martedì 31 luglio 2012

Amare tutti


L'amore lo si può capire in tutto il mondo: l'amore per i figli, per i fratelli, per gli amici, è un amore che non chiede nulla in cambio, è un amore che non ha riferimento religioso, è la nostra natura, lo portiamo scritto dentro.
Perché è così difficile portarlo alla persona che non conosciamo, allo straniero?
Perché c'è nella specie umana l'istinto di sopravvivenza che ci fa alzare una barriera per difenderci da possibili attacchi degli altri alla nostra intimità o identità.

Dobbiamo fare lo sforzo di estendere a tutti il nostro amore naturale vincendo l'istinto, pure naturale della sopravvivenza. Questo non ha bisogno di un riferimento religioso, anche se ammetto che l'avere un riferimento religioso aiuta perché l'amore si apra verso tutti.
Credo che per il non credente amare tutti ha più merito, perché non si aspetta una ricompensa né in terra, né in cielo.


Jordi Illa

da Atti del Corso di approndimento per "amici deldialogo" Castelgandolfo 6-9 aprile 2006

lunedì 30 luglio 2012

Il fine del dialogo


Penso che il fine principale del dialogo sia quello disuperare le divisioni. Nel caso del dialogo tra credentti e non credenti il suo scopo non può non essere dunque che quello di produrre una nuova comune coscienza della forza fecondante dell'amore e della sua radice storica.
Da dove ripartire allora? Dalla frtaernità che si pone come una precondizione necessaria che contribuisce a creare il clima giusto. Solo attraverso la pratica dellafraternità, infatti, le coscienza possono dispiegarsi liberamente, diventare trasparenti a se stesse e riconscersi pienamente tra loro.

Moreno Orazi

domenica 29 luglio 2012

Evoluzione e Comunicazione in Ervin Laszlo

lo scienziato Ervin Laszlo

"L'universo cresce attraverso la diversità e l'unità. L'evoluzione procede entro la comunicazione: il comunicare delle parti incrementa dall'intimo l'insieme e l'intimo processo del comunicare trasforma ognuno.
Nell'epoca della comunicazione globale, che penetra ogni aspetto della vita, è necessario lavorare con - e non contro - il processo evolutivo. Occorre dunque imparare a interpretare gli uni con gli altri in relazioni in cui si scambino senso e significato, ove chi si eprime e ascolta nella reciprocità, si trasforma."

Ervin Laszlo

da Arduino Damieto, La mia esperienza, Atti del Corso di approfondimento per "amici del dialogo" Castelgandolfo 6-9 aprile 2006

lunedì 23 luglio 2012

Fiuggi Family Festival 2012


Il Fiuggi Family Festival 2012, che si svolgerà a Fiuggi dal 25 al 29 luglio sul tema “Il bello della famiglia”, affronterà il complesso rapporto tra cinema e famiglia in una interessante tavola rotonda dal titolo “Cinema e famiglia: tra cultura e mercato” il 27 luglio, con la presenza del ministro per i beni e le attività culturali Lorenzo Ornaghi. La kermesse si caratterizza sempre più come un’interessante vacanza-evento per le famiglie, tra laboratori, convegni e occasioni ludico/sportive, oltre alla ricca proposta cinematografica.

A differenza delle edizioni passate, ci sarà una maggiore attenzione ai giovani perché il “bello della famiglia” è anche l’energia dei giovani. Musica, giochi, sport, viaggi in mongolfiera, attività ludiche e uno spazio dedicato alla guida sportiva. Previsti anche eventi sportivi e laboratori per i più piccoli. Nove i film in concorso, oltre ai 25 film in proiezione per tutti. Ingresso gratuito! Film dunque che fanno famiglia ma anche proposta di un impegno nuovo da parte dei mezzi di comunicazione, in primo luogo delle TV di Stato e private, a dare più spazio a questi film nei loro palinsesti. Non mancherà l’attenzione per la solidarietà e l’amore per gli ultimi, e per il dialogo con persone di altre fedi e altre culture, aspetti fondamentali su cui ricostruire una famiglia aperta che educa all’ascolto e al rispetto di tutti, e sensibili ai grandi valori da qualsiasi parte provengano.

Per le famiglie che vogliono partecipare è previsto l’accredito, in alberghi convenzionati con speciali riduzioni per famiglie, attraverso il sito www.fiuggifamilyfestival.org

martedì 17 luglio 2012

Il Manifesto di Todi

Andrea Olivero, presidente nazionale ACLi, tra gli estensori del Manifesto di Todi

Pochi giorni fa la stampa nazionale ha dato ampio rilievo al manifesto di Todi, un manifesto proveniente da area cattolica, che ha offerto spunti interessanti e condivisibili anche dall’area di convinzioni non religiose.

E’ un manifesto “per la buona politica” e a noi è sembrato molto importante perché in realtà esprime quello che anche noi ci aspetteremmo dall’impegno politico dei nostri concittadini

Per prima cosa si afferma che quando si parla della politica si intende “lo spazio privilegiato per la costruzione del bene comune ”, ovvero il bene di tutti e non solo di qualcuno.

Inoltre si legge che la buona politica “promuove la libertà e la giustizia e sa rispettare i valori e interpretare i bisogni del popolo…tenendo nel giusto equilibrio diritti e doveri”.

Si impegna a trovare la strada della crescita nell’equità, senza lasciare indietro i poveri, e valorizzando “la ricchezza come motore dello sviluppo”.

Partecipa alla costruzione di un ambiente favorevole alla libera espressione delle persone, e favorisce “la libera iniziativa economica e sociale delle persone, della famiglia delle imprese, delle associazioni”.

Infine promuove “una forte cooperazione tra le istituzioni e le rappresentanze sociali per rendere attrattivo il nostro territorio”, sostenendo gli operatori commerciali e turistici “come risorsa fondamentale per lo sviluppo” e rimuove gli ostacoli che impediscono un ingresso adeguato dei giovani nel mercato del lavoro.

Ci sembra che tale manifesto, condivisibile in tutti i suoi punti, ci dia criteri per valutare la nostra classe politica.