giovedì 3 agosto 2017

Uno stile di vita sobrio

     


Il cosmo è stato affidato alle mani attive dell’uomo e della donna e siamo invitati a prenderci cura di esso, inserendo pagine di giustizia e di pace, camminando secondo il nostro progetto d’amore.

     Una riflessione più personale va però anche fatta: cosa facciamo di ciò che abbiamo ricevuto, sia una parte della natura che  una costruzione umana? E, tanto importante quanto la precedente domanda, quale eredità lascio a coloro che mi seguono nel cammino della vita?  Sono cosciente di ciò?

     Purtroppo, quello che vediamo intorno a noi sono molte ferite inflitte su persone spesso indifese e sull’ambiente naturale. Questo per l’indifferenza di molti e per l’egoismo e la voracità di chi sfrutta le grandi ricchezze dell’ambiente solo in funzione dei propri interessi e in detrimento del bene comune.

     Occorre sentire ancora che abbiamo bisogno gli uni degli altri, che abbiamo una responsabilità nei confronti degli altri e del mondo. Quanto vale la pena essere buoni e onesti?  In quale misura, e con quale incidenza sociale? Dov’è ancorata la nostra speranza? Quali esperienze positive ho fatto a questo riguardo?

     Cogliamo i momenti liberi e le occasioni in cui,  durante la giornata, possiamo rivolgere lo sguardo verso la profondità del cielo, la maestosità delle cime o l’immensità del mare, o persino verso l’erba che nasce ai margini dei sentieri.

     Dobbiamo saper scegliere per noi e per le nostre famiglie uno stile di vita sobrio, rispettoso delle esigenze dell’ambiente e consone alle necessità degli altri, per arricchirci di amore. Condividiamo i beni della terra e del lavoro con i fratelli più poveri e testimoniamo la pienezza di vita e di gioia essendo portatori di tenerezza, benevolenza e riconciliazione nel nostro ambiente. 




      El cosmos ha sido confiado a las manos activas del hombre y de la mujer y estamos invitados a cuidarlo agregando páginas de justicia y de paz, caminando según nuestro proyecto de amor.

     Cabe la reflexión más personal: ¿qué hacemos con lo que he recibido, sea naturaleza, sea construcción humana? Y, tan importante como lo anterior, ¿qué legado dejo a quienes me siguen en el camino de la vida? ¿Soy consciente de esto último?

     Lamentablemente, lo que vemos a nuestro alrededor son las muchas heridas infligidas a personas a menudo indefensas y al ambiente natural. Esto por la indiferencia de muchos y por el egoísmo y la voracidad de quien explota las grandes riquezas del ambiente sólo en función de sus propios intereses y en desmedro del bien común.

     Hace falta volver a sentir que nos necesitamos unos a otros, que tenemos una responsabilidad por los demás y por el mundo. ¿Cuánto vale la pena ser buenos y honestos? ¿Con qué medida, que incidencia social? ¿Dónde tenemos anclada nuestra esperanza? ¿Qué experiencias positivas tengo al respecto?

     Aprovechemos entonces los momentos libres y las ocasiones en que durante el día podamos dirigir la mirada hacia la profundidad del cielo, la majestuosidad de las cimas o la inmensidad del mar, o incluso a la hierba que nace al borde de los caminos.


     Sepamos elegir para nosotros y nuestras familias un estilo de vida sobrio, respetuoso de las exigencias del ambiente y acorde a las necesidades de los demás, para enriquecernos de amor. Compartamos los bienes de la tierra y del trabajo con los hermanos más pobres y demos testimonio de la plenitud de vida y alegría siendo portadores de ternura, benevolencia y reconciliación en nuestro ambiente.

Cladio Larrique