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Martin Buber: Un giorno ricevetti una visita...

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Martin Buber (1878-1965) Un giorno, dopo una mattinata di entusiasmo “religioso”, ricevetti una visita di un giovane sconosciuto, senza essere presente con l’anima. Non trascurai nulla per rendere cordiale l’incontro, non lo trattai con minore cura degli altri suoi coetanei che a quell’ora del giorno   osavano cercarmi come un oracolo con cui si può parlare. Attento e franco mi trattenni con lui: tralasciai soltanto di indovinare le domande che non pose. In seguito, non molto tempo dopo, sono venuto a conoscenza di queste domande nel loro contenuto essenziale, da un suo amico:   egli non era già più in vita. Ho appreso che non era venuto da me per caso, ma per destino; non era venuto da me per una chiacchierata,   ma per una decisione; e proprio da me, proprio in quell’ora. Che cosa ci aspettiamo quando, pur essendo disperati, ci rechiamo da un uomo? Sicuramente una presenza per mezzo della quale ci venga detto che nonostante tutto il senso c’è. Da allo...

ARNALDO DIANA: DONARE IL MEGLIO DI NOI STESSI ALL'ALTRO

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Dialogo è massimo rispetto per la dignità di ogni persona, rispetto che pone la persona prima delle sue idee e convinzione. Rispetto così totale da consentirti di usare la parola amore, amore vero, senza secondi fini. Donare il meglio di noi stessi, vedere nell'altro le sue qualità migliori e sostenerle e incoraggiarle. Ecco perché noi, riprendendo il felice titolo di un libro dello psicologo sociale Erich Fromm, parliamo di "arte" di amare. E' un arte sopraffina, perché ci pone nell'attento e paziente ascolto dell'altro, di ogni "altro" spostando per amore i nostri pensieri (in tal modo potremo scoprire il buono e il vero che c'è in lui), consigliandoci di fare noi il primo passo verso di lui, di prendere noi l'iniziativa, di non lasciarci scoraggiare da eventuali fallimenti, di ricominciare sempre di nuovo. Questo rispetto, questo ascolto, noi cerchiamo di praticarlo non solo verso la persona dell'altro, ma anche verso le sue convinzion...

J. L. BORGES: "Ogni persona è unica"

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Jorge Luis Borges (1899-1986)   Ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Sempre lascia un po’ di sé e si porta un po’ di noi. Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai chi non avrà lasciato nulla. Questa è la prova evidente che due anime non si incontrano mai per caso.             Jorge Luis Borges

ad ALBERT DRESTON, I SUOI AMICI

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  Albert Dreston  con i suoi amici di squadra   Potremmo mettere insieme treni interi di sportivi e persone comuni  di ogni parte del mondo che, avendo giocato almeno una partita con  lui, ne ricorderebbero il temperamento, la dedizione, il famoso rinvio  di punta da fondo campo, il cappellino da pescatore four seasons , la  maglia di lana e il pantalone lungo a metà luglio. Il tempismo e il  senso della posizione lo hanno contraddistinto in tutte le epoche  calcistiche vissute. Il calcio forse cambiava, lui no.  In un’unica partita era capace di fare l’allenatore, l’arbitro, il  guardalinee, il libero e soprattutto il direttore sportivo… perché  prima di tutto c’erano da fare le squadre, e lui, un paio di difensori f orti (che fossero africani, brasiliani o asiatici) riusciva a prenderseli sempre. Capitano leggendario.  A un certo punto qualcuno si domandava se potesse giocare ancora, se  alla tenera età dei 75 suona...

FULVIO SCAPARRO Il valore della gentilezza a scuola

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Fulvio Scaparro Alcuni ricercatori dell'University of California sostengono che i bambini al di sotto dei dieci anni ai quali è stata chiesta di compiere tre atti di gentilezza per quattro settimane nei confronti dei compagni di classe, acquistano popolarità tra i coetanei e appaiono più contenti. Stando ai risultati, la gentilezza paga e, aggiungono i ricercatori, si tratta di un comportamento che consente di ottenere risultati simili anche da adulti. Per di più, rinforzare le relazioni sociali tra bambini servirebbe a combattere il diffondersi del bullismo. Su questo punto occorre chiarire che gli studiosi non ritengono sufficiente essere gentili per bloccare un bullo che per definizione è impermeabile alle buone maniere dei coetanei ed è incline a ritenere la cortesia un segno di debolezza. Quello che appare chiaro dalla ricerca è che il clima collaborativo che si instaura nella classe taglia l'erba sotto i piedi del bullo o addirittura potrebbe contagiarlo positivam...

Maria Josè Rodriguez: La lucidità dell’amore

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da "Mr. Smith va a Washington" di Frank Capra Ci sono tante cose da fare nel mondo. Come psicologa ho lavorato con persone che hanno vissuto esperienze brutte, vittime della prepotenza degli altri. Se si cresce in questo mondo alienato è difficile pensare di poter cambiare. Se si parla con persone che vivono in questa alienazione, si sente che è importante stare accanto a loro, lottare con loro…Darsi agli altri con la vita: l’amore è lucidità, mi aiuta ad essere più sveglia. con tante cose da imparare. L’esperienza di condividere un momento della mia vita con gli altri che hanno questa prospettiva è molto importante. Noi tutti abbiamo bisogno di questa lucidità. Maria Josè Rodriguez La foto è s tratta da uno dei più affascinanti film di Frank Capra proprio sul tema della lucidità dell'amore  Da “Atti del corso di approfondimento per amici del dialogo di convinzioni non religiose” Movimento dei Focolari Castelgandolfo 2009

RAFFAELLA BELLUCCI SESSA: Ho letto "IN NOME DELLA MADRE"

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  Seguo da sempre Erri De Luca, uno scrittore che apprezzo moltissimo, non solo perché ne condivido le idee e le scelte, ma anche per la sua scrittura, per un uso della lingua pulito, ricco e estremamente rievocativo, carico di suggestioni.  Ad ogni Avvento, dal 2006, riprendo la lettura di  In nome della madre (Feltrinelli 2006), un librino di poco più di 70 pagine, che volendo si leggono in fretta, o non si finisce mai di leggere.  Un De Luca per me inedito, con una sensibilità femminile ed una tenerezza che ogni volta commuove.  Da laico racconta la storia di Miriam - Maria, della sua umanissima e trepida attesa, quella di ogni donna quando sta per diventare madre e sa che questo le cambierà la vita per sempre.  Umano e divino si intrecciano, in quello che è il mistero di ogni nascita. E questa è una nascita segnata da mille difficoltà e pregiudizi: Miriam e Josef non sono sposati, ma saranno fedeli all'amore reciproco, all'impegno preso.  Una lettu...