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Visualizzazione dei post con l'etichetta integrazione

Riccardo Muti: Come accogliere gli immigrati

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Riccardo Muti Vivo le tensioni che attraversano il mondo con profonda inquietudine perché vedo che i problemi che quotidianamente ci interrogano non si risolvono o non si vogliono risolvere. Quello che abbiamo di fronte è un mondo multiculturale, lo sappiamo. Le storie drammatiche di chi bussa alla nostra porta impongono accoglienza e braccia aperte. Ritengo poi che sia importante che chi arriva possa intraprendere  un percorso di integrazione non solo economico e sociale, ma anche culturale perché l’ultima cosa che vorrei è che nel nome della multiculturalità si arrivi ad una distruzione della nostra storia millenaria e della nostra identità culturale. Sulla porta di Capua c’erano tre busti, quello di Federico II e quelli dei suoi consiglieri, Taddeo Da Sessa e Pier delle Vigne. Sotto quest’ultimo c’era incisa una frase: “Intrent securi qui quaerunt vivere puri”. Entrino pure con sicurezza, tranquillamente, tutti coloro che intendono vivere onestamente. Penso sia ancora di...

Arnaldo Diana:La nostra responsabilità sociale

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Arnaldo Diana (1932-2018) Non si può restare indifferenti alla sofferenza, all'ingiustizia, all'inerzia. E allora come comportarmi in questo momento? Come  tradurre in pratica, nel mio  cuore , nel mio ambiente nel mio paese, su questa terra quel sogno di un mondo unito? Trasferiamoci  nel campo dei valori umani più universali, soprattutto nel campo di quei valori giustamente chiamati primari, come la pace, la libertà l'uguaglianza, la giustizia, la fratellanza. Noi tutti cerchiamo di essere  persone che si sentono responsabili non solo di se stesse e del proprio comportamento etico, ma anche della miseria e dell'emarginazione sociale che esistono accanto a noi o comunque in posti da noi raggiungibili perché situati su ques to pianeta. Sentiamo che la parte più sensibile di noi ci induce all'azione, per rendere meno disumana e meno disperata la vita di quanti, anche se per ora sconosciuti, sono pur sempre  nostri simili e quindi uomini come noi, ...