Pasquale Lubrano Lavadera: La mia preside alle medie

La preside Maria Parascandola Monaco
Maria Parascandola Monaco è stata la mia Preside della Scuola Media dell'isola di Procida negli anni 50, ma ho riscoperto il rapporto con lei nella tarda età quando, già malata, non usciva più e riceveva in casa sua gli amici e quegli ex studenti che le si recavano in visita per qualche motivo nostalgico o culturale.
Pur nella limitatezza delle sue funzioni fisiche si manteneva aggiornata su quanto avveniva nell'isola, in Italia e altrove, con lucida introspezione e sapiente visione di un futuro incerto e nebuloso.
In uno di questi incontri ho potuto comunicarle un episodio non proprio piacevole dovuto ad un docente della seconda media, che di fonte ad un mio fallace tentativo di superare la cordicella nel salto in alto, espresse il suo giudizio perentorio e negativo, che suonò per me, un ragazzetto di dodici anni, che tentava la scalata della scuola media, come una sonora condanna. A voce alta mi disse: "Vai a posto, Lubrano, sei proprio NEGATO!"
Non sapevo il significato di quel vocabolo sconosciuto e sicuramente malevole, ma non dissi nulla ai miei genitori o ad altri e furtivamente sfogliai quel grosso e spaventoso vocabolario, che accompagnava i miei studi, per cercare il senso di quella parola: "Persona priva di ogni capacità!"
E fu per me un vero e proprio dramma, covato segretamente nella mente per anni, un dramma che affiorava ogni volta che mi trovavo impacciato e poco sicuro nelle successive prove della vita.
La preside dopo avermi attentamente ascoltato, con aria mesta e sofferente, aggiunse: "Mi dispiace non essermi accorta della poca validità pedagogica di quell'insegnante, mi dispiace per il male che ti ha procurato e che forse ha procurato anche ad altri. Non tutti possono scegliere la professione di insegnante. E' il lavoro più impegnativo e alto, il più necessario ed utile, ma purtroppo tanti lo scelgono solo come riempitivo ed è un disastro...Pochi capiscono che l'insegnate è innanzitutto un educatore che deve formare i ragazzi all'onestà, alla trasparenza, alla fiducia in se stessi e negli altri e a combattere il male".
Pasquale Lubrano Lavadera