sabato 8 maggio 2010

"Il Kyoto fisso" un'insolita performance a Lodi


Il 3 luglio 2009 siamo partiti da Roma er prepararci ad un'insolita performance ideata per la Casa Circondariale di Lodi: "Il Kyoto fisso. I cambiamenti climatici tra arte, scienza e mistica" concepito come un incontro-dibattito di esperti della scienza, dell'antropologia e della comunicazione che interagiscono con un pubblico interessato alla protezione del nostro pianeta e alla cooperazione con chi, a causa del clima, vive in condizioni di povertà.

L'incontro prevedeva una sequenza di brevi momenti diversi tra loro, ma complementari che miravano ad approfondire il tema relativo ai cambiamenti climatici e alla cura dell'habitat: circa 10 minuti di conferenza sul clima fatta da Antonello Pasini del CNR, circa 5 minuti di teatro con il gruppo artistico La PodeRosa che approfondiva le tematiche proposte, 5 minuti di ascolto di pagine di mistica proclamate da attori e accompagnate da immagini. Tutto guidato dalla regia di Monica Callori de Vignale e con un dibattito finale.

L’evento è stato annunziato anche dalla stampa locale. Su Il Cittadino di Lodi, infatti, si leggeva: “Attraverso le testimonianze di grandi pensatori la lezione spettacolo vuole mostrare la complessità degli equilibri ecologici e indicare la possibilità di un rapporto diverso con l'ambiente in cui le ragioni della conoscenza possono dialogare con le ragioni della bellezza e della ricerca spirituale.”

Il giorno dopo, alle 16.30 del pomeriggio, eravamo in carcere a preparare insieme ai detenuti ed ai secondini gli ambienti per accogliere le persone che sarebbero venute alle 20.00.

La conferenza-spettacolo concludeva un’intensa preparazione dei detenuti durata alcuni mesi, durante i quali i giovani della scuola e i carcerati avevano realizzato dei brevi cortometraggi sull'ambiente, due dei quali sono stati inseriti nella scaletta. In tal modo il programma è stato di tutti, e alla fine dell'incontro nel presentare i realizzatori della serata tra noi, dalla parte del palco, c'erano anche ben 15 carcerati particolarmente felici di aver costruito con quel momento.

Numerose le persone esterne al carcere intervenute. Le domande finali, giunte soprattutto dai nostri amici detenuti, hanno permesso di approfondire alcuni aspetti dei temi trattati

La Direttrice del carcere, grata per l’iniziativa promossa, dopo lo spettacolo ci ha fatto visitare il carcere e davvero tutti, sono stati gentilissimi con noi.

Infine un rinfresco per tutti con torte e biscotti buonissimi fatti a mano, preparato da un detenuto, cuoco professionista.

dal “Gruppo del dialogo di Roma”

nella foto una piazza di Lodi