Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Dialogo e letteratura

Marisa Madieri:"Il ruolo di madre"

Immagine
Marisa Madieri (1938-1996) Oggi sono in disarmonia con me stessa e vorrei potermi stare lontana. Ho mancato nei confronti dei miei ragazzi, facendoli restar male con uno scatto di impaziente e aggressiva stupidità. A volte il vento della grazia soffia così lontano da noi da renderci cattivi e ottusi anche con le persone che ci sono più care. Non ho nascosto la mia mortificazione e sono stata già perdonata. I figli sanno essere e spesso tanto più comprensivi e maturi dei loro genitori. Talvolta mi sento a disagio nel ruolo di madre, mi sembra di essere inadeguata, di educare sbadatamente, di parlare poco, di lasciarmi sfuggire invano questi anni e giorni preziosi di convivenza con i miei ragazzi, già tanto grandi. Li guardo e li trovo amabili e belli e penso al vuoto che lasceranno nella mia casa quando se ne andranno. Li guardo e li trovo ancora indifesi e vorrei poter assumere su di me il carico di dolore che la vita riserba loro, come a tutti. Mi sento in qualche modo...

ANNA MARIA ORTESE: DOVE RISIEDE LA CIVILTA' DI UN PAESE?

Immagine
Anna Maria Ortese (1914- 1998) Vorrei chiedere a chiunque mi ascolti – aspettando risposta, naturalmente, solo nel cuore: credete davvero che la vita umana sia sempre e solo trionfo sull’altro? Che per essere contenti della propria vita bisogna aver posato il piede sul capo dell’altro? Credete che i deboli – paesi o individui – debbano essere eliminati anche se in modo indolore? Credete che zingari, poveri, pastori di gregge; che poeti, scrittori, preti e maestri non di parte o isolati, che attraversano questa vita lieti come fanciulli e vigili come madri, non servano proprio a nulla, e la vita, la società, lo Stato possano fare a meno di essi? Credete che tutte le diversità interiori – assolutamente prima delle accidentali diversità fisiche o di comportamento – non siano, insieme alle macchine e a una ordinata produzione, gran parte della ricchezza reale del paese? E che un paese non sia tale, non sia un paese, se non a causa della sua lingua e dei suoi pensieri, altrimenti lo vedrem...

CEZAR KURTI: Chi è Gesù di Nazareth per me

Immagine
Cezar Kurti (1935-2013) Sono ateo, ma ho sempre avuto un grande amore per quegli uomini che hanno indicato una strada di pace e di fraternità. Ritengo Gesù di Nazareth uno di questi uomini. Egli ha aperto nell'umanità la strada dell'amore per tutti e in mondo speciale per gli ultimi, le persone sole e abbandonate, i poveri e gli emarginati. Prorio per questa sua forte proposta ha pagato con la vita, ucciso come il peggiore dei delinquenti Cezar Kurti Scrittore e traduttore albanese

Hanno ancora un senso i Premi letterari?

Immagine
Elsa Morante vince nel 1957 il Premo Strega Lo scrittore Francesco Permunian, nel suo ultimo libro Ultima favola (Il saggiatore) celebra i funerali di un certo mondo editoriale e in particolar modo invia i suoi strali ai “Premi letterari”, considerati “riti funebri di una società letteraria che è morta e sepolta da un bel pezzo.” 1 E’ una conferma di quello che sentivamo da un po’ di tempo dopo aver fatto esperienza seguendo direttamente qualche importante premiazione. Molti si affannano ancora a considerarli eventi che promuovono la cultura, ma in realtà i "Premi Letterari" non sono che la vetrina sfavillante e mercantile di case editrici e promozione di personaggi legati a lobby di potere “culturale”, grazie alla compiacenza di amministratori locali  che si illudono di promuovere in tal modo la cultura nella loro piccola o grande città. La cultura e la sua promozione sono ben altra cosa. Ci piace ricordare come elemento significativo di rottura con  l’inflazione...

