giovedì 31 ottobre 2013

La fatica di un bambino


Ricordo la fatica di un bambino ad allacciarsi le scarpe, che puntualmente si scioglievano: mi colpì che il genitore non intervenisse ma, sorridendo, aspettasse con pazienza. Infine il sorriso radiose quando finalmente ce l’aveva fatta “da solo”: con gli occhi che gli brillavano corse a dare la mano al papà e continuarono la passeggiata.
Quel bimbo aveva ricevuto due messaggi: ce l’ho fatta da solo, posso avere fiducia in me.
Ma vi è un altro messaggio meno esplicito, che gli rimarrà nel cuore: mio padre aveva fiducia che ce l’avrei fatta! E se lui , che ai miei occhi è un gigante, ha fiducia in me, io posso averla in me stesso.
Questa certezza, insieme al “calore della mano” che l’aspettava per continuare la passeggiata, lo accompagneranno.


Raffaele Arigliani

da Raffaele Arigliani, L'adolescente e il gruppo, Città Nuova, n.8 2007

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