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Alberta Levi Temin: Finché avrò vita parlerò

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Alberta Levi Temin (1919-2016)    Conoscere Alberta Levi Temin, ebrea, è stato per me un’esperienza indimenticabile che si è incisa nel mio animo generando  riflessioni profonde sul mondo di eri e sul mondo di oggi. Scampata per  miracolo all'accidio del 1945 a Roma da parte dei nazisti e fascisti, ha avuto quasi tutta la sua famiglia uccisa nei campi di concentramento ad Auschwitz. Dal rapporto con lei è nato un libro Alberta Levi Temin - Finché avrò vita parlerò Edizioni L'isola dei ragazzi Napoli 2018, da cui  è tratta questa intervista, che pubblichiamo per onorare la memoria dei milioni di ebrei barbaramente trucidati.     Nei primi anni del dopoguerra, tranne che a tuo marito, non hai più voluto tirare fuori quanto avevi tragicamente vissuto. Ma poi è successo qualcosa di importante per cui hai cominciato a raccontare, divenendo così un personaggio pubblico: nterviste in televisione, sui giornali, partecipazione a convegni e ad incontri con gli studenti nelle scuo

Jorge Luis Borges: la discussione

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ANNA MAGNANI: TRASPARENZA

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  L o so, sono la donna più discontinua del mondo. Tutto cambia dentro di me da un’ora all’altra. Il fatto è che seguo il mio istinto ed il mio cuore. Non mi curo di quel che sembro, mai. Sono così come la vita, le speranze, le delusioni, le gioie e le emozioni mi hanno fatta, senza riserve né ipocrisie. Anna Magnani

Lamartine: La guerra è un assassinio di massa

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Lanartine (1790.1869) “La guerra non è altro che un assassinio di massa, e l'assassinio non  è progresso.” Alphonse de Lamartine

Frank Capra: Prendere a cuore i sogni degli altri

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  Frank Capra (1897-1991) Per tanto tempo l'argomento "pensa a te stesso"  era stato un articolo di fede del mio credo. Ma, da quando sono stato costretto, dalle circostanze della vita, ad accettare il fatto che, preoccuparsi solo di se stesso era ben poca cosa rispetto al valore di servire l'uomo, ho iniziato a prendere a cuore anche i sogni degli altri. Frank Capra da  Frank Capra, Il nome sopra il titolo, MInimum Fax 2022

GABRIELE CAMELO: STOP AI VOTI TRADIZIONALI

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  Gabriele Camelo (Foto da repubblica Palermo) Stop ai voti tradizionali, ora i compiti a casa corretti dall’insegnante vengono valutati con suggerimenti e giudizi emotivi e coinvolgenti. Un metodo educativo utilizzato dal maestro di scuola elementare, Gabriele Camelo, docente di italiano e inglese all’istituto comprensivo “Rita Borsellino”, a Palermo. “Non faccio nulla di speciale. Ogni insegnante crea un rapporto di fiducia coi propri alunni, a modo suo. Io li motivo con delle frasi, perché senza una motivazione non si fa nulla nella vita”, dice Camelo. Su Repubblica Palermo l’articolo completo di Marta Occhipinti