mercoledì 24 novembre 2010

Un patto di fraternità per l'Italia


All’inizio del terzo millennio, nel nostro Paese si riaffacciano, fra il resto, antichi problemi solo parzialmente risolti e nuove sfide. Non sarà quindi bene, oggi, ricordarsi che ieri l’Italia si è risollevata dalla guerra perché ha saputo ripartire di un nucleo fondamentale del valori condivisi, alla cui base stava, prima di ogni altra cosa, la fraternità. Lo scopo specifico del Movimento politico per l’unità, a cui partecipano militanti dei più diversi partiti, è questo: aiutare e aiutarsi ad essere prima di tutto persone che, nella fraternità, credono nei valori profondi, eterni dell’uomo e poi si muovono nell’azioni politica.

Non si vuol confondere religione e politica, come è avvenuto per gli integralismi di cristiani e anche non cristiani. Si propone solo e si testimonia uno stile di vita che permetta alla politica di raggiungere nel migliore modo il suo fine: il bene comune nell’unità del corpo sociale. Anzi, si vorrebbe proporre a tutti quanti agiscono in politica di impegnarsi in questo modo di vivere, formulando quasi un patto di fraternità per l’Italia, che metta il suo bene al di sopra di ogni interesse parziale, sia esso individuale, di gruppo, di classe e di partito.”


Chiara Lubich

(Dal discorso ai Politici del Parlamento Italiano nella Sala S. Macuto,Roma 15-12-2000).

martedì 23 novembre 2010

Premio Napoli agli artisti di strada in memoria di Petru

la fisarmonica di Petru

Il 26 maggio 2009, nella Stazione della Cumana, a Montesanto, moriva Petru Birladeanu, un suonatore di fisarmonica che proponeva la sua musica nelle vie di Napoli.

Viveva di pochi soldi,come tutti gli artistiu di strada. Era un rom, figlio del vento, di nazionalità rumena.

Portava in giro le note del suo popolo. Le offriva a spettatori di culture differenti, in un ideale mondo senza frontiere.

Petru è stato assassinato durante lo scontro in strada tra killer di clan camorristici rivali, colpito da un proiettile vagante.

Gli autori del raid sono stati tutti identificati.

Altri artisti, con il violino o la fisarmonica in spalla, continuano oggi a diffondere le stesse note e la stessa arte nelle piazze, sugli autobus e nei vagoni della metropolitana, ambasciatori e messaggeri globali di una cultura che parla la lingua universale della musica; anche a Montesanto, cuore di una Napoli che accompagnò con indifferenza l’agonia di Petri, ma che di quell’indifferenza è riuscita a provare orrore e vergogna, ritrovando la dimensione della sua umanità.

Motivazione della Giuria

lunedì 22 novembre 2010

"Passione " di John Turturro


John Turturro, attore italo-americano, alla prese con la sua personale visione della città e la storia della canzone napoletana, rievocando storie lontane e miti vicini. Ne è nato un film corale, magico e per certi versi inquietante: in uno scenario di intenso degrado ambientale ecco levarsi la musica, il canto e la danza, reinterpreati in maniera nuova e drammatica, quasi un desiderio di trascendenza lì dove tutto parla di morte e di abbandono. Una frase del film: "A Napoli la musica, sia per chi ha una fede religiosa sia per chi non ce l’ha, è come una preghiera.”

domenica 21 novembre 2010

Alessandro Preziosi e i giovani


Dopo il grande successo di Elisa di Rivombrosa mi chiedevo: "Che ci faccio con questo successo?" Non sapevo come e dove convertirlo...Poi ho incontrato l'Associazione nazionale Adricesta che si occupa di bambini malati di leucemia, ed ho capito che potevo essere loro di aiuto. Cercano di collocare negli ospedali apparecchiature specialistiche per dare loro la possibilità di continuare a vivere il rapporto con l'esterno - studio, rapporti... - nei lunghi mesi di degenza ospedaliera. Incontrare queste persone e scoprire il loro grande senso di responsabilità mi ha fortificato dentro ed oggi ripongo in loro una grande fiducia...Penso che vivere con impegno la solidarietà sia una molla fondamentale che spinge in avanti la società, e può essere fondamentale per i giovani oggi, nel senso che vedere i propri genitori, le persone adulte dedicarsi ai problemi e alle sofferenze di tanti, è una testimoniuanza che li può sensibilizzare molto, e una volta sensibilizzati i giovani sono capaci di fare scelte importanti...Non è necessario avere soldi, importante è testimoniare il grande valore insito in ogni gesto di solidarietà.

