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Visualizzazione dei post con l'etichetta cinema e valori condivisi

Frank Capra: Prendere a cuore i sogni degli altri

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  Frank Capra (1897-1991) Per tanto tempo l'argomento "pensa a te stesso"  era stato un articolo di fede del mio credo. Ma, da quando sono stato costretto, dalle circostanze della vita, ad accettare il fatto che, preoccuparsi solo di se stesso era ben poca cosa rispetto al valore di servire l'uomo, ho iniziato a prendere a cuore anche i sogni degli altri. Frank Capra da  Frank Capra, Il nome sopra il titolo, MInimum Fax 2022

CHARLIE CHAPLIN: SOGNAVA UN MONDO DI GIUSTIZIA

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CHARLIE CHAPLIN (  1889-1977) La notte di Natale del 1977 morì, ascoltando le note dei Christmas carol, quel progressista di Charlie Chaplin. Chaplin non fu solo uno dei più importanti cineasti del XX secolo. Fu molto di più. Fu un attento osservatore dei propri tempi. Nei suoi film aveva analizzato la realtà cupa dei lavoratori, dei poveri e degli emarginati (Tempi moderni, del 1936, ne può essere un chiaro esempio) ed aveva messo in piena luce le contraddizioni della società statunitense. Benché vivesse negli Stati Uniti da molti anni e vi pagasse le tasse, Chaplin non chiese mai la cittadinanza statunitense. Fabio Casalini

Ermanno Olmi: E' ora di finirla con le guerre!

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Nel suo ultimo  film Torneranno i prati Ermanno Olmi ci racconta la grande guerra del 15-18. Nell'intervista concessa  a Maurizio di Rienzo egli disse : "La guerra? Bisogna parlarne perché i conflitti non si accendano più. Bisogna sapere, conoscere, se no come può la  Storia essere maestra di vita? Le celebrazioni non devono essere sventolio di bandiere ma un modo per capire perché si arrivi sempre a massacrare il proprio e altri popoli... Sappiamo che la guerra è la più grande stupidaggine, ma in eterno rischiamo di ricascarci...Quando avremo il coraggio di ammettere di essere sempre stati stupidi e che è ora di finirla con la guerra?" Ermanno Olmi da Maurizio Di Rienzo, Uomini in trincea, Vivi il Cinema, n.5 2014

Hilary Swank: Una nuova definizione di bellezza

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Hilary Swank in una scena del film The Homesman Hilary Swank, due volte premio Oscar è entusiasta dell’ultimo suo film The Homesman del regista Tommy Lee Jones, che narra la storia  di tre giovani donne, siamo nel 1850 in Nebraska, esaurite dalle dure esperienze di una vita da pioniere, che vengono portate via di nascosto da una donna ricca e pia (la Swank), aiutata nella sua missione salvatrice da un vagabondo. “Questo film dice la Swank, è un omaggio alle donne che hanno patito l’Old West come e peggio dei maschi.” Tutto nella vita della Swank è ispirato a disciplina, forza fisica e mentale, schiettezza intellettuale. Per questo si riconosce nella Mary Bee Cuddy che interpreta in The Homesman, poca forma e tanta sostanza. “Qualcuno potrò trovare il mio personaggio una donna di semplice aspetto, un eufemismo per bruttina, ma secondo me ha molte qualità che ne fanno una persona formidabile. A conferma del fatto che i giudizi basati sull’estetica spesso sono privi di fondam...

Gabriele Mainetti: il valore della propria identità

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il regista Gabriele Mainetti   Mi affascina il disagio dell'individuo, non discrimino… Quel che m'interessa è la lotta per la propria identità. Essere quel che dentro sentiamo di dover essere è faticoso, perché ti scontri con una comunità che ti dice : Omologati se ti vuoi integrare. E le persone più fragili più deboli cascano in questo tranello…L’essere umano  ha bisogno delle storie per introdurre senso in un reale che di per sé è ambiguo…Scelgo per i miei film storie che siano una sfida. Gabriele Mainetti  Da  Pier Andrea Canei,  Quaranta volte Peter Pan,  Style, novembre 2016

Moran Atias: Come fermare il terrorismo?

