sabato 26 luglio 2014

Natalia Aspesi: "Il valore della laicità e quello della fede"


Natalia Aspesi
Ad un insegnante che non condivideva il pensiero rispettoso che Natalia Aspesi esprimeva per chi ha una vera fede, la scrittrice così rispondeva:

"Per molti miei amici e per persone che non conosco e hanno tutta la mia ammirazione, la religione è cultura, è sapienza, è generosità, è speranza nella giustizia, è aiuto ai meno fortunati. Essere ateo, divorziato e comunista… non è più un problema neppure nelle scuole…Mi auguro che come insegnante lei faccia capire ai suoi allievi il valore della laicità ma anche quello della fede, li sproni col suo esempio all’altruismo e all’impegno, al rispetto degli altri e a farsi rispettare, difendendo apertamente e con intelligenza le proprie idee."

Natalia Aspesi

Da "Questioni di cuore" di Natalia Aspesi, Ilvenerdì di "La Repubblica" 2 settembre 2011

giovedì 24 luglio 2014

Dobbiamo andare al di là del proprio gruppo

Maria Voce
Il nostro dialogo non è mai un dialogo fra ideologie, fra modi di pensare, fra culture in astratto, è sempre un dialogo tra persone. E questo credo sia la strada unica per superare gli enormi sbalzi sociali che percorrono le nostre società. E' un dialogo a 360°, che comincia dall'amare il fratello, dall'amare il prossimo, che però non esclude quelli che non mi sono vicini; un dialogo quindi che deve arrivare a quei legami che vanno al di là del proprio gruppo, della propria categoria, della propria classe sociale, della proprio nazionalità, della propria etnia, di qualsiasi individualizzazione.

Maria Voce

da "Dialogo fra amici" n. 55- Ottobre 2012

mercoledì 23 luglio 2014

Gennaro Matino: essere accanto a chi ha perso il lavoro


Gennaro Matino

“E’ la legge in quanto tale che determina i rapporti sociali e stabilisce che ad ognuno deve essere dato quanto gli spetta. Dovremmo imparare, allora, a non essere complici di un sistema ingiusto, a schierarci con chi protesta, con chi non trova più motivi per lottare, a essere solidali, al di là delle politiche di partito o dei sindacati, con gli ultimi tra gli ultimi, con quanti hanno perso il lavoro e gridano dai tetti delle fabbriche, delle scuole, la loro nudità. Una nudità che provoca vergogna, ma che dovrebbe far vergognare quanti restano sordi al grido di Giobbe: “Nudi passano la notte, senza panni, non hanno da coprirsi contro il freddo.”(Gb 24,7) Scene d’altri tempi tornate attuali non solo nei paesi del terzo mondo, dove ho visto anziani, adulti, bambini dormire per strada, ma anche in casa nostra, nella nostra civile e democratica nazione che rende giusta l’ingiustizia, legittimo l’illegittimo.”
Gennaro Matino
da: Gennaro Matino, La culla vuota, Edizioni San Paolo 2010

martedì 22 luglio 2014

Enzo Bianchi: "Le nuove generazioni ci chiederanno conto..."

Enzo Bianchi

In un mondo in cui si parla tanto di valori, poi si fa  fatica a ritrovarli nel quotidiano. Le giovani generazioni presenti e future non ci chiederanno conto dei progressi di un mercato svuotato di senso né di una nobiltà d’animo nascosta nella nostra intimità, ma piuttosto di come avremo saputo tradurre i principi etici che ci abitano in realtà concrete, in politiche a beneficio dell’umanità, a cominciare dai più poveri. Le nuove generazioni ci chiederanno conto di come abbiamo saputo tradurre i valori in realtà concrete.


Enzo Bianchi


Non c’è politica senza spiritualità di Enzo Bianch in “La Stampa” del 29 gennaio 2011

domenica 20 luglio 2014

Una delle più gravi omissioni della Scuola



Una circolare ministeriale prevede che in ogni scuola si possono dedicare ore curricolari per formare i giovani alla cooperazione e realizzare delle vere e proprie cooperative di lavoro, socialmente produttive. Pochissime le scuole che hanno realizzato questo progetto. Cominciamo a farlo subito oggi.

giovedì 10 luglio 2014

Albert Camus: "Combattere l'ingiustizia e la menzogna"

Albert Camus (1013-1960)


Ci si chiede di amare o detestare questo o quel paese, questo o quel popolo. Ma siamo in tanti ad avvertire anche troppo bene le nostre somiglianze con l’umanità intera per accettare una scelta del genere.


Il modo giusto per voler bene al popolo russo, riconoscendo quel che non ha mai cessato di essere, quel lievito del mondo di cui parlano Tolstoj e Gorkij, non è augurargli imprese degne di una grande potenza: è fare in modo di risparmiargli, dopo tutte le prove passate, un nuovo terribile tributo di sangue. E la stessa cosa vale per il popolo americano e l’infelice Europa. E’ questo il tipo di verità elementare da non dimenticare mai.
Sì oggi vanno combattuti la paura e il silenzio, e con essi la separazione delle persone e delle anime che quelli comportano. Mentre vanno difesi il dialogo e la comunicazione universale e reciproca tra gli uomini.
La subalternità, l’ingiustizia e la menzogna sono i flagelli che ostacolano la comunicazione e impediscono il dialogo. Ecco perché dobbiamo respingerle.
Sennonché quei flagelli sono oggi la sostanza stessa della storia e, pertanto, molti li considerano dei mali necessari. E’ vero, infatti, che non possiamo sfuggire dalla storia, dato che ci siamo dentro fino al collo, ma è anche vero che possiamo cercare di lottare, dentro la storia, per preservare quel fattore umano che sembra non appartenerle.
Albert Camus

Da: Albert Camus, Questa lotta vi riguarda. Corrispondenze per “Combat” 1944-1947 . Bompiani 2010

martedì 1 luglio 2014

Lincoln: "La mia religione"

Abraham Lincoln (1809-1865)
Quando faccio bene mi sento bene; quando faccio male mi sento male. Questa è la mia religione.
 Abraham Lincoln 
da PensieriParole