lunedì 20 gennaio 2014

"Anita B." di Roberto Faenza

Eline Powell e Robert Sheehan protagonisti del film "Anita B."
Tratto dal romanzo di Edith Bruck Quanta stella c’è nel cielo, è appena uscito nelle sale l’ultimo film di Roberto Faenza “Anita B.” che aprirà le celebrazioni per la Giornata della memoria  allo Yad Vashem di Gerusalemme. Il film racconta la storia di una ragazza nell’Europa sconvolta del 1945: la guerra è terminata  e Anita B, sopravvissuta alla Shoah, si  Robert Sheehan trova su un terno che la sta portando in Cecoslovacchia.
Non è un film sull’orrore dei campi di concentramento ma su quello che avvenne nei mesi successivi.
Dice il regista Roberto Faenza: “Penso che la memoria sia oggi un dovere che esercitiamo davvero poco soprattutto nelle scuole. Facciamo poco i conti con il nostro passato, come se non ci appartenesse. Mi ha colpito un’idea suggestiva colta in un libro letto di recente: il contrario del termine oblio è giustizia. E’ proprio così: ricordando, si rende giustizia alle persone che sono vissute, ai dimenticati, agli eventi.”




da Luca Pellegrini, Anita B. "Dopo la Shoah ricordare è vivere", Avvenire 15 gennaio 2014

martedì 14 gennaio 2014

"La casa" di Emanuele Severino

Emanuele Severino
Ognuno di noi abita una “casa”, chiamiamola così. Attorno, a perdita d’occhio, la brughiera. Il fuoco è acceso, la tavola è imbandita. Ma capita, guardando verso la finestra, che il vento ci faccia credere di trovarci là fuori – e ci si dimentichi di dove siamo davvero. Si è “a casa”. Sin da prima dell’inizio dei tempi. Ci rimarremo in eterno; la casa sarà sempre più accogliente. E invece crediamo di abitare nella terra inospitale che ci ha ghermito col vento.. Stando là fuori diciamo: “Ecco il mondo, questa è la vita che ci è toccata.” Ci crediamo mortali. Ma quando si muore non si va da qualche parte. Ci si risveglia accanto al fuoco. Non più ingannati dal vento. Né intimoriti delle ombre e del gelo della brughiera.

Emanuele Severino

da Emanuele Severino L'uomo in debito cerca la libertà, Corriere della sera 13 gennaio 2014



venerdì 10 gennaio 2014

"Cos'è la solitudine?" di José Saramago

«La solitudine non è vivere da soli, la solitudine è il non essere capaci di fare compagnia a qualcuno o a qualcosa che sta dentro di noi, la solitudine non è un albero in mezzo a una pianura dove ci sia solo lui, è la distanza tra la linfa profonda e la corteccia, tra la foglia e la radice».

José Saramago

giovedì 9 gennaio 2014

Metodo Montessori: educare gli adulti attraverso i bambini

Maria Montessori con una bambina


I primi allievi della Casa dei Bambini di Maria Montessori furono una cinquantina di “bambini poverissimi, rozzi e timidi nell’aspetto, molto piangenti, quasi tutti figli di analfabeti” affidati alle sue cure il 6 gennaio 1907…L’edificio che ospitava la Casa dei Bambini, nel quartiere San Lorenzo a Roma, fu ristrutturato e riqualificato per farne delle case moderne, aerate, pulite, luminose e dotate di bagni e ascensori…affinché  fossero “il luogo per vivere legami famigliari in modo più intimo e solidale, più raccolto e partecipativo”. La presenza della scuola realizzava il principio della continuità educativa “tra scuola e famiglia, consentendo nel medesimo tempo di educare gli adulti attraverso i bambini”. La casa dei Bambini, che veniva pagata dai genitori col tener pulito lo stabile per risparmiare le spese di manutenzione era riservata ai piccoli del casamento.
Il metodo adottato: suscitare nel bambino gioia e entusiasmo per il lavoro e avere massima fiducia nel suo interesse spontaneo…Far stare insieme i bambini da 3 a sei anni, e da 6 a 12 anni; farli mangiare tutti insieme; avere mobili a misura, abolire la cattedra, i sillabari, i programmi, gli esami, i castighi, i giocattoli e le golosità.  “Cerco di scoprire – dice la Montessori -  nel fanciullo l’uomo, di vedere in lui il vero spirito dell’uomo, il disegno del Creatore: la verità scientifica e religiosa.”



Lucrezia dell’Arti

da Lucrezia dell'Arti, Così Maria Montessori concretizzò un metodo,  Sette del Corriere della Sera, 3 gennaio 2014