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Alessandro D'Avenia: La Didattica a Distanza un falso problema

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  Alessandro D'Avenia Dobbiamo smetterla di ridurre la scuola al medium che usiamo. La scuola è la relazione discepolo-maestro. Una relazione circolare che ha come obiettivo la crescita sia dell’uno che dell’altro. Se questo non accade, la relazione semplicemente non c’è, sia in presenza sia a distanza. La scuola è aperta solo dove questa relazione è viva. Abbiamo bisogno di una scuola che torni a dare centralità alla relazione, e invece la scuola di oggi, tra burocrazia e supplentite, è l’esatto contrario. La Didattica a Distanza (DAD) in molti casi è solo il necrologio di un paziente moribondo, in molti altri è un’occasione di crescita straordinaria. Tutto dipende dalla relazione che avevamo prima con i ragazzi.  Alessandro d'Avenia da il Sole 24 0re - 26 novembre 2020

Adrien Candiard: L'umanità esiste soltanto plurale

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una scena del Monologo teatrale  "Pierre e Mohamed" interpretato da Lorenzo Bassotto Non sono un politico. Sono nato in Algeria, ho seguito l’evoluzione di questo paese condividendo l’esistenza di milioni di algerini che oggi si trovano sprofondati nella crisi che tutti conosciamo. E ho l’impressione di rivivere dolorosamente ciò che ho vissuto in altri tempi.   Ho trascorso infatti la mia infanzia nella «bolla coloniale» . Non che tra i due mondi le relazioni mancassero, anzi. Ma nel mio ambiente sociale io sono vissuto in una bolla, ignorando l’altro, incontrandolo unicamente come elemento del paesaggio, dello scenario che avevamo creato nella nostra esistenza collettiva.   Forse è proprio perché ignoravo l’altro o ne negavo l’esistenza che, un giorno, me lo sono trovato addosso.  Ha fatto esplodere il mio universo chiuso, che si è disintegrato nella violenza – e come avrebbe potuto essere altrimenti? Ha affermato la sua esistenza.   L’emergere dell’altro, il ...