

Boris L. Pasternak 

da Domenico Porzio: Incontri e scontri col Cristo Massimo Editore.

giovedì 2 agosto 2018

Albert Camus: Cristo sulla croce è disperato


Albert Camus (1913-1960)
Il Nuovo testamento può essere considerato come un tentativo di rispondere in anticipo a tutti i Caini del mondo, mitigando la figura di Dio, e suscitando un intercessore tra lui e l’uomo. Cristo è venuto a risolvere due problemi principali, il male e la morte, che sono appunto i problemi degli uomini in rivolta. La sua soluzione è consistita innanzi tutto nell’assumerli in sé. Anche il dio uomo soffre, con pazienza. Né male né morte gli sono più assolutamente imputabili, poiché è straziato e muore. La notte del Golgotha ha tanta importanza nella storia degli uomini soltanto perché in quelle tenebre la divinità, abbandonando ostensibilmente i suoi privilegi tradizionali, ha vissuto fino in fondo, disperazione compresa, l’angoscia della morte. Si spiega così il Lama  sabactani e il dubbio tremendo di Cristo in agonia. L’agonia sarebbe lieve se fosse sostenuta dall’eterna speranza. Per essere uomo, il dio deve disperare.

Albert Camus

da Domenico Porzio, Incontri e scontri col Cristo, Ferro Massimo Editore 

Maria Joao Pires: SE VOGLIAMO SALVARCI

L'artista Maria Joao Pires



La grande pianista  Maria Joao Pires ha annunciato che ha smesso di fare concerti per dedicarsi all'educazione dei ragazzi. In un'intervista concessa a Giusebbe Videtti per Robison lei tra l'altro afferma: "L'istruzione è l'unica risorsa che il genere umano ha per salvarsi. Ho sempre pensato che sia indispensabile investire nelle scuole, l'ho sentito come un dovere.
Viviamo in um mondo sempre più materiale in cui i valori traballano, le tradizioni sono trascurate, la storia dimenticata, le arti relegate ad una élite o strumentalizzate a fini commerciali.
Dobbiamo aprire gli occhi e rendercvi conto che questo ci condurrà al disastro.
Investire sulle scuole e sui bambini vuol dire lavorare per un mondo popolato da cittadini consapevoli...Lavoro oggi con i più piccoli, mi sono inserita in un progetto che aiuta i bambini svantaggiati. Per adesso insegno a cantare in coro, è importantissimo che i bambini abbiano di nuovo la capacità di ascoltare e ascoltarsi; il canto li aiuta a superare i traumi...Dobbiamo insegnare ai bambini a lavorare per  la loro felicità prima che per ilo profitto."

Maria Joao Pires

da Robison, La Repubblica 15 luglio 2018