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ALESSANDRO D'AVENIA : La BELLEZZA

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  Alessandro D'Avenia La vera bellezza amplia la capacità di amare. La bellezza di un paesaggio, di una melodia, di un volto, di un corpo... non sono il semplice accordo delle parti in un tutto armonico, ma l’accadere, in quel paesaggio, in quei suoni, in quel volto, in quel corpo, di altro. Quelle cose o persone divengono trasparenti e in se stesse fanno sentire l’amore che le abita, sono finestre dai vetri ben puliti che guardano su panorami aperti. La bellezza che vuole solo essere consumata invece si limita a imitare questo modo, ma non è amore che si realizza bensì potere che consuma: la cosa dice solo se stessa, non è trasparente ma opaca, non vuole dare ma prendere. Nella mia vita ho sempre sentito la seduzione di entrambe, le ho conosciute entrambe, ma solo la prima mi ha rubato il cuore e me lo ha restituito più capace di amare, la seconda me ne ha rubato un pezzo e non me lo ha più restituito. Cercate la prima e resistete alla seconda, anche se il suo richiamo è più ...

Valentino Bompiani e il non mestiere dell'editore

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  Valentino Bompiani (1898-1992) Sul suo non mestiere Valentino Bompiani scherzava: i libri li scrivono altri e altri li stampano, e altri ancora li vendono. L'editore di suo ci mette l'amore...Naturalmente una casa editrice è fatta  di tanti autori; l'editore tiene le fila, magari anche per moltissimi anni. Paolo Mauri da Paolo Mauri, Bompiani il non mestiere dell'editore, La Repubblica 22-2-2022

Sandro Ferri: Reagisco alla tragicità della Storia

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  Sandro Ferri e Sandra Ozzola Alle origini dell'avventura c'è stata la scoperta dell'Europa dellEst che da noi si conosceva poco. Era considerata un relitto della storia, un luogo quasi ridicolo...Per gli italiani l'Est era una cosa buffa. Più ancora dei loro libri vi interessavano le storie personali degli autori travolti dalla storia. Fu la ragione per cui li scegliemmo. Sandra ed io venivamo dalla militanza nell'estrema sinistra, pensando di essere nell'onda del Novecento.  Poi comprendemmo l'esito nefasto di certe ideologie. E ci fu di grande aiuto l'ironia praghese di scrittori come Hrabal e Kundera: per non farsi schiacciare dalla storia grande e terribile bisogna imparare a sbeffeggiarla. Tra gli incontri più importanti ci fu quello con Kazmierz Brandy, "lo zio Casimiro". Un ebreo polacco che ha attraversato le tempeste del secolo sempre con il sorriso ironico sulle labbra,  In fondo è da questi incontri che ho maturato una concezione t...