giovedì 14 novembre 2013

Il cinema che vorremmo! di Maurizio Nichetti

Maurizio Nichetti
Io penso che la flessione continua del pubblico nelle sale cinematografiche sia dovuto al fatto che il cinema è diventato foriero di sofferenze per lo spettatore. Fino a quando il cinema lo divertiva, il pubblico andava. Nel momento in cui devi andare al cinema per soffrire non ci vai più. Einstein diceva che l’iimmaginazione è più importante della conoscenza. Ecco, riscopriamo la voglia e la passione di mettere nel lavoro valori positivi, e nel cinema non film di evasione ma di fantasia. E’ la lezione che ci offrono grandi maestri come  Chaplin, Keaton, Fellini con Tonino Guerra. E’ la grande lezione di Georges Méliès che, dopo aver fatto il cinema ai massimi livelli, quando gli va in fumo il suo mondo costruisce giocattoli. Nel nostro tempo di pessimismi e tristezze, ne veniamo fuori solo se ognuno si impegna, con passione, a fare bene il proprio lavoro, magari dotandosi di quel minimo di ottimismo che fa attenuare questa diffusa ansia sociale


Maurizio Nichetti

da Salvatore Giannella, Il cinema ricominci da Georges Méliès, Sette, Corriere della sera 8 novembre 2013

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