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l'attrice israeliana Moran Atias Vivo il conflitto tra israeliani e palestinesi con molto dolore e ponendomi mille domande. Di recente sono tornata a Haifa per sei mesi e ho capito che la situazione è molto più complessa di quello che ci raccontano i media. Sono confusa e non riesco a immaginare una soluzione per una terra in cui si cresce con l’odio nelle ossa. E pensare che in passato ho girato dei film in cui noi israeliani convivevamo felicemente con attori e tecnici palestinesi. Oggi mi domando: come si può fermare il terrorismo? Per trovare una risposta mi sono messa a scrivere un film ambientato durante il conflitto. Sarà un appello ad abbandonare la violenza; a scegliete il perdono e la pace. I miei genitori mi hanno parlato della Shoa, ma mi hanno insegnato a non odiare i tedeschi. Ora vorrei dare un contributo alla convivenza serena tra i due popoli…Sogno di raccontare storie significative per portare un po’ di gentilezza nel mondo, di unità dove c’è divisione. Mora...

SAM CLAFLIN: C'E' SEMPRE UN MOTIVO PER ANDARE AVANTI

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  Sam Claflin con  Shailene Woodley in una scena del film    Uno dei film più interessanti dell'ultima stagione cinematografica è stato "Resta con me" di Baltasar Kormàkur, tratto dal libro omonimo che racconta la storia vera di UN RAGAZZO E UNA RAGAZZA amanti della navigazione in  skipper. Sam Claflin, l'attore protagonista con Shailene Woodley, in una intervista così si è espresso:  L'idea di non arrendersi è molto presente nel film. Spero che gli  spettatori si rendano conto di essere in grado di fare molto di più di  quanto normalmente immaginino. So per esperienza che nella vita  si prova spesso il desiderio di volersi arrendere, ma penso che ci sia sempre un motivo per andare avanti. Credo che questo film faccia luce proprio su questo. Sam Claflin da youtube.com  Caricato da leone Film EM GRoup

Ludovic Bernard: Nelle tue mani

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Jules Benchetrit in una scena del film "Nelle tue mani" un film francese del regista Ludovic Bernard  sul potere della musica, capace di scalfire i cuori più duri e aprire l'animo umano alla comprensione della bellezza e dell'amore. Dall'impianto narrativo forte e incisivo e splendidamente interpretato da Lambert Wilson, Kristin Scott Thomas e Jules Benchetrit   è uno dei film più interessanti di questi ultimi anni, che ci aiuta ad essere tenaci nel perseguire i propri sogni. traduzione in  francese "Au bout des doigts" un film français du metteur en scène Ludovic Bernard sur le pouvoir de la musique, capable d'égratigner le cœurs les plus durs e d'ouvrir l'âme humaine à la compréhension de la beauté et de l'amour. Par son discours narratif fort et incisif merveilleusement interprété par Lambert Wilson, Kristin Scott Thomas et Jules Benchetrit, c'est un des films les plus intéressants de ces dernières années qui nous aide à ê...

Giordano Petri: Fare sempre di più e meglio

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Giordano Petri Il vero vincitore non è colui che vince sempre ma colui che nonostante  una sconfitta continua ad avere il coraggio di mettersi in gioco. A  volte sognare è una necessità, a volte lottare strenuamente per  realizzare il proprio sogno aiuta a crescere e a diventare un attore  fuori dal coro, un attore che non si stanca mai di vivere infinite  vite, passioni, sogni seguendo percorsi e ruoli non convenzionali: la  concorrenza è tanta e ben rappresentata. Quindi è necessario fare  sempre di più e meglio e mai adagiarsi su un premio o un trofeo. Giordano Petri Attore da Il talendo di Giordano Petri, intervista di Alessandra Paparelli, da Dentro la voce del Nord Est Romano

ERMANNO OLMI: Necessario il dialogo tra le religioni

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Una scena del film "Il villaggio di cartone" Nel film Il villaggio di cartone   racconto la mia scoperta  di un'umanità, rimasta integra nei suoi valori, che vive l'esistenza come noi non siamo più capaci di viverla, ci riporta alle origini dell'uomo. Sarà l'Africa, coloro che vengono da lontano a salvarci. Ma ho anche voluto testimoniare come il dialogo tra le religioni  che si liberano del gravame delle Chiese, quando sono rigide istituzioni che separano, rende possibile non solo incontrarsi, ma suscita solidarietà condivise. Ermanno Olmi da Mariapia Bonanate , Il Vangelo laico di Ermanno Olmi, Famiglia cristiana n.31- 2011