Alessandro Preziosi

Foto: Alessando Preziosi, ad un dibattito con gli studenti napoletani sul tema "Amleto , principe contemporaneeo?" presso l'Istituto degli Studi Fiulosofici .

lunedì 15 novembre 2010

Corsi paramilitari nelle scuole?


“Nei licei della scuola italiana stanno partendo corsi paramilitari, validi come crediti formativi, dal titolo “Allenati alla vita”.Sconcertati dall’incredibile decisione dei ministeri della Difesa e dell’Istruzione, intendiamo affermare che questa iniziativa risulta altamente dannosa, perché estranea alla finalità della scuola e stravolge il contenuto del progetto: “Cittadinanza e Costituzione”.

Siamo di fronte a una novità pericolosa e antipedagogica. Insegnare a sparare non è compito della scuola della Repubblica italiana, dove risplende l’articolo 11 della Costituzione. E dove sono maturate ipotesi di difesa non violenta anche tramite corpi civili di pace, che ora non vengono adeguatamente organizzati…Il compito della scuola è quello di educarci alla pace come costruzione di una vita ricca di amicizie e relazioni,aperta alla speranza. Non ci può essere futuro senza educazione alla pace.”

Pax Christi Italia

martedì 9 novembre 2010

Una cartolina da Trento


Più di trenta parteciparono

ai tempi di Cles e di Madruzzo

al Concilio che fu

la linea del Piave del cattolicesimo in rotta

Piuttosto eptadentum che tridentum nell’orrida porta

che mostrando i denti

dispensa un Buon Consiglio.

Non le diedero ascolto

Cesare, Fabio e Damiano

morti ammazzati

non sulla croce, bensì sparati,

nel cortile sul retro.


Del sangue dei Martiri dell’Italia redenta

si fregiò il fascismo

ondeggiante, come noto,

tra passatismo e futurismo.

A Trento il pendolo della storia fasciovestita

oscilla tra il peristilio disposto a corona sul DOSS

e le meccaniche Marionette deperiane

come candeline sulla torta, il polo a,

come fantasmagoriche coreografie

da Ballo Excelsior, l’antipalo b.


Nella Trento liberata

finalmente libero,

Libera potè parlare

senza mediazioni

il linguaggio pieno

dell’architettura nuova.

Nel nuovo Buon Consiglio

concepì ardimenti statici

proiezioni di pietra

dei sentimenti estremi

e delle passioni forti

che ciclicamente scuotono

questa frontaliera città.


Ed, a seguire,

De Gasperi vs Curcio

l’uno contro l’altro armati.

- Se vincono i comunisti sarà un ’48 -

ammonì il primo.

- Dobbiamo colpire il cuore dello stato –

urlò il secondo

Storie opposte di figli spuri

nutriti dal latte

della stessa matrona

al cui seno avevano attinto

i sopradetti

Madruzzo il riformatore

e Cesare il ribelle.


Infine Trento devastata

dal fuoco delle bombe

accese il genio benigno

della Lubich.

Chiara trasfigurò

l’immagine funesta

delle sue macerie fumanti

nella mistica disperazione

del Nazzareno sulla Croce

che, divenuto umano

troppo umano, dubitò

di sé e del Padre Suo.


A me impressiona, ieri come figlio,

oggi come padre, questo Dio-Re

che aveva chiesto ad Abramo di uccidere Isacco

dispensandolo all’ultimo istante

dalla temibile prova,

ma ancora di più

questo Dio, padre pentito,

che, mosso da struggente

nostalgia per noi,

figli lontani,

esiliati e dispersi, quaggiù,

per lesa maestà,

non esita a sacrificare

il Suo, di Figlio.


Moreno Orazi