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Visualizzazione dei post da luglio, 2026

Chiara Lubich: CAMBIARE IL METODO DELLA POLITICA

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  Chiara Lubich a Napoli il 2 maggio 1996 con i politci con i quale fonda il Movimento Politico per l'Unità A Napoli nel 1996 Chiara Lubich dà vita al  cosiddetto Movimento politico dell'unità  al servizio del mondo. Sentiamo come lei lo definisce a Rimini ad un grande convegno alla presenza di cittadini e politici dell'Emilia romagna il 22 giugno 2002. "Vi fanno parte politici, amministratori, funzionari, studiosi e cittadini appartenenti a diversi orientamenti politici. Non è un nuovo partito, ma il portatore di una cultura e di una prassi politica nuove. Cambia il metodo della politica. Pur rimanendo fedele alle proprie autentiche idealità, il politico dell'unità ama non solo i politici del suo partito ma tutti gli altri politici, cercando  di vivere in comunione con tutti. Fa questo nei consigli comunali, nei partiti, nei diversi gruppi di iniziativa civica e politica, nei parlamenti regionali e nazionali. L'unità così vissuta è portata come fermento  anche...

DON MIMMO BATTAGLIA: IL MALE CHE IMPARA LE BUONE MANIERE

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Don Mimmo Battaglia   IL MALE CHE IMPARA LE BUONE MANIERE” Don Mimmo Battaglia scrive ai potenti della terra “Ai potenti della terra, pace a voi! Il male non arriva sempre sfondando una porta. A volte entra in silenzio. Indossa un abito elegante. Sorride davanti alle telecamere. Viene deposto in un astuccio, accompagnato da un biglietto, offerto con tutti gli onori. E per qualche istante nessuno riconosce più il male, perché ha imparato le buone maniere. È questo che mi ferisce nel gesto compiuto ad Ankara: non soltanto una pistola donata ai rappresentanti dei Paesi della NATO, ma la morte trasformata in cortesia. La possibilità di togliere la vita divenuta souvenir, memoria ufficiale, oggetto da esporre. Abbiamo addomesticato le armi fino al punto di poterle regalare. Questo è il vero scandalo. Ci dite che si tratta di un simbolo. Ma sono proprio i simboli a educare il mondo. Arrivano prima delle leggi, penetrano più in profondità dei discorsi, insegnano silenziosamente ciò che un...

ACCOGLIERE LA SAPIENZA

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  Xavier Melloni Accogliere la sapienza 1 Se prestiamo attenzione al mondo che ci circonda, ci rendiamo conto che spesso a  prevalere è il rumore delle opinioni. Tutti desiderano dire la propria e si moltiplicano gli spazi  di dibattito nei quali sembra che tutti sappiano tutto.  Non sempre però, vi troviamo autentica  sapienza; talvolta al contrario, si rischia di favorire la superficialità, l’ignoranza e un progres sivo impoverimento culturale. Di fronte a questo scenario, che cosa merita davvero di essere ascoltato? Esistono  parole e Parole. Che cosa le distingue? Possiamo chiamare Parole, con la P maiuscola, quelle — scritte o pronunciate — che, una volta accolte, hanno la capacità di trasformarci.  Sono pa role che esprimono sapienza, perché offrono una chiave di lettura dell’esistenza umana, del  desiderio di trascendenza e delle relazioni che legano gli esseri umani tra loro e con la natu ra. Come scrive RabindranathTagore, poeta, filosofo...