Frank Capra: Il contatto con la natura

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Frank Capra (1897-1991) "Bisogna piantare gli alberi nuovi quando hanno almeno due anni", diceva mio padre, "perché a quel punto le piante troppo deboli saranno state selezionate naturalmente,  E bisogna piantarle in ottobre, dargli tutto il tempo dell'inverno per lasciarle innamorare della loro nuova casa, e allora sì che, quando arriverà la primavera, cresceranno felici." Mio padre era davvero un poeta più che un giardiniere, o forse, in fondo, non è la stessa cosa? Mio padre sapeva bene, e lo sanno tutti quelli che lavorano la terra, che niente risolleva lo spirito più del contatto con la natura, del lavoro di preparar un terreno fertile e fecondo per impiantarvi semi e arboscelli pronti per una nuova vita. Frank Capra da Frank Capra Il nome sopra il titolo Lucarini editore

Ermanno Olmi: Un bisogno di totale libertà

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Ermanno Olmi (1931-2018) Il futuro per me   è una pagina bianca che vorrei avere ogni giorno a disposizione per non scriverci nulla, per un bisogno di totale libertà. Se vi tracciassi anche solo un segno, sarei condizionato dalle conoscenze che ho accumulato nella vita, mentre voglio essere libero come il bambino, quando nella prima infanzia non ha consapevolezza della realtà che avverte solo con l'olfatto. Come Adamo, prima che incominciasse   a dare un nome alle cose. Un bicchiere, ad esempio, è un oggetto di cui tutti conosciamo la qualità e l'entità, ma prima ancora   quel bicchiere è la nostra galassia, dentro ci vedo l'universo intero. E' un bel gioco che faccio ogni giorno. Ermanno Olmi da Mariapia Bonanate , Il Vangelo laico di Ermanno Olmi, Famiglia cristiana n.31- 2011

Walton Goggins: Che la casa racconti la nostra storia

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Walton Goggins e sua moglie Nadia Volevamo io e mia moglie Nadia per la nostra casa un living in cui si provasse piacere semplicemente stando seduti e osservando gli oggetti attorno…Ci siamo trasferiti quando Nadia era al sesto mese di gravidanza, la volevamo bohémien e comoda, ma senza vincolarci a stili precisi…Abbiamo scelto tutto da soli. Tra noi due io sono quello che va a caccia, non è raro vedermi guidare verso casa con mobili sul tetto o che spuntano dal mio van. Mia moglie è brava ad accostarli o a scartarli se non si armonizzano tra loro. Vogliamo che la nostra casa   rifletta come siamo e racconti la nostra storia, i libri che leggiamo, i posti dove siamo stati, le persone che abbiamo incontrato. L'insieme degli arredi   si costruisce come un gruppo di amici, uno alla volta.                                                     ...

Michelangelo Antonioni: Non sopporto le menzogne, l'ipocrisia

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Michelangelo Antonioni (1912-2007) Nella vita   non sopporto le menzogne, l'ipocrisia, la falsità…. Ho un po' paura della vecchiaia e temo anche le malattie. Mi piacerebbe restare sempre così, non ho mai capito perché si deve decadere…A pensarci ti vengono le vertigini, ma non mi sgomenta…. Tra i momenti che hanno contato di più, quelli dolorosi. Mia madre è morta durante la guerra. Arrivai a casa, avevo le chiavi, aprii la porta, entrai. Se n'era andata un anno prima…Mi è dispiaciuto molto non avere figli. Mio desiderio è fare un film biologico, nel significato letterale: sull'esistenza, il caso, i nostri sentimenti, i conflitti, il senso che non siamo che delle particelle in un universo, la cui unità, la cui grandezza spesso ci sfugge. Michelangelo Antonioni Da Enzo Biagi, Dicono di lei, le interviste che avreste voluto fare voi, BUR 1978

Audrey Hepburn: Due mani

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Ricordati, se mai dovessi  aver  bisogno di una mano  che ti aiuti, che ne troverai una alla fine del tuo braccio…  Nel diventare più maturo scoprirai che hai due mani. Una per aiutare te stesso,  l’altra per aiutare gli altri. Audrey Hepburn

Brandly James: Cercare la propria identità

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Brandly James E da poco passato in TV la serie “I Medici: Lorenzo il Magnifico” . Un lavoro dignitoso e bene interpretato che ci ha mostrato anche la radice violenta nelle lotte per il potere che si scatenarono nel Rinascimento. Fra i protagonisti Giuliano dei Medici, interpretato ottimamente dall’attore inglese Brandly James    che ha subito da subito il fascino della nostra Storia e della citta di Firenze. In un’intervista ha rivelato che questo lavoro impegnativo sulla figura di Giuliano, un giovane complesso e dalle grandi idealità, lo ha portato a interrogarsi profondamente e a cercare la propria identità. Un impegno che ha apportato una vera crescita a livello personale, perché, come afferma “ ho imparato a osservarmi meglio, giudicando meno gli altri, uscendo da una sorta di bolla nella quale volevo costringermi. Nessuna ossessione o ambizione, però se vuoi lavorare bene la priorità deve essere questa, a qualsiasi livello.”