Juliette Bertrand e Marino Moretti nell'isola di Procida

Immagine
Marino Moretti e Juliette Bertrand Nell’immediato dopoguerra, Juliette Bertrand, una delle più importanti traduttrici francesi  amica intima di Marino Moretti, si rifugia nel 1950, per alcuni mesi dell’anno, a Procida, piccola isola del golfo di Napoli, scoprendone la primitiva bellezza prima ancora che vi giunga la Morante, che proprio lì troverà ispirazione per il suo fortunato romanzo L’isola di Arturo . La Bertrand, che risiede a Parigi, elegge l’isola a sua seconda città Affitta infatti nell’isola una casuccia in uno dei posti più belli e suggestivi, Punta Pizzago, in una natura incontaminata, nell’assoluto silenzio e dinanzi al mare, e qui riceve i suoi amici scrittori italiani, ma più di ogni altro invita l’amico  Marino Moretti conosciuto fin dagli anni venti a Parigi nella Brasserie Lipp. Ci riuscirà dopo non poche resistenze da parte di Moretti, il quale si avventurerà nella piccola isola scoprendone il fascino mitologico. L’amicizia tra i due in...

Antonio Manzini: L'infanzia

Immagine
Antonio Manzini L'infanzia, il periodo più prezioso di ogni essere umano, i primi anni che poi insegui per tutta la vita e hanno già, nascoste da qualche parte, tutte le risposte che cerchi negli anni a venire. Antonio Manzini da Antonio Manzini,  La mia anima noir la devo a via Poma e all'Orsetto Buibù, La Repubblica 9 gennaio 2020

Thomas Mann: Più forte della morte

Immagine
Thomas Mann (1875-1955) E' l'amore, non la ragione, che è più forte della morte. Thomas Mann

Winston Graham: Poldark

Immagine
AidanTurner e Eleanor Tomlinson protagonisti della fiction Poldark Tratta dall'odissa inglese "Poldark" dello scrittore Winston Graham, pubblicata in Italia da Sonzogno, è passata di recente sui nostri teleschermi la fiction omonima  diretta da Edward Bazalgette e William Mcgregor e spledidamente interpretata da una schierra di valenti attori inglesi tra i quali ricordiamo i protagonisti Aidan Turner e Eleanor Tomlinson.  Siamo in Cornovaglia alla fine del XVIII secolo, in una società dominata dall'alta borghesia e da spinte monarchiche che ignorano i diritti umani e quei principi di libertà uguaglianza e fraternità che di lì a poco avrebbero sconvolto il mondo.  Una storia d'amore, di riscatto e giustizia sociale  che va riscoperta in un epoca come la nostra in cui  la meritocrazia tenta di imporre le sue ferree leggi di profonda disuguaglianza, con l'affermazione di uno sfrenato capitalismo  che vuole oscurare  le storiche conquiste d...

Ignazio Silone: Il padre offre da mangiare e bere a tutti

Immagine
Ignazio Silone (1900-1978) Il padre si sedette a capo del tavolo, assieme agli altri uomini.  Arrivarono dei parenti di un paese vicino,  arrivarono dei ragazzi, arrivarono delle donne. Il padre offrì da bere e da mangiare a tutti, seduti intorno a lui.  Versò il vino e disse: “Bevete”. Ruppe il pane e disse: “Mangiate”. “ E’ mio figlio - egli disse - che mi ha aiutato a seminare, a sarchiare, a mietere, a trebbiare, a macinare il grano di cui è fatto questo pane. Prendete e mangiate, questo è il suo pane”. Arrivarono altri. Il padre versò da bere e disse:  “ E’ mio figlio che mi ha aiutato a potare, inzolfare, sarchiare,  vendemmiare la vigna dalla quale viene questo vino.  Bevete, questo è il suo vino”. Gli uomini mangiavano e bevevano  E c’era chi bagnava il pane nel vino. “ Il pane è fatto da molti chicchi di grano. Perciò esso significa unità.  Il vino è fatto da molti acini d’uva, e anch’esso significa unità....

