domenica 21 aprile 2019

Erri De Luca: Sia Pasqua piena

Erri De Luca
Sia Pasqua piena
per voi che fabbricate
passaggi dove ci sono
muri e sbarramenti,
per voi apertori di brecce,
saltatori di ostacoli,
corrieri ad ogni costo
atleti della parola pace

Erri De Luca

sabato 20 aprile 2019

Valentina Farinaccio: La nostra vita

Valentina Farinaccio
La nostra vita fin dall’infanzia è segnata dal dolore. Dobbiamo pertanto aiutarci ad attraversarlo, non fuggirne. Bisogna attraversarlo come si attraversa un tunnel, sapendo che alla fine ci sarà la luce. Il vissuto doloroso non si dimentica, ma una volta attraversato non nuoce più alla nostra vita, anzi diventa un punto forte.

Valentina Farinaccio



venerdì 19 aprile 2019

Il libro non scomparirà



Siamo aperti a tutte le tecnologie, ma il libro non scomparirà. La pagina da voltare a mano è imbattibile. In fondo è un computer di carta. Lo confermano i ragazzi che si dedicano a studi seri. In rete cercano, navigano, comunicano, ma quando desiderano imparare veramente gli autori greci e latini… scoprono il libro. Se qualcuno interroga il video, chiede comunque un testo certificato, sicuro, che nasce ancora oggi dopo la pubblicazione in volume…La celebre frase di Marguerite Yorcenar: “Costruire biblioteche è come edificare granai contro l’inverno dello spirito” è più vera di ieri. I giovani la conoscono.
Caroline Noirot
Da Armando Torno, Il libro è il mio pc di carta per navigare nel passato, Corriere della sera 6 novembre 2011

mercoledì 10 aprile 2019

Alessio Boni: L'integrazione è importante

Alessio Boni
Mi sono arricchito ogni volta che sono andato e continuo ad andare in Africa...Quei 15 gorni all'anno che passo con queste persone sfortunate per me sono un dono...Spesso si giudica il migrante perché si pensa che porti via il lavoro. E' vero che bisogna regolamentare, ma l'integrazione è la cosa più importante. Può dare un vantaggio economico a loro e a noi. Lo sforzo di queste persone per venire qua è enorme, si mettono insieme dei villaggi per mandare il migliore perché possa aiutare il villaggio.... Certo che se non lo integri e lo fai lavorare in nero...Io da giovane ho fatto di tutto per mantenermi all'accademia. Sia in Italia, sia in America ho fatto il cameriere, il pony express, il baby sitter. Non ho mai avuto paura del lavoro fatto con dignità.


Alessio Boni

lunedì 1 aprile 2019

Essere al servizio gli uni degli altri


Giotto: Washing of feet (Scrovegni Padova)

   
      Nell’antico Oriente, la lavanda dei piedi era un segno di accoglienza verso l’ospite, arrivato attraverso strade polverose. Generalmente questo gesto era compito di un servo. Cosí pure, altri grandi maestri come Gesú di Nazareth, quotidianamente, durante tutta la loro vita, si sono dedicati al servizio, spogliandosi di ogni segno di grandezza. 

      Per noi é un invito chiaro e semplice; tutti possiamo comprenderlo e metterlo in pratica subito, in ogni situazione, in ogni contesto sociale e culturale. Dobbiamo amare concretamente per poi accompagnare il gesto con  parole di speranza e di amicizia.

      E la testimonianza é molto piú efficace quando facciamo attenzione ai poveri, con spirito di gratitudine, rifiutando invece gli atteggiamenti servili verso coloro che hanno potere e prestigio.

      Persino di fronte a situazioni complesse e tragiche, che ci superano, c’é qualcosa che possiamo e dobbiamo fare per contribuire al bene: sporcarci le mani senza aspettarsi dei compensi, con generositá e responsabilitá.

      Commentando questo aspetto Chiara Lubich scrive: “Il reciproco servizio, l'amore vicendevole é un gesto sconcertante. Come vivremo allora, durante questo mese?  Dobbiamo comprendere che noi come essere umani abbiamo senso se viviamo per gli altri, se concepiamo la nostra esistenza  come un servizio ai fratelli, se impostiamo tutta la nostra vita su questa base. Allora saremo veramente felici”.