Winston Graham: Poldark

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AidanTurner e Eleanor Tomlinson protagonisti della fiction Poldark Tratta dall'odissa inglese "Poldark" dello scrittore Winston Graham, pubblicata in Italia da Sonzogno, è passata di recente sui nostri teleschermi la fiction omonima  diretta da Edward Bazalgette e William Mcgregor e spledidamente interpretata da una schierra di valenti attori inglesi tra i quali ricordiamo i protagonisti Aidan Turner e Eleanor Tomlinson.  Siamo in Cornovaglia alla fine del XVIII secolo, in una società dominata dall'alta borghesia e da spinte monarchiche che ignorano i diritti umani e quei principi di libertà uguaglianza e fraternità che di lì a poco avrebbero sconvolto il mondo.  Una storia d'amore, di riscatto e giustizia sociale  che va riscoperta in un epoca come la nostra in cui  la meritocrazia tenta di imporre le sue ferree leggi di profonda disuguaglianza, con l'affermazione di uno sfrenato capitalismo  che vuole oscurare  le storiche conquiste d...

Joe Wright: Ogni uomo combatte una propria battaglia interiore

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il regista Joe Wright Riportiano un pensiero del regista  Joe Wright  di cui il 18 gennaio  uscirà il film  su Churchill: L'ora più buia "Nella mia professione di regista ho scoperto che è fondamentale correre dei rischi, altrimenti non progrediremo mai. Quel che conta per me è il percorso, il viaggio alla scoperta di me stesso che mi mette in contatto con gli altri passeggeri di questo strano pianeta...Ho pure scoperto che so  provare empatia, una cosa non scontata, e che ciascuno combatte una battaglia interiore di cui non siamo a conoscenza. Ecco perché non dobbiamo mai dimenticare di essere gentili. Mi affascina capire il modo in cui le persone si mettono in relazione e, il più delle volte, falliscono nel tentativo di cercare una connessione umana. Il mio compito come artista è di ispirare il pubblico ad aprirsi agli altri, a capire i punti di vista di chi è diverso da noi. Quando succede non c'è soddisfazione maggiore." Joe Wright ...

Anna Magnani e la crisi del cinema

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Anna Magnani (1908-1973) Ho sempre respinto  i personaggi che ritengo non adatti a me. So quello che voglio o non voglio fare e perciò il più delle volte mi trovo a dover rifiutare le offerte, anche quelle allettanti, perché non m’interessano…Oggi esiste la crisi del cinema. E del resto era fatale che arrivasse. Non si può imbrogliare il pubblico per troppo tempo. A parte l’eccezione di qualche buon film, la produzione è molto scadente. E la gente, a un certo punto, reagisce con le armi che possiede…Si parla di crisi di soggetti, di idee. Ma, secondo me, non per mancanza di scrittori; è proprio il mercato che impone questa situazione. Sono stati commessi dei gravi errori. Quando si imbrocca un filone, si vuole sfruttarlo fino in fondo, in tutti i modi, con il risultato, alla fine, di produrre film insulsi e noiosi…Ho fatto cinema perché provavo un entusiasmo straordinario. Mi sentivo ispirata. Ero un po’ illusa forse. In realtà è un mestiere da matti: bisogna avere una gran...

Emir Kusturica: il rischio di oggi

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Il regista Emir  Kusturica Il rischio di oggi è che si vada verso agglomerati urbani sempre più grandi e massificati, con centri tenuti al lustro e periferie piene di emarginazione. Forse per questo preferisco tornare alle mie montagne e ad un rapporto molto più stretto con la natura. I mass media ci forzano verso un pensiero unico che non ha ancora risolto le sue contraddizioni interne e che spesso crea una differenza  sempre maggiore fra piccole classi sempre più ricche e una maggioranza sempre più povera. Abbiamo un solo pianeta in cui vivere e diventa difficile dire come lo stiamo difendendo, davvero… L’anima della città è formata anche dai suoi abitanti che devono unirsi e trovare la voce per esprimere il loro senso di comunità. Non è un momento facile cui riferirsi, ma ci sono argomenti che devono trovare spazio, come l’ambiente, il rispetto per la cultura, la convivenza e l’arricchimento nella diversità. Emir Kusturica da Guido Andruetto, Emir Kusturica,...