martedì 13 novembre 2012

Oltre mille studenti sul Monte Amiata

Oltre mille studenti, provenienti da varie regioni d'Italia, hanno visitato nei giorni scorsi la mostra “Colori di un'Apocalisse / La Decomposizione dei Manifesti Pubblicitari” in corso presso la suggestiva Rocca Aldobrandesca di Piancastagnaio, sul Monte Amiata, in provincia di Siena.  
Questo straordinario afflusso di giovani è coinciso con gli eventi finali della XIV edizione di Penne e Video Sconosciuti promosso da Osa Onlus e dal Comune di Piancastagnaio (SI) con la collaborazione di enti ed istituzioni del territorio. Grande l'interesse, da parte degli studenti, per le opere esposte, le cosiddette “lacer/azioni”.
Diverse delegazioni scolastiche, dalle scuole primarie e fino alle scuole superiori, hanno avuto il piacere di essere accompagnate in visita personalmente da Roberto Alborghetti, che ha illustrato e raccontato aspetti, retroscena e realtà della sua incredibile ricerca artistica. 
La Scuola primaria di Piancastagnaio ha inoltre partecipato ad un vero e proprio laboratorio creativo, di cui riferiremo prossimamente. E' stata un'esperienza davvero sorprendente - quante altre mostre registrano in pochi giorni un così alto afflusso di giovani? - che ha avvicinato i ragazzi al linguaggio dell'espressione artistica. A suo modo, come qualcuno ha segnalato, una scelta rivoluzionaria e controcorrente quella di privilegiare, da parte di un artista, il rapporto ed il dialogo con le nuove generazioni. Un tentativo, anche questo, di rompere gli schemi ed i tabù, che a volte condannano l'arte alla solita cerchia di addetti ai lavori.
A Piancastagnaio, invece, oltre mille studenti si sono addentrati tra le sale della suggestiva Rocca duecentesca, toccando con mano – nel senso vero del termine – tele ed opere esposte. Anche questo un modo inusuale di conoscere e vivere il linguaggio artistico, da vicino, senza filtri e condizionamenti.     
La mostra “Colori di un'Apocalisse / La Decomposizione dei Manifesti Pubblicitari” presenta una quarantina di opere (tele, litografie, collages e tre speciali sciarpe di seta in edizione limitata), con le quali Roberto Alborghetti racconta - con il linguaggio provocatorio ed affascinante delle sue “lacer/azioni”- una singolare ricerca che l'ha condotto ad esplorare il mondo incredibile dei residui e dei particolari della carta delle pubblicità lasciati sui muri, lungo le strade di varie città del mondo. E i ragazzi saliti alla Rocca Aldobrandesca sono davvero rimasti a bocca aperta di fronte alla novità di questa ricerca, in cui il colore e le forme, assolutamente casuali, sono la chiave per vivere emozioni e per sentirsi tutti “un po' più vivi”.
a cura di Nicola Cirocco


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