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Visualizzazione dei post con l'etichetta difesa dell'ambiente

Elizabeth Enright: Finalmente fu Primavera

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Finalmente fu primavera piena e i fiori sbocciarono dappertutto. Il bosco era un tappeto di fiori: c’erano fiori di sanguinaria avvolti nei loro mantelli come principesse indiane; c’erano tuberose, garofani selvatici, roselline di macchia, anemoni che pareva sbocciassero da un piccolo calice peloso, e viole canine. Giù vicino al ruscello, migliaia e migliaia di violette ricoprivano le sponde con le loro foglioline a forma di cuore. Anche gli alberi erano in piena fioritura: fiorivano i meli e i ciliegi, e fiorivano i peri con i loro fiori bianchi come la neve. Erano fioriti anche i due grossi cespugli che crescevano vicino a casa: uno si era ricoperto improvvisamente di un esuberante fioritura di piccoli fiori di colore arancione, e l’altro, in un notte sola, si era trasformato in un cascata di rose….e l’odore che penetrava nelle camere dalle finestre aperte era un odore così nuovo, così misterioso e così invitante, che non era assolutamente possibile rimanere a casa...

Antonio Borrelli: Fare molto di più per i poveri

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Antonio Borrelli e sua moglie Diana Pezza Poiché pratichiamo il non proselitismo e perché ci conosciamo tanto bene, dovremmo cercare di focalizzare il nostro dialogo sulla base di un'apertura verso i problemi del mondo, che partono dal quartiere e arrivano all'inquinamento del pianeta. Io sono contro la guerra, contro le ingiustizie, contro la fame nel mondo. Sono problemi enormi ma li voglio porre come elementi che ci devono far riflettere in questo dialogo per capire se siamo d'accordo su questi fatti. Se siamo d'accordo allora dobbiamo cercare di trovare una strategia per evitarli. Penso alla grandissima responsabilità che noi europei abbiamo, vivendo in un continente abbastanza ricco, dove la vita è agevole, di fare molto di più per altri continenti molto poveri. Antonio Borrelli

Elizabeth Enright: A primavera, un mondo rinnovato

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"Primavera" di Luigi Nappa Con l'arrivo della primavera, sembrò che  il mondo che ci circondava si fosse rinnovato e fosse divenuto più vasto. Il bosco diventò più fitto e più profondo; migliaia e migliaia di foglioline nuove nascosero i panorami consueti; l'erba crebbe alta e tenera nei prati, come il pelo sulla schiena di un gatto. Tutto dovette essere esplorