Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta cittadinanza attiva

Albert Camus: "Oggi la tragedia è collettiva"

Immagine
Albert Camus (1913-1960) Oggi sappiamo che non esistono più isole e che le frontiere sono inutili. Sappiamo che in un mondo in continua accelerazione, nel quale l’Atlantico si attraversa in meno di un giorno e Mosca parla con Washington in poche ore, noi siamo costretti a seconda dei casi alla solidarietà o alla complicità. Negli anni Quaranta una cosa l’abbiamo imparata: l’ingiuria fatta a uno studente di Praga colpiva allo stesso modo l’operaio di Clichy e il sangue sparso sulle rive di un fiume dell’Europa centrale  doveva portare un contadino del Texas a versare il proprio sul suolo di quelle Ardenne che avrebbe visto per la prima volta. Non c’era come non c’è una sola sofferenza isolata, una sola tortura in questo mondo che non si ripercuota nella nostra vita di ogni giorno…Oggi la tragedia è collettiva. Sappiamo allora tutti senz’ombra di dubbio, che il nuovo ordine che cerchiamo non può essere solo nazionale e neppure continentale, e soprattutto non può essere occident...

Maurizio Patriciello: la sua parola diretta e semplice

Immagine
Maurizio Patriciello La parola diretta e semplice di Maurizio Patriciello, - prete di frontiera che ha fatto conoscere all’Italia il dramma che si consuma  nella Terra dei Fuochi -, lascia nei nostri cuori il desiderio di lavorare di più e meglio, per combattere illegalità e corruzione in ogni sua forma.  Si aprono al nostro sguardo scenari devastanti spesso dimenticati, Primo fra tutti, quello che miete vittime soprattutto tra i giovani, ossia il traffico di stupefacenti, poi la proliferazione delle slot machine che galvanizza e impoverisce giovani e adulti, l'uso improprio dell'alcol proprio tra i giovanissimi, l’abusivismo edilizio e lo scempio ambientale, un traffico spesso veloce e micidiale nelle nostre piccole e grandi città, la corruzione politica e il sordido intreccio tra politica e criminalità e… infine quel sentimento molto diffuso di pensare che posso sempre soddisfare ogni mio desiderio, nonostante i regolamenti e le norme. Se vogliamo avanzare sull...

Gennaro Matino: essere accanto a chi ha perso il lavoro

Immagine
Gennaro Matino “E’ la legge in quanto tale che determina i rapporti sociali e stabilisce che ad ognuno deve essere dato quanto gli spetta. Dovremmo imparare, allora, a non essere complici di un sistema ingiusto, a schierarci con chi protesta, con chi non trova più motivi per lottare, a essere solidali, al di là delle politiche di partito o dei sindacati, con gli ultimi tra gli ultimi, con quanti hanno perso il lavoro e gridano dai tetti delle fabbriche, delle scuole, la loro nudità. Una nudità che provoca vergogna, ma che dovrebbe far vergognare quanti restano sordi al grido di Giobbe: “Nudi passano la notte, senza panni, non hanno da coprirsi contro il freddo.”(Gb 24,7) Scene d’altri tempi tornate attuali non solo nei paesi del terzo mondo, dove ho visto anziani, adulti, bambini dormire per strada, ma anche in casa nostra, nella nostra civile e democratica nazione che rende giusta l’ingiustizia, legittimo l’illegittimo.” Gennaro Matino da: Gennaro Matino , La culla ...

"L'indifferenza" di Antonio Gramsci

Immagine
Antonio Gramsci (1891-1937) L'indifferenza è il peso morto della storia. L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. E' la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l'intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l'assenteismo e l'indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un'eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, ...

Infanzia rubata, oggi come ieri?

Immagine
Chivasso (Torino) Italia Un importante convegno sul tema INFANZIA RUBATA, OGGI COME IERI? si terrà il 26 ottobre 2013 nel Palazzo Einaudi di Chivasso (Torino) Italia. Il convegno verrà proposto in associazione alla mostra fotografica dedicata al sociologo e fotografo Lewis Wicked Hine (1874-1940), che sensibilizzò l’opinione pubblica del suo Paese, gli Stati Uniti d’America, al tema del lavoro minorile. Lo stesso obiettivo si propone il convegno, che approfondirà ed amplierà alcuni temi della mostra, grazie a esponenti di alto profilo sia istituzionale sia culturale. RELATORI INVITATI: Jeffrey Newman - National Child Labor Committee di New York: L’attività del NCLC ieri e oggi. Constance Thomas, ILO di Ginevra: Programma internazionale per l’eliminazione del lavoro minorile. Linee guida. Anna Teselli, Associazione Bruno Trentin: Il lavoro minorile oggi in Italia. Tito Boeri, economista, Milano: Globalizzazione e lavoro minorile. Gianni Oliva: Inquadramento storico del lavoro...

Si avvicinano le elezioni politiche

Immagine
Si avvicinano le elezioni politiche in Italia e ne sentiremo di belle promesse dalla voce di tutti i candidati. Ma sarebbe più opportuno che, questa volta i cittadini tutti scendessero in piazza per fare i loro comizi e dire a tutti i candidati ciò che chiedono al nuovo governo. Intanto la difesa della salute di tutti e la possibilità per chiunque, povero o ricco, di avere una risonanza magnetica entro 24 ore. E per la salute un ritorno massiccio all’agricoltura. Come diceva il contadino Giovanni Parolin, la salute dell’uomo comincia nel momento in cui il seminatore getta il seme nel solco. Poi la difesa dell’ambiente e la lotta all’inquinamento e a chi avvelena la vita della gente; inoltre la Scuola, una scuola per tutti e a misura di ciascuno   che guardi ogni alunno prima di tutto come persona: senza una scuola rinnovata nei metodi e nei programmi è compromesso il futuro di una nazione. Le tasse per tutti ma proporzionate allo stipendio, per esempio non più di un t...

"Lettori in fuga" di Nicola Lagioia

Immagine
Nel 2011 in Italia è andata in crisi l’editoria libraria: secondo l’Istat si sarebbero volatizzati settecentomila lettori. Che il sistema della diffusione del libro avesse imboccato un binario morto era chiaro da tempo…Non sarà che gli editori (tutti o quasi, beninteso) puntando sull’aumento di produzione e trascurando una vera politica culturale, hanno preferito l’uovo alla gallina? Aver inondato le librerie con migliaia di volumi, spesso pessimi per la regola dei numeri, aver preferito i salotti televisivi al lavoro sul territorio, l’exploit dei mega seller al progetto di lungo corso, non può aver messo in fuga i lettori rimpiazzandoli con semplici clienti? I quali si sono poi volatizzati ai primi venti di crisi. Se dal privato si passa al pubblico la musica non cambia. Il governativo “Centro per il libro” aveva grandi ambizioni: aumentare in un decennio i lettori abituali di due punti percentuali…A due anni di distanza il fallimento è lampante. Eppure negli ultimi anni, d...

“L’illusione della globalizzazione” di A.G. Iñárritu

Immagine
Il regista Alejandro Gonzàlez Iñárritu Sono molti anni che osservo il fenomeno delle grandi migrazioni sociali. A Città del Messico, mia città d’origine, non esiste questo problema dell’immigrazione multirazziale come nelle grandi città europee, Parigi, Roma,Londra o Barcellona. In queste città le comunità di cinesi, africani e sudamericani vivono le une accanto alle altre, hanno gli stessi problemi di sopravvivenza, sono invisibili a quella parte della città che vive nella legalità, tuttavia non si incontrano e non si integrano. Sono cellule sociali autonome, che vivono realtà parallele, delle quali noi veniamo a conoscenza soprattutto attraverso i media. Tutto ciò è una testimonianza chiara del fatto che il fenomeno della globalizzazione è una pura illusione. Possiamo globalizzare tutto, non l’essere umano. Da: Francesca Lombardo , Iñárritu: gioco con morter perché la vita è sempre “biutiful”, Il Venerdì di Repubblica, 4 febbraio 2011

La crisi economica del nostro tempo

Immagine
Dal 2007 stiamo vivendo in Occidente una drammatica crisi economica, frutto di un’ideologia liberista estrema, con forti ripercussioni finanziarie, economiche e sociali. Quali le cause? Per il comune cittadino comprendere questa situazione non è semplice. Smarrimento, sfiducia, disperazione, in alcuni casi, sono i sentimenti più diffusi. Anna Maria Darmanin e Mario Sepi ci offrono con il loro libro La nuova fattoria degli animali (Città Nuova Editrice) uno strumento semplice, ma non semplicistico, per comprendere il nostro tempo Facendo eco alla celebre favola George Orwell – La Fattoria degli animali – attraverso la finzione della favola spiegano l’attuale drammatica crisi economica in modo semplice e chiaro, alla portata di qualunque cittadino. Su CD allegato al volume vengono proposte una serie di schede di approfondimento sull’argomento e un utile glossario. Il Libro viene presentato mercoledì 16 novembre 2011 a Loppiano presso Incisa Valdarno

Necessaria la riforma del sistema elettorale

Immagine
“La crisi non finisce. I giovani faticano a trovare lavoro. Le famiglie fanno i conti con stipendi sempre uguali e costi in crescita. Per molti italiani è la stagione dei sacrifici; per altri il futuro è buio. I dibattiti della politica sono lontani dal vissuto faticoso. Il voto alle elezioni amministrative ha avuto anche un carattere di protesta. O la protesta si è fatta astenzione…E’ indubbio che l’attuale sistema elettorale non favorisce l’inserzione libera e responsabile in politica: gli eletti rispondono al leader che li ha scelti, non agli elettori. E’ una strozzatura grave della democrazia. Una riforma del sistema elettorale è un passo prioritario per un nuovo respiro della politica.” Andrea Riccardi A ndrea Riccardi, L’urgenza di tornare alla passione politica , Famiglia cristiana 12 giugno 2011

