venerdì 17 maggio 2013

Allearci per affrontare le terribili sfide dell'Umanità

Zagabria
In ogni mio amico credente trovo un uomo infinitamente profondo, aperto e accogliente, anche se io non capisco, non capisco la sua fede. Posso leggere la letteratura, entrare nella storia, fare le analisi scientifiche, conoscere le metodologie, ma non capisco il credente. Ho bisogno di aiuto per capire chi crede, chi mette la sua vita nelle mani di Dio e dice: "Dio, io mi abbandono a te"... Vivere secondo la propria convinzione significa che, quando io capisco il mio amico credente, lui è per me il valore più grande. Lui è questo valore, quell'uomo che pensa in quel modo, agisce in quel modo che io non capisco. Lui è il valore più grande e quando vive secondo la sua convinzione, mi diventa vicino... Per salvare l'umanità, dobbiamo affrontare sfide terribili alle quali posso contrappormi se mi tengo cara la mia fede, cosciente che la devo vivere. Io ho bisogno dei cattolici in senso pieno, dei cristiani in senso pieno, dei musulmani in senso pieno, coscienti di sé e della propria fede, convinti  dei propri principi morali, della correttezza della propria visione. Ho bisogno di persone così, per essere con loro in alleanza...Il valore più grande è l'uomo seduto di fronte a noi, che vive con noi, lavora pensa con noi, che è bello, brutto, ricco povero, che sa, che non sa... quell'uomo è il valore assolutamente più grande

Faruk Redzepagic
Zagabria
 
da Faruk Redzepaguc, Una vita per il dialogo, da Non possiamo fare a meno di voi, Dialogos 2011 Città Nuova editrice 

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