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David Maria Ruroldo IO, SE FOSSI GIOVANE OGGI

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    I o, se fossi giovane, sentirei il pericolo di essere intruppato, di essere massificato. Non mi lascerei travolgere. Cercherei, prima di salvare il mondo, di salvare me stesso. Questo è molto importante. La nuova generazione rischia invece di essere una generazione senza memoria, senza storia e quindi senza futuro. Credo che il problema dei giovani di oggi sia essenzialmente culturale. Si tratta di vedere che cultura (assorbono) inseguono, praticano. Non so fino a che punto si rendano coscienti di questo precipitare del mondo e fino a che punto hanno delle ragioni sufficienti per giustificare scelte e impegni. Il giovane di oggi ha degli svantaggi spaventosi anche se dentro a tanti vantaggi (che crede tali). Uno svantaggio è quello di vivere nell'abbondanza, sia pure da disoccupato. Da qui nasce l'incapacità di apprezzare le cose. Difatti c'è un consumismo che non soltanto è sulle cose, ma anche su se stessi. Il pericolo del qualunquismo è dilagante. David Maria Turold...

FARE TUTTO CON AMORE

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Chiara Lubich incontra i politici Italiani Al Palazzo san Macuto Roma   L'amore reciproco, vissuto tra i popoli e le comunità, è un segno di speranza per tutta l'umanità e un balsamo per le divisioni che sempre la minacciano. Carlos Díaz, filosofo spagnolo contemporaneo dice: "Amare comporta una vera e propria creazione dell'io amato da parte dell'amante; la persona amata appare davanti a sé come preziosa, degna e meritevole di qualcosa di assolutamente gratuito e non strettamente esigibile: l'amore. Il potere e la capacità attiva di amare sorgono già in lui o lei". È questa coscienza rinnovata che ci permette di aprirci senza paura agli altri, per comprendere i bisogni e metterci loro accanto, condividendo risorse materiali e spirituali. Guardiamo alle azioni di personaggi come Gesù, Gandhi, Albert Schweitzer o Madre Teresa. Erano sempre i primi a donarsi. All'istinto egoistico di accaparrare opponevano la generosità; all'accentramento sui propri ...

Alberta Levi Temin: Finché avrò vita parlerò

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Alberta Levi Temin (1919-2016)    Conoscere Alberta Levi Temin, ebrea, è stato per me un’esperienza indimenticabile che si è incisa nel mio animo generando  riflessioni profonde sul mondo di eri e sul mondo di oggi. Scampata per  miracolo all'accidio del 1945 a Roma da parte dei nazisti e fascisti, ha avuto quasi tutta la sua famiglia uccisa nei campi di concentramento ad Auschwitz. Dal rapporto con lei è nato un libro Alberta Levi Temin - Finché avrò vita parlerò Edizioni L'isola dei ragazzi Napoli 2018, da cui  è tratta questa intervista, che pubblichiamo per onorare la memoria dei milioni di ebrei barbaramente trucidati.     Nei primi anni del dopoguerra, tranne che a tuo marito, non hai più voluto tirare fuori quanto avevi tragicamente vissuto. Ma poi è successo qualcosa di importante per cui hai cominciato a raccontare, divenendo così un personaggio pubblico: nterviste in televisione, sui giornali, partecipazione a convegni e ad ...

Jorge Luis Borges: la discussione

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Giovanna Cerruti Schiaffino: Costruire un rapporto educativo forte con gli alunni

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  Giovanna Ceruti Schiaffino   Un’ordinanza ministeriale auspica la presenza, in tutte le scuole italiane, di sezioni che adottano il Metodo Montessori. Tuttavia essa non ha trovato ancora grande applicazione in quanto sono necessari insegnanti qualificati. In altre nazioni nel mondo, invece, la presenza di scuole con tale indirizzo educativo è diffusa. Abbiamo incontrato l’insegnante Giovanna Cerruti Schiaffino, che ha dedicato la sua vita professionale nelle scuole primarie all’applicazione del Metodo Montessori ed è confondatrice di Andersen. Come è nata la passione per l’insegnamento e, poi, per il Metodo Montessori? In modo graduale. Fin da bambina mi piaceva giocare alla maestra con mio fratello e i miei cugini. Non era tanto un gioco in cui esprimere il ruolo di comando, quanto il desiderio di anticipare l’idea che un giorno sarei diventata maestra. C’era una tradizione familiare in tal senso? No, nessun insegnante nelle mie due famiglie di origine....

Lavoriamo per un cambiamento della Scuola

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studenti che studiano in piccoli gruppi   Occorre impegnarci per un cambiamento dell'Istituzione SCUOLA, perché gni alunno è unico per intelligenza e talenti: l'istruzione di massa in vigore da secoli nelle scuole va modificata!

SEVERINO DIANICH: E' SEMPRE SPORCA LA GUERRA

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  Severino Dianich La mia infanzia è stata segnata dalla guerra. La massa degli orrori, i terrori,   le notti trascorse a letto senza svestirsi per essere pronti a fuggire   al rifugio, le privazioni di tutti i generi, l’idiozia della propaganda. Non posso frenare l’indignazione quando sento deplorare le bestiali “crudeltà” che il “nemico” sta commettendo, come se fossero violazioni delle nobili regole della guerra. Questo è a mio parere un modo ignobile di propagandare l’idea che esista una guerra accettabile. Non esiste e non è mai   esistita una guerra pulita. Ci si sorprende   del continuo scoppiare   delle guerre: ma se c’è qualcosa   di terribilmente vecchio (dire antico sarebbe nobilitarla) è la guerra. Alla sassata, alla clava e all’arco si sono sostituiti i droni, ma la logica della guerra è sempre quella: la sopraffazione. Severino Dianich Da Intervista di Donatella Puliga a Severino Dianich,  E’ sempre sporca la guerra," La ...