lunedì 16 gennaio 2017

Marshall B. Rosenberg: la comunicazione non violenta

Marshall B. Rosenberg (1934-2015)

La comunicazione non violenta si basa su abilità di linguaggio e di comunicazione che rafforzano la nostra capacità di rimanere umani, anche in situazioni difficili.
Non contiene nulla di nuovo: tutto quello che è stato integrato nella comunicazione non violenta è già noto da secoli. 
Il suo scopo è di farci ricordare ciò che già sappiamo - circa il modo in cui gli uomini sono fatti per relazionarsi tra loro - e di aiutarci a vivere in un modo che è manifestazione concreta di questa conoscenza.
La comunicazione non violenta ci guida nel ripensare il modo in cui esprimiamo noi stessi ed ascoltiamo gli altri.
Invece di limitarci ad avere reazioni automatiche, abituali, le nostre parole diventano risposte coscienti basate sulla solida consapevolezza di ciò che percepiamo, ciò che sentiamo e ciò che vogliamo.
Siamo perciò indotti ad esprimere noi stessi con onestà e chiarezza, allo stesso tempo prestando agli altri un'attenzione rispettosa ed empatica.
In ogni scambio, arriviamo così ad ascoltare i nostri bisogni più profondi e quelli degli altri.
La comunicazione non violenta ci prepara ad osservare attentamente e ad essere in grado di individuare i comportamenti e le condizioni che ci influenzano e ad articolare con chiarezza che cosa vogliamo concretamente in ogni situazione.
La forma è semplice e tuttavia capace di generare potenti trasformazioni

Marshall B. Rosenberg

da Marshall B. Rosemberg Le parole sono finestre (oppure muri) Edizioni Esserci Reggio Emilia




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