Il costo della RAI

Immagine
gli operai in sciopero al cantiere di Pianello (foto di F.Troccoli) Abbiamo sempre pensato che il costo di certe trasmissioni RAI sia eccessivo, soprattutto oggi in cui tante fabbriche chiudono e si chiedono sacrifici a tanti operai e metalmeccanici. E invece ci accorgiamo, da certe notizie, che si va avanti con grande spregiudicatezza. L’ultima che ci è pervenuta riguarda il contratto che la RAI ha firmato con il Sig. Ferrara al quale viene affidato lo spazio che fu di Biagi. Ogni giorno, dopo il TG 1 , il Sig. Ferrara avrà la possibilità di dire tutto quello che pensa per 7 minuti e questi 7 minuti ci costeranno 3.000 euro alla volta. E questo per ben 3 anni. Notizie di costi favolosi sentimmo già nel momento in cui la RAI rinnovava i contratti con Bruno Vespa, Michele Santoro e tanti altri conduttori televisivi. Per non parlare poi del Festival di Sanremo.Forse la RAI dimentica che c’è una moltitudine di famiglie che appena riesce a raggiungere 1000 euro al mese. E’...

Il Cardinale Sepe e la criminalità a Napoli

Immagine
Napoli quartiere Fuorigrotta Si è aperto, il 16 dicembre 2010, l’anno speciale voluto dal Cardinale di Napoli Crescenzio Sepe per coinvolgere la Chiesa, la società civile e il mondo accademico in un progetto concreto di comunione e sinergia a favore di tutta la comunità. Riportiamo un brano della lettera pastorale che per l’occasione il Cardinale ha inviato a tutti i cittadini. I cumuli di immondizia per strada, mentre segnalano la più grave delle emergenze in atto, confermano quell’ emergenza complessiva che continua ad agire su tutti i fronti del disagio sociale. La sanità, la scuola, l’assistenza pubblica, i trasporti: tutta la complessa rete di servizi che formano il cuore pulsante della città appare lacerata in più punti. E’, infatti, la mancanza di una corretta giustizia sociale a mostrare le più gravi lesioni nelle nostre strutture. In questo senso, non c’era da attendersi i morsi aggiuntivi della crisi internazionale per identificare nel lavoro che manca il dramma dei ...

Don Luigi Ciotti: Vangelo e giustizia

Immagine
“Come prete ho due grandi riferimenti: il Vangelo da una parte, la costituzione e la Carta universale dei diritti umani dall’altra. Testi che su piani diversi affermano la dignità della persona umana, l’impegno per la giustizia e per la ricerca di verità. Nella Chiesa ci sono testimonianze stupende, di grande umiltà e valore. Però. Lo dico con amarezza, ci sono anche silenzi, forme di compromesso, persino di complicità. A me piace la Chiesa dei don Puglisi, la Chiesa che interferisce, che interviene per illuminare le coscienze, per denunciare gli affari criminali e le ingiustizie sociali. Che testimonia nelle parole e nei fatti l’assoluta incompatibilità del Vangelo con il crimine e la violenza.” Da Roberto Zichitella, Serve più vangelo e più giustizia – Famiglia Cristiana n.41 Ottobre 2010

Città in rete in terra d'Umbria - Convegno a Massa Martana

Immagine
Sabato 17 aprile 2010 si ritroveranno a Massa Martana i Sindaci dei Comuni dell’Umbria che lo scorso anno a Norcia (era il 20 marzo 2009) firmarono una Dichiarazione di Intenti per mettere in rete le loro città sulla base del principio di quella “fraternità universale” che hanno raccolto come eredità culturale e spirituale dalla vita di Chiara Lubich, aderendo all’Associazione Città per la fraternità. Si tratta di un’esperienza di dialogo e confronto tra Comuni ed altri enti locali che sentono, nell’ambito del più vasto e complesso lavoro di tipo politico-amministrativo, la necessità di promuovere un laboratorio permanente di esperienze positive da mettere in rete e da moltiplicare. L’iniziativa è partita da alcuni sindaci italiani – capofila è il primo cittadino di Rocca di Papa (Lazio), Pasquale Boccia – che negli anni hanno consegnato a Chiara Lubich la cittadinanza onoraria. L’intento è quello di creare una sorta di pensatoio per progettare le città del futuro, per pensarle ...

"La politica è vocazione" di Walter Veltroni

Immagine
"In politica la prima alleanza da stringere è con i cittadini. Dobbiamo ritrovare il linguaggio della vita reale e comunicare il senso di una visione non tattica dei problemi del paese...Una generazione rischia di considerare la politica come un mestiere. E invece è una vocazione. Chi lo nega esercita il suo cinismo..." Walter Veltroni dal "Corrire della sera"