sabato 22 marzo 2014

Chiara Lubich: Sconfiggere la povertà

Chiara Lubich (1920-2008)
Sentiamo più che mai attuale il messaggio che Chiara Lubich inviò nel maggio del 2007,  ai partecipanti al Convegno “Dialogo su coscienza e povertà” promosso dal “Centro per il dialogo con persone di convinzioni non religiose” del Movimento dei Focolari. Lo riproponiamo integralmente:

"Carissime e carissimi, vi do il mio cordiale benvenuto a questo ottavo convegno a Castelgandolfo, per il quale avete scelto l’impegnativo titolo: “Dialogo su coscienza e povertà”. Con queste tre parole voi avete evidenziato i valori e gli ideali di cui l’umanità ha oggi grande bisogno. Nessuna persona responsabile può infatti sottrarsi all’affascinante imperativo di togliere la povertà sulla terra e di alleviare i dolori e le sofferenze che ne conseguono. Il fatto che finora non si sia riusciti a risolvere questo grosso problema rappresenta un lato oscuro, una tenebra, che paralizza il progresso umano e ci induce quindi a porvi rimedio con vigore. Questo tanto più nel momento presente, che pare intorpidire le coscienze, oscurare i grandi valori a noi comuni, usare la ragione umana solo come strumento di arricchimento egoistico e di produzione tecnologica. Noi però da tempo viviamo insieme quelle che chiamiamo l’arte di amare e la cultura del dare, ispirate ambedue al messaggio portatoci dalla vita e dalle parole di Gesù di Nazareth. La coscienza poi, con quella sua voce che parla al nostro cuore, appellandosi alla parte migliore di noi, che per il credente è la voce di Dio, sorretta dai più nobili ideali, ci indicherà la strada migliore per contribuire, coi fatti e con l’esempio, ad abbattere finalmente l’indigenza e l’ingiustizia distributiva. Il dialogo rispettoso e costruttivo fra noi, praticato da anni, e ormai capace di essere esteso a molti altri, ci conduce ora a unire le nostre forze, quelle di chi non è particolarmente interessato alla fede e quelle di chi crede, perché troppo bello e necessario è l’ideale di una umanità libera ed uguale, affratellata dal rispetto e dall’amore vicendevoli. Questo ideale, se vissuto, potrà dissipare le tenebre che vogliono circondarci e farà, con costanza e non senza fatica, spuntare l’alba di luce che tutti desideriamo. Augurandovi ogni bene, vostra Chiara."

1 commento:

Tanino Minuta ha detto...

c'è soltanto da commuoversi nel sentire "gridare" dalle antenne le parole di una donna straordinaria, una donna che ha avuto il coraggio della Verità. Grazie, grazie! Tanino