mercoledì 14 novembre 2012

Il paesaggio è parte di noi

Lo scrittore Fernando Pessoa ha scritto: "E' in noi che i paesaggi hanno paesaggio. Perciò se li immagino li creo; se li creo esistono; se esistono li vedo. La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo". 
Una illuminante riflessione che Bernard Lassus. uno dei maggiori paesaggisti francese ha condiviso profondamente.
Chiamato in tutto il mondo a restaurare paesaggi compromessi o deturpati dall'uomo,  Bernard Lassus  al giornalista Gabriele Bojano che gli chiede l'influenza del paesaggio sulla nostra esistenza così risponde: "Il paesaggio ci circonda, ci avvolge, ne facciamo parte ed è parte di noi. Da quando l'uomo ha messo piede sulla Luna, la terra avrebbe dovuto - e così non è - essere un giardino. Lo diventerà forse, ma soltanto con un diverso e più consapevole approccio ai temi del paesaggio..." 
Un approccio  che tenga conto della complessità del paesaggio e della necessità di interventi interdisciplinari. Se per esempio pensiamo di salvare il paesaggio di una città metropolitana come Napoli, occorre come prima cosa umanizzare e rendere gradevoli e riconoscibili i quartieri dell'espansione recente e nello stesso tempo restituire decoro alla città consolidata, risolvere il problema delle periferie anonine e dispersive, e non affidare alla casualità le relazioni tra aree urbane e territorio rurale.

da Gabriele Bojano, Lassus, il "dottore" del paesaggio ferito, Il Corriere del Mezzogiorno 11 novembre 2012

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