giovedì 8 giugno 2017

Ignazio Silone: Il padre offre da mangiare e bere a tutti

Ignazio Silone (1900-1978)

Il padre si sedette a capo del tavolo, assieme agli altri uomini. Arrivarono dei parenti di un paese vicino, arrivarono dei ragazzi, arrivarono delle donne.

Il padre offrì da bere e da mangiare a tutti, seduti intorno a lui. Versò il vino e disse: “Bevete”. Ruppe il pane e disse: “Mangiate”.

E’ mio figlio - egli disse - che mi ha aiutato a seminare, a sarchiare,
a mietere, a trebbiare, a macinare il grano di cui è fatto questo pane.
Prendete e mangiate, questo è il suo pane”.

Arrivarono altri. Il padre versò da bere e disse: E’ mio figlio che mi ha aiutato a potare, inzolfare, sarchiare, vendemmiare la vigna dalla quale viene questo vino. Bevete, questo è il suo vino”.

Gli uomini mangiavano e bevevano E c’era chi bagnava il pane nel vino.

Il pane è fatto da molti chicchi di grano. Perciò esso significa unità. Il vino è fatto da molti acini d’uva, e anch’esso significa unità. Unità di cose simili, uguali, utili. Quindi anche verità e fraternità,
sono cose che stanno bene insieme”.

Per fare il pane ci vogliono nove mesi” disse il padre. A novembre il grano è seminato, a luglio mietuto e trebbiato”. Il vecchio contò i mesi: “Novembre, dicembre, gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio. Fanno giusto nove mesi.
Per maturare l’uva ci vogliono anche nove mesi, da marzo a novembre”. Egli contò i mesi: “Marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre e novembre. Anch’essi fanno nove mesi”.
Nove mesi?” domandò la madre. Non ci aveva mai pensato. Ci vuole lo stesso tempo per fare un uomo.

Ignazio Silone

          Da “Vino e Pane”
    

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