CHIARA LUBICH: LA FRATERNITA' UNIVERSALE NON E' UN'IDEA DI OGGI

 

Chiara Lubich  con Walter Veltroni e Andrea Riccardi

La fraternità univrsale  non è un 'idea di oggi. Essa  è stata presente nelle menti di spiriti forti

"La regola d'oro diceva il mahatma Gandhi - è di essere amici del mondo e considerare "una" la famiglia umana". e a proposito di sé affermava: " La mia missione  non è semplicemente la fratellanza dell'umanità indiana...Ma attraverso l'attuazione della libertà dell'India, spero di attuare  e sviluppare la missione della fratellanza degli uomini."

E Martin Luther King: "Ho il sogno che un giorno gli uomini...si renderanno conto che sono stati creati per vivere insieme come fratelli...e che la fraternità diventerà l'ordine del giorno di un uomo di affari e la parola d'ordine dell'uomo di governo."

Su questa linea il Dalai Lama: " Siamo tutti uno. Questo è il messaggio che la razza umana ha grandemente ignorato. Il dimenticare questa verità è l'unica causa dell'odio e delle guerre."

Ma chi ha indicato e portato la fraternità come dono essenziale all'umanità è stato Gesù che ha pregato così prima di morire: "Padre, che tutti siano uno"...introducendo l'idea  dell'umanità come famiglia, l'idea della "famiglia umana", E con ciò abbatte le mura che separano gli "uguali" dai "diversi", gli amici dai nemici...compiendo in tal modo un'autentica rivoluzione esistenziale, culturale, politica.

L'idea della fraternità inizio così a farsi strada nella storia. E tutti vi dono chiamati: anche coloro che lavorano in politica. 

Lo sottolinea anche Giovanni Paolo II  quando auspica la nascita di una vera "comunità di Nazioni" per edificare "un mondo fondato sulla fraternità, per stabilire proteggere ed estendere la pace intorno a noi".

Chiara Lubich



dall'intervento a Rimini il 22 giugno 2022 in Nuova Umanità  217  XXXVII gennaio-marzo 2015 - Città Nuova

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