Calcio: Non possiamo rimanere indifferenti



Si comprano calciatori a peso d’oro, venti milioni di euro e altro. Un società siffatta non è sana, come non è sana la forte e scandalosa differenza tra gli stipendi. C’è chi guadagna  20 mila euro al mese e chi arriva a stento a mille euro. Chi va in pensione con 25 mila euro all’anno come gli insegnanti e chi riceve cifre dieci volte tanto.
Tutti i lavori sono importanti compreso quello che riguarda l’istruzione. Non credo che il lavoro di un insegnante di scuola materna sia meno importante di quello di un dirigente pubblico o di un calciatore. E invece nella nostra società l’insegnamento viene spesso considerato infimo lavoro di ripiego.
Non vogliamo limitare la libertà di nessuno, ma la libertà senza la fraternità è vana. Ed è proprio la fraternità che ci impone una riflessione seria su queste differenze ingiuste che schiacciano  le persone, dividono e feriscono la compagine sociale. Speriamo che dopo questa pandemia qualcosa cambi.

Commenti

Massimiliano ha detto…
Uno dei motivi per cui i nostri giovani sognano fare anche perché con una laurea, raramente riesci a trovare un lavoro che ti permette di vivere. Ma poi (vedi servizio di prima serata alla tv di un noto contenitore "animalesco" domenicale, passata la fama si finisce per fare la fame. Credo a quel tale che dice: "Non di solo pane vivrà l'uomo".

massimiliano

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