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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

Claretta Dal Ri: IL DIALOGO E' POSSIBILE

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Claretta Dal Ri (1930-2016)   testo in italiano, inglese, francese e portoghese Il dialogo con gli altri... è possibile se le forze in campo condividono certe premesse e cioè: - la consapevolezza della propria identità; - il totale rispetto dell'altro e la sua cultura; - la reciprocità propria di chi sa di avere molto da dare e altrettanto da ricevere; - l'inesauribile pazienza ad ascoltare, altrimenti non è possibile entrare nelle necessità dell'altro e capirle fino in fondo. Claretta Dal Ri In lingua inglese Dialogue with others is possible if everybody involved shares certain premises, namely: - the awareness of each one’s identity; - total respect for the other and their culture; - a due reciprocity knowing that all have much to give and also much to receive; - an inexhaustible patience for listening, otherwise it is not possible to understand the needs of the other and to understand them fully. Claretta Dal Ri in lingua francese: Le dialogue avec le...

Frank Capra: Prendere a cuore i sogni degli altri

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  Frank Capra (1897-1991) Per tanto tempo l'argomento "pensa a te stesso"  era stato un articolo di fede del mio credo. Ma, da quando sono stato costretto, dalle circostanze della vita, ad accettare il fatto che, preoccuparsi solo di se stesso era ben poca cosa rispetto al valore di servire l'uomo, ho iniziato a prendere a cuore anche i sogni degli altri. Frank Capra da  Frank Capra, Il nome sopra il titolo, MInimum Fax 2022

Chiara Lubich: Sconfiggere la povertà

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Sentiamo più che mai attuale il messaggio che Chiara Lubich inviò nel maggio del 2007,  ai partecipanti al Convegno “Dialogo su coscienza e povertà” promosso dal “Centro per il dialogo con persone di convinzioni non religiose” del Movimento dei Focolari. Lo riproponiamo integralmente: "Carissime e carissimi, vi do il mio cordiale benvenuto a questo ottavo convegno a Castelgandolfo, per il quale avete scelto l’impegnativo titolo: “Dialogo su coscienza e povertà”. Con queste tre parole voi avete evidenziato i valori e gli ideali di cui l’umanità ha oggi grande bisogno. Nessuna persona responsabile può infatti sottrarsi all’affascinante imperativo di togliere la povertà sulla terra e di alleviare i dolori e le sofferenze che ne conseguono. Il fatto che finora non si sia riusciti a risolvere questo grosso problema rappresenta un lato oscuro, una tenebra, che paralizza il progresso umano e ci induce quindi a porvi rimedio con vigore. Questo tanto più nel momento pres...

Pasquale Lubrano Lavadera: La mia preside alle medie

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La preside Maria Parascandola Monaco Maria Parascandola Monaco è stata la mia Preside della Scuola Media dell'isola di  Procida negli anni 50,  ma h o riscoperto il rapporto con lei nella tarda età quando, già malata, non usciva più e riceveva  in casa sua  gli amici e quegli ex studenti che le si recavano in visita per qualche motivo nostalgico o culturale.  Pur nella limitatezza delle sue funzioni fisiche si manteneva aggiornata su quanto avveniva nell'isola, in Italia e altrove, con lucida introspezione e sapiente visione di un futuro incerto e nebuloso.  I n uno di questi incontri ho potuto comunicarle un episodio non proprio piacevole dovuto ad un docente della seconda media, che di fonte ad  un mio fallace tentativo di superare la cordicella nel salto in alto, espresse il suo giudizio perentorio e negativo, che suonò per me, un ragazzetto di dodici anni, che tentava la scalata della scuola media, come una sonora condanna. A voce alta mi disse: "V...

Pasquale Lubrano Lavadera: Quando i ragazzi salvano la scuola

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  Sono convinto che la Scuola vada cambiata. Nel mio ultimo libro dal titolo "Come una Mongolfiera" IOD Edizioni, ho posto come sottotitolo: "Quando i ragazzi salvano la scuola" per evidenziare proprio il cambiamento. Ho insegnato nelle scuole superiori e nelle medie ed ho chiuso la mia carriera scolastica in due istituti superiori, il primo a Napoli e il secondo nella mia isola di Procida. Esperienze molto diverse ma sempre improntate a una visione  che mi venne consegnata all'inizio, negli anni 70,  quando muovevo i primi passi  e partecipai ad  un convegno sul rapporto educativo a Rocca di Papa. promosso dal Movimento per una Umanità Nuova, del Mov. Dei Focolari. Avevo compreso che prima ancora di insegnare matematica dovevo costruire un rapporto di condivisione, collaborazione e di ricerca comune con gli studenti, e aiutarli a creare fra di loro questa relazione di reciprocità.  Era presente in quel convegno lo psicologo spagnolo Robert Roche ch...

SPERIMENTARE L'UNITA'

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  Martin Buber Il mondo oggi ha mancanza di unità. Lo si vede nelle divisioni in ambito familiare, tra vicini, tra chiese e comunità, per fare qualche esempio. Sembra che la polarizzazione prevalga sulla comprensione. È conseguenza dell’individualismo che prende il soprav- vento e spinge a decidere e ad agire per proprio conto, cercando il proprio interesse o prestigio personale, svalutando gli altri, le loro necessità e i loro diritti. E nonostante ciò, è possibile sperimentare l’unità. È un cammino che inizia sempre dal piccolo, da un sì interiore: sì ad accogliere, sì a perdonare, sì a vivere per l’altro. Non si tratta di grandi progetti, ma di piccole fedeltà che a lungo andare trasformano una vita, una comunità, un intero ambiente. E quando ciò accade, ci accorgiamo che la fra- ternità smette di essere un ideale e diventa una realtà visibile e speranza per tutti.   Martin Buber considera che l’unità è relazione. È lo spazio dell’incontro, quello che ...

CHIARA LUBICH . "Una società senza poveri"

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Chiara Lubich parla ai giovani Riportiamo un brano di un incisivo discorso che Chiara Lubich fece nel 1991 ai gen (i giovani del Movimento dei Focolari) parlando della difficile situazione  dell'economia nel mondo: creare aziende, cooperative  di lavoro per realizzare il progetto di "un'economia di comunione". Un impegno che diventa più che mai attuale e necessario oggi.   C’è una “formula magica” per realizzare questo progetto: mettere i beni in comune e non ci sarà nessun bisognoso. Cominciamo noi che conosciamo il Comandamento nuovo e così potremo offrire al mondo un modello di società senza poveri; vivremo anche noi, nel ventesimo secolo la realtà dei primi cristiani…Le aziende, le piccole industrie che sorgeranno nelle nostre cittadelle dovranno mettere in comune il loro guadagno.    Esso sarà ripartito in tre parti: la prima per far sviluppare l’azienda stessa, la seconda per i poveri della zona, la terza per la cittadella che fa capire a tutti l’...