Luigi Santucci: uno scrittore originale

Immagine
Luigi Santucci (1918-1999) Abbiamo riletto il romanzo "Il velocifero" (Mondadori 1963), dello scrittore milanese Luigi Santucci, nel quale sono presenti personaggi di convinzioni religiose e personaggi di convinzioni non religiose, descritti con simpatia e sempre in dialogo tra loro. Riportiamo qui di seguito tre brani di questo romanzo ritenuto dalla critica  il suo capolavoro: Il perdono Perdonare non vuol dire soltanto condonare, rinunciare alla vendetta. C’è un perdono profondo e amoroso ch’è assai più dell’oblio: esso rifà nuova dentro di noi la persona che ci ha offesi, la va a pescare alle origini della su infanzia e ricomincia allegramente a giocare con lei. La guerra Penso che la guerra... quando tutto l’odio si raggruma nella sua forma più visibile e trionfante, e gli uomini si scannano a milioni. .. sia la passione di Gesù che si rivela ai popoli facendo a meno di manuali di devozione e dei nostri quaresimali.  La santità Che vuol di...

Claudio Morandini: Quale dialogo tra lo scrittore e il lettore?

Immagine
Claudio Morandini Viviamo in tempi in cui la comunicazione sembra essersi ridotta a slogan, a aforismi messi insieme senz’arte, strillati e ripetuti finché non suonano veri. Per questo sento che c’è ancora e anzi sempre più bisogno di letteratura, cioè di uno spazio aperto di contatto e confronto, in cui ci si confronta con l’altro e il diverso, e si può correggere la propria propensione al dogmatismo e alle scorciatoie troppo facili. Niente è davvero facile e diretto in letteratura, almeno in quella che intendo io, il percorso resta imprevedibile, i caratteri sfuggenti, i temi scivolosi, mancano le conclusioni definitive, tutto è flessibile, relativo. L’autore non vi si aggira come una divinità spietata o come un campionissimo degli scacchi che ha già previsto ogni possibile mossa. E noi, da lettori, siamo messi dinanzi a una serie di punti interrogativi (ma nessun punto esclamativo ci farà innervosire o ci toglierà il piacere sofferto di provare ad azzardare una risposta, un seg...

Tiziano Terzani: Ogni posto è una miniera

Immagine
Ogni posto è una miniera. Basta lasciarcisi andare, darsi tempo, stare seduti in una casa da tè ad osservare la gente che passa, mettersi in un angolo del mercato, andare a farsi i capelli e poi seguire il bandolo di una matassa che può cominciare con una parola, con un incontro, con l’amico di un amico di una persona che si è appena incontrata e il posto più scialbo, più insignificante della terra diventa uno specchio del mondo, una finestra sulla vita, un teatro di umanità dinanzi al quale ci si potrebbe fermare senza più il bisogno di andare altrove. La miniera è esattamente là dove si è: basta scavare.  Tiziano Terzani da Tiziano Terzani "Un indovino mi disse" Longanesi Editore

Erri De Luca: Essere al mondo

Immagine
Erri De Luca Essere al mondo, per quello che ho potuto capire, è quando ti è affidata una persona e tu ne sei responsabile e allo stesso tempo tu sei affidato a quella persona ed essa è responsabile per te. Erri De Luca  dal libro " Non ora, non qui " di Erri De Luca   Feltrinelli 

Corrado Alvaro: La disperazione più grave

Immagine
Corrado Alvaro (1895-1956) La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile. da Corrado Alvaro, Ultimo diario, 1961

"La dignità della letteratura popolare" di Pierre Lemaitre

Immagine
Pierre Lemaitre Non c’è nulla di spregevole nella letteratura popolare, che può essere pregevole.. La vera letteratura popolare, quella che va da Dumas a Tolstoj, riesce a coniugare una narrazione avvincente con la capacità di dirci qualcosa sulla realtà. La letteratura deve aiutarci a decifrare il reale, solo che lo fa non attraverso la teoria, ma con personaggi ed emozioni. Se i miei romanzi vi riuscissero, ne sarei felice. Pierre  Lemaitre da Fabio Gabaro, A sessant'anni... ho vinto il Prix Goncourt, Il Venerdì di repubblica,  24 gennaio 2014

"La tirannia del progresso" di Francesco Gesualdi

Immagine
Francesco Gesualdi, uno di quei ragazzi che sedeva dietro il tavolo scabro della vecchia canonica di don Milani nel Mugello, oggi fondatore e coordinatore del centro Nuovo Modello di  Vecchiano (Pisa) cominciò a scrivere  Il mercante dell'acqua  (Feltrinelli) trent’anni fa quando, operaio in una fabbrica, viveva sulla sua pelle lo sfruttamento aziendale. Ripreso più tardi tra le mani, e lavorandoci sopra con la figlia Michela e l’amico Carlo Buga, in una sorta di scrittura collettiva che gli ha fatto rivivere i tempi di Barbiana, il libro strizza l’occhio a quanti  avvertono la necessità di difendere questo bene prezioso che è l’acqua.     Apparentemente un libro contro, “contro la siccità, contro la sete della terra, contro i mercanti d’acqua”; in realtà esso è  una grande metafora sulla condizione politica ed economica di oggi. Infatti il tema di fondo de  Il mercante d’acqua   è quello della privatizzazione dei beni principa...

"Doppio Misto" di Raffaele La Capria

Immagine
Raffele La Capria e la moglie Ilaria Occhini Lo scrittore Raffele La Capria ha compiuto 90 anni e festeggia il suo compleanno con un nuovo libro di racconti, Doppio misto, per i tipi della Mondadori. Tra questi  racconti, particolarmente bello l'ultimo dedicato alla moglie dal titolo La vita sommersa e quella salvata, dove, come scrive Ida Bozzi "le vicende si fanno più vicine intime: il matrimonio con Ilaria Occhini, le vicissitudini della coppia, la casa caprese, l'amore ritrovato. E poco importa - scrive La Capria - se non proprio tutto quello che scrivo corrisponnde alla realtà, se la felicità non fu proprio così completa e c'era qualcosa in lei che talvolta d'improvviso l'offuscava: l'importante è che io possa raccontarmi quel tempo,..., come sto facendo senza sentire dentro di me nessuna vera contraddizione . Come una verità cercata a lungo, che l'autore scopre e accetta essere, infine, soltanto una versione dei fatti. Ma la mi...

Caffè letterario a Foggia

Immagine
Si è tenuto a Foggia il Primo Caffè Letterario dal titolo “Le città nella città”, organizzato dal “Gruppo del dialogo” di Capitanata. Da parte di tutti i membri c’era il desiderio di costruire insieme un nuovo percorso e fare qualcosa per la nostra città, che vive un periodo di profonda crisi. La scelta della tematica è scaturita sia dalla voglia di riflettere sulla situazione che vivono le città oggi, in negativo o positivo, con gli apporti di tutte le componenti, anche straniere; sia dal desiderio di cogliere quegli aspetti nuovi e positivi che sussistono, nonostante tutto. Il desiderio poi di contribuire a realizzare “ la fraternità universale” partendo dalla realtà che ci circonda , ci ha portati a riflettere sulle questioni che attanagliano il sistema urbano nel suo complesso e a cogliere la positività di quelle esperienze che contribuiscono in qualche modo a migliorare i rapporti tra le persone e/o le istituzioni, consci delle quotidiane difficoltà che i cittadini si trovano a...

"Un albero per i nipoti - Festa dei Nonni" 2011

Immagine
Abadia San Salvatore (Siena) Mentre si stavano perfezionando i programmi della manifestazione di premiazione del concorso nazionale “Un albero per i nipoti – Festa dei Nonni” e la prima edizione del premio Letterario “Nonni&Nipoti” giungeva gradita, il riconoscimento da parte della Presidenza della Repubblica, una medaglia quale premio di rappresentanza per l’evento. Il programma di premiazione si è svolto ad Abadia S.Salvatore (Siena) dal 30 settembre al 9 ottobre 2011 con una serie di manifestazioni e la presenza di personaggi noti al grande pubblico, come Andrea Camilleri , Sergio Staino , Margherita Hack e Roberto Saviano. Molti i nonni premiati provenienti da varie parti d’Italia e di alcune scuole del Piemonte e dell’Abruzzo. Significativa quest’anno la presenza di Andrea Camilleri premiato nella sezione “Memorie e/o esperienze di vita da tramandare” della I Edizione del Premio Letterario “Nonni&Nipoti”. Promosso dall’associazione Culturale OSA di Abb...