giovedì 19 gennaio 2017

William Wall: DONO

William Wall

DONO

Cosa posso darti se non una poesia?
Ho paura dei pericoli – riluttanza,
profanità – in attesa di momenti
propizi, una notte limpida, un periodo tranquillo. 
Le cose che alla lunga si semplificano,
reductio ad absurdum. Ma l’amore
mette la presa nella spina, & incolla
le parti & le forme, tenendoci insieme.

Ma, amore, ci sono violette, rondini, pietre,
& queste sono costanti di riferimento
& provano, a dispetto della logica, che esistono
doni al di fuori del nostro controllo, cose date
mai più da restituire, cose immediate
la cui essenza sta in loro stesse.


GIFT

What should I give you if not a poem?
I am fearful of dangers - reluctance,
profanity - awaiting propitious
moments, a clear night, a quiet time. Things
you will simplify in the long run,
reductio ad absurdum. But love
puts the tenon in the mortise, & glues
the parts & the frame, holding us together.

But, love, there are violets, swallows, stones,
& these are referential constants
& prove, in spite of logic, that there are
gifts not within our power, things given
never to be returned, immediate
things that have their beings in themselves.

WIlliam Wall


da Adele  D'Arcangelo, le liriche di William Wall tra passione poetica e slancio umano, Rivista Tratti, n.81- Anno XXV 2009


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