martedì 14 gennaio 2014

"La casa" di Emanuele Severino

Emanuele Severino
Ognuno di noi abita una “casa”, chiamiamola così. Attorno, a perdita d’occhio, la brughiera. Il fuoco è acceso, la tavola è imbandita. Ma capita, guardando verso la finestra, che il vento ci faccia credere di trovarci là fuori – e ci si dimentichi di dove siamo davvero. Si è “a casa”. Sin da prima dell’inizio dei tempi. Ci rimarremo in eterno; la casa sarà sempre più accogliente. E invece crediamo di abitare nella terra inospitale che ci ha ghermito col vento.. Stando là fuori diciamo: “Ecco il mondo, questa è la vita che ci è toccata.” Ci crediamo mortali. Ma quando si muore non si va da qualche parte. Ci si risveglia accanto al fuoco. Non più ingannati dal vento. Né intimoriti delle ombre e del gelo della brughiera.

Emanuele Severino

da Emanuele Severino L'uomo in debito cerca la libertà, Corriere della sera 13 gennaio 2014



1 commento:

Anonimo ha detto...

I cߋuldn't гefrain from commentіng. Very well written!



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