giovedì 27 ottobre 2016

E' possibile una convivenza pacifica nelle nostre città?

Russi (Ravenna) Italia
Serpeggia una diffusa sfiducia nella possibilità di realizzare una convivenza pacifica nelle nostre città. Eppure c'è chi tenta di mettercela tutta. Riportiamo la testimonianza dell'amico Verter Barnabè.

"Tutta la comunità civile di Russi, riunita in un'assemblea pubblica decise di dar vita ad  un "Comitato per la pace" che fosse espressione di tutta la città, per costruire una cultura di pace.
In questi anni il Comitato ha cercato di essere innanzitutto un esempio di convivenza democratica, il che comporta scambio di opinioni, tentativo di creare insieme  obiettivi di lavoro e di realizzarli, profondo rispetto per le idee e le militanze degli altri. Percorsi politici diversi convivono così e tentano di costruire una pace per tutti, sicuri comunque di aver trovato, almeno fra noi, la pace che ci lega.
Inoltre abbiamo cercato di produrre iniziative che non si limitano a sollecitare l'emotività dell'opinione pubblica come fanno i grandi mass media, ma cerchino di approfondire le vere cause di ogni guerra. Così abbiamo parlato della fame che opprime interi continenti, delle spietate leggi del mercato che vedono i paesi ricchi produrre armi per i paesi poveri, della politica di aiuti internazionali che sono spesso un affare di grandi imprese di ricchi che sottraggono denaro e occasioni di crescita ai poveri.
Infine abbiamo raccolto fondi e fornito aiuti a  quei popoli che soffrono per la presenza di guerre.

Verter Barnabè

dagli atti del Convegno "In dialogo per un mondo più unito: Amore fondamento della vita e dell'unità" promosso dal centro del Dialogo con persone di convinzioni non religiose del Mov. dei Focolari.

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