mercoledì 8 giugno 2016

Spesso abbiamo difficoltà a capirci

Andrew Camilleri

Ognuno di noi si è chiesto qualche volta come intavolare un autentico rapporto con il vicino di casa, lo straniero, i figli ... Spesso abbiamo difficoltà a capirci, persino con chi condividiamo gli stessi ideali e constatiamo con dolore: “Non c’è dialogo, non è possibile. Parliamo, parliamo, ma non arriviamo mai ad essere d’accordo...”.
Nei vocabolari, si definisce ‘dialogo’ il discorso che passa fra due o più individui e permette uno scambio di sentimenti e di idee. Per me è molto di più! Recentemente, mi è capitato di incrociare una mendicante lungo una strada dove passo di frequente. Al vederla, affrettavo il passo per evitare l’imbarazzo di non voler rispondere alle sue richieste, ma un giorno ho deciso di fermarmi. Appena mi
sono avvicinato, mi ha chiesto l’ombrello perché stava per piovere. Preso di sorpresa, gliel’ho dato, anche se non ero sicuro che me lo avrebbe ridato. Alcune ore dopo sono ripassato di lì e già da lontano mi sventolava l’ombrello per ridarmelo. Ho sentito un balzo di gioia e da quel giorno non eravamo più estranei. Il dialogo non è parlare con qualcuno, ma inizia quando si stabilisce un rapporto vero, fonte di una profonda gioia.
Per chi ha fatto proprio il traguardo dell’unità della famiglia umana, il dialogo è anzitutto il modo di esprimere il pieno rispetto e amore per chiunque si incontra. Rapporti sinceri moltiplicati in tutto il mondo sono il tessuto della fraternità universale.

Andrew Camilleri

da Dialogo tra amici, n.59,  Maggio 2016

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