lunedì 30 settembre 2019

Parvus: Il futuro

A. Parvus (1867-1924)
Il futuro è carico di luci,
sempre luci,
nonostante il buio del presente.
Anche se la vita naviga
nella tempesta degli eventi,
nelle minacce quotidiane,
nell'affanno del giorno,
il futuro rimane, comunque,
indistintamente,
carico di luci

Parvus

domenica 29 settembre 2019

Marisa Madieri: "Solo gratitudine"

Marisa Madieri  (1938-1996)

L’ora è tarda. Le stoviglie della cena sono riposte, le stanze, ordinate e avvolte nell’ombra, sono pronte per l’intervallo notturno. I ragazzi non dormono ancora. Uno guarda assonnato la televisione, l’altro ripassa una lezione per la prossima interrogazione programmata. Claudio mio marito corregge il dattiloscritto dell’ultimo articolo. I loro respiri tranquilli animano la casa.
Fuori, la notte chiara, frusciante di stelle, custodisce volti e parole che non saprò mai dire.
Molta parte della mia storia affonda in questa dolce oscurità, simile forse a quella, grande e buona, che mi accoglierà un giorno nella pace…
Ma non provo tristezza, solo gratitudine…Sento di dover ringraziare mio marito, i mie figli e quelle persone che, amandomi, o semplicemente standomi accanto con la loro fraterna presenza, non solo mi hanno aiutato a vivere ma, forse, sono la mia stessa vita.
Marisa Madieri

da MarisaMadieri, Verde acqua e La radura, Einaudi 1992

lunedì 23 settembre 2019

Educazione: la punizione ?



Molti genitori e molti insegnanti sono convinti che  bisogna punire quando i figli o gli alunni sbagliano affinché capiscano che non devono più farlo.
Questa convinzione  molto usata nei secoli passati si è radicata nella mente degli adulti e si fa fatica a mandarla via.
Oggi invece molti studi sono stati fatti sulla mente del bambino e del ragazzo per cui abbiamo elementi nuovi per valutare le conseguenze della punizione nel processo educativo.
Da molte esperienze  di genitori e insegnanti possiamo affermare che  ormai c'è una consapevolezza diffusa che la punizione genera nel punito sentimenti di odio, vendetta, sfida, colpa, senzazione di valere poco e autocommiserazione.
Tuttavia provenendo noi adulti da un sistema educativo dove la punizione era il toccasana, facciamo un po' di fatica  ad abbandonarla, in quanto ci sembra che non punendo perdiamo quell'autorità necessaria a casa o a scuola
A riguardo il prof. Haim Ginott,  di fronte alla domanda di alcuni genitori: "E' giusto punire un bambino che ti ignora e ti sfida?" così rispose: "Un bambino dovrebbe sperimentare le conseguenze del suo comportamento scorretto, ma non la punizione...In una relazione  educativa non dovrebbe essere spazio per la punizione." 
I genitori allora domandarono: " Ma, se il bambino continua a disobbedire, forse sarebbe giusto punirlo?"
 Il prof. Ginott allora aggiunse che le punizioni non funzionano, sono solo una distrazione; invece di sentirsi dispiaciuto per ciò che ha fatto e di pensare a come rimediare, il bambino si perde in fantasie di vendetta. In altre parole, punendo il bambino in effetti noi lo priviamo dell'importantissima elaborazione interiore che lo porta ad affrontare  il proprio comportamento sbagliato.
Rimaneva in quei genitori un dubbio: se non dobbiamo punire, cosa possiamo fare?
Le possibilità sono tante a ciascuno scegliere momento per momento quella che sembra più opportuna:
A - Offrirsi come collaboratori facendo notare al bambino  che noi possiamo essergli di aiuto quando si trova in difficoltà
B- Esprimere forte disapprovazione per quel comportamento sbagliato ma senza aggredire
C - Dichiarare esplicitamente quali sono le nostre aspettative in quella circostanza
D - Mostrare al bambino come può riparare l'errore fatto
E - Proprorre al bambino un alternativa
F - Agire (se il bambino prende alcuni utensili e poi non li riporta  dove li a presi, il papà chiude a chiave l'armadio e quando il ragazzo protesta gli si spiega che gli utensili vanno riposti al proprio posto, altrimenti chi ne ha successivamente bisogno  si trova in difficoltà)
G - Lasciare che il bambino sperimenti le conseguenze del proprio comportamento.

per approfondire: Adele Faber &Elaine Mazlish, Come parlare perché i bambini ti ascoltino, Oscar Mondadori 2019

venerdì 13 settembre 2019

Angel Fernandez Artime: Ogni incontro

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Dobbiamo ricordare il valore incalcolabile di ogni incontro umano, breve o duraturo, profondo o rapido che sia. Ogni incontro lascia un profumo particolare nella nostra anima. Viviamo ogni incontro umano in modo speciale. 

 Angel Fernandez Artime



Lao Tzu: Per esserci pace

Statua di Lao Tzu
Per esserci pace nel mondo, deve esserci pace nelle nazioni
Per esserci pace nelle nazioni deve esserci pace nelle città
Per esserci pace nelle città, deve esserci pace tra vicini
Per esserci pace tra vicini, deve esserci pace in casa
Per esserci pace in casa,deve esserci pace nel cuore

Lao Tzu

giovedì 12 settembre 2019

Maria Montessori: La Scuola non pretende mai....

Una scena del film Maria Montessori: una vita per i bambini con Paola Cortellesi
Alcuni pensieri di Maria Montessori:

La scuola non pretende dalla famiglia, ma si pone acconto alla famiglia con rispetto, sapendo che in essa ci sono spesso tanti problemi e quindi, non aggiungendovene altri, ma in un rapporto di mutuo rispetto dare alla famiglia opportune indicazioni di metodo che possono aiutarla nel ruolo difficile di genitori…Alle diverse personalità del bambino devono corrispondere diversi piani di educazione. Il metodo non può essere orientato su principi prestabiliti, ma secondo i caratteri degli alunni, per cui essi comportano più piani educativi…Un bambino più lento non potrà seguire il metodo che viene scelto per i ragazzi più veloci. Come pure un ragazzo poco concentrato, e con volontà debole, non può essere emarginato e discriminato rispetto agli altri. Anzi sarà oggetto di maggiore cura da parte del maestro e dei compagni e si predisporranno interventi per  migliorare la concentrazione e la volontà…Bisogna rendere piacevole e interessante il lavoro a scuola, dare con il lavoro scolastico gioia anziché pena…E’ indispensabile la collaborazione tra psicologo ed educatore, per capire l’allievo nel suo comportamento scolastico, nel gioco, a passeggio, nel lavoro scolastico, e per interessarsi delle condizioni dell’ambiente familiare e sociale in cui vivono.
Maria Montessori

da Maria Montessori, Educazione alla libertà, a cura di M.Luisa Leccese Penna. Laterza 1986


domenica 8 settembre 2019

Francesco Toriello: I treni passano

Francesco Toriello
Nella vita auguratevi sempre di avere la pazienza di aspettare nuovi treni. Perché non è vero che i treni passano una sola volta, i treni passano, quando meno te lo aspetti, ma passano. Abbiate sempre la capacità di salirci al volo per percorrere nuove corse e nuovi viaggi. Auguratevi sempre di raggiungere nuove destinazioni, nuova mete dove rifugiarvi, perché solo così potrete sentirvi veramente vivi.

Francesco Toriello

martedì 3 settembre 2019

Montessori: Quando un bambino crea disordine in classe



Se il fanciullo dimostra una volontà di disordine, la maestra lo impedirà seccamente e con energica esortazione, non in modo che ciò sia un castigo al chiasso o al disordine, ma una autorevole preminenza della maestra sul bambino. L’autorità diventa in tal caso “il sostegno” necessario al bambino che, trovandosi nel disordine per momentaneo squilibrio, ha bisogno di una forza a cui attaccarsi; come chi avesse inciampato, ha bisogno di sorreggersi a qualche cosa per rimanere in piedi.

Maria Montessori


da Maria Montessori, Educazione alla libertà, a cura di M. Luisa Leccese Pinna, Edizioni Laterna 1986

Albert Camus: Se è vero...

Albert Camus (1913-1960)

Se è vero che gli unici paradisi sono quelli perduti, so come chiamare questo nonsoché di tenero e inumano che mi pervade oggi.
Un emigrante ritorna in patria. E io ricordo. Ironia, rigidità, tutto tace ed eccomi riconciliato.
Non voglio rimuginare sulla felicità. E' molto più semplice ed è molto più facile.
Poiché di queste ore che traggo a me dal profondo dell'oblio si è conservato soprattutto il ricordo intatto di una pura emozione, di un istante sospeso nell'eternità. Solo questo è vero in me e lo so sempre troppo tardi.
Amiamo la curva di un gesto, l'opportunità di un albero nel paesaggio. E per ricreare tutto questo amore abbiamo solo un dettaglio, ma che puo bastare: l'odore di una stanza rimasta troppo a lungo chiusa, il suono singolare di un passo per strada. Così è per me. E se allora amavo donandomi, alla fine ero me stesso perché solo l'amore ci restituisce a noi stessi.
Albert Camus

da Il diritto e il rovescio Bompiani 2018

domenica 1 settembre 2019

Alessandro D'Avenia: La bellezza

Alessandro D'Avenia

La vera bellezza amplia la capacità di amare. La bellezza di un paesaggio, di una melodia, di un volto, di un corpo... non sono il semplice accordo delle parti in un tutto armonico, ma l’accadere, in quel paesaggio, in quei suoni, in quel volto, in quel corpo, di altro. Quelle cose o persone divengono trasparenti e in se stesse fanno sentire l’amore che le abita, sono finestre dai vetri ben puliti che guardano su panorami aperti. La bellezza che vuole solo essere consumata invece si limita a imitare questo modo, ma non è amore che si realizza bensì potere che consuma: la cosa dice solo se stessa, non è trasparente ma opaca, non vuole dare ma prendere. Nella mia vita ho sempre sentito la seduzione di entrambe, le ho conosciute entrambe, ma solo la prima mi ha rubato il cuore e me lo ha restituito più capace di amare, la seconda me ne ha rubato un pezzo e non me lo ha più restituito. Cercate la prima e resistete alla seconda, anche se il suo richiamo è più potente. Ne va del vostro cuore.


Alessandro d'Avenia