lunedì 27 febbraio 2017

Reciprocità con gli immigrati

Arrivo di immigrati nei nostri porti

Come alcune centinaia di anni fa, di nuovo l'uomo si sposta fra i continenti: non solo perché obbligato con la forza ma anche per la sopravvivenza.
La società occidentale si era dimenticata di questi flussi migratori, scomparsi ufficialmente per un certo periodo e adesso tornati alla ribalta...L'immigrazione è spesso affrontata  politicamente come una fonte di difficoltà, di problemi se non di esplosione del rischio anziché vederla come fonte di ricchezza umana e culturale.
Umana non solo nel dare ma anche nel ricevere, non solo economicamente, ma anche dal punto di vista umano.
Non voglio porre l'attenzione sul problema dell'immigrazione forzata, definita clandestina anche se motivata  da ragioni di sopravvivenza, ma su come oggi ciascuno di noi si pone di fronte alla donna o all'uomo di colore o lingua o cultura diversi dalla nostra, e come facciamo comprendere all'altro le motivazioni del rispetto che deve avere verso il popolo e la cultura che lo accoglie.
Come chi accoglie non deve imporre ma far prendere coscienza, così l'altro deve comprendere la necessità di accettare le regole che guidano chi lo accoglie.
La fase più difficile di questo scambio globalizzato è lo scambio culturale.
Le differenze etniche, religiose, culturali sono questioni aperte, ma spesso non sono affiancate politicamente  da una educazione bilaterale volta all'accettazione reciproca

Roberto Montanelli

da Roberto Montanelli, Le ragioni e i valori della convivenza nella politica.  Atti del Convegno Le ragioni della convivenza, la convivenza delle ragioni, Castelgandolfo 1-3 giugno 2001.

Nessun commento: