giovedì 9 luglio 2015

Per la pace tra Israele e Palestina

Flavio Lotti
Sappiamo di uomini e donne di pace in Israele e Palestina che stanno testimoniando, con forza, che la fraternità e la pace tra i due popoli è possibile. Un esempio per tutti: il grande impegno della scrittrice israeliana Emanuela Dviri attraverso il “Centro Peres per la pace” per aiutare i bambini palestinesi a curarsi negli ospedali israeliani. Per questo siamo convinti che , come scrive Flavio Lotti, “chiunque voglia aiutare gli israeliani e i palestinesi a fare la pace, sa che deve considerare in modo equilibrato le ragioni degli uni e degli altri… Garantire la sicurezza di Israele è un obiettivo importante di cui l'Onu e l'Europa si devono fare carico. Ma tutti sanno che il solo modo per raggiungere davvero questo obiettivo è operare per chiudere quanto prima il conflitto israelo-palestinese che è la chiave della più ampia pace in Medio Oriente. I veri amici di Israele sono quelli che operano assiduamente a questo scopo nel rispetto della legalità e del diritto internazionale dei diritti umani. Tutti sanno che non c'è nessuna speranza di garantire la sicurezza di Israele negando la sicurezza dei suoi vicini di casa, a cominciare dai palestinesi. Chi ignora questa realtà fa male a Israele quanto le bombe. La pace in Medio Oriente non ha bisogno di uomini di parte ma di seri operatori di pace. E' tempo che i veri amici degli israeliani e dei palestinesi si facciano sentire. Nell'interesse di tutti”.1

1 – “Così l’Italia non aiuta né Israele né la pace” di Flavio Lotti, Presidente del Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, da ”Articolo 11” – Promotori di pace, per un dialogo sempre possibile.

1 commento:

Anonimo ha detto...

sono perfettamente d'accordo con quanto scrive l'autore di questo articolo e penso che dovrebbe avere più ampia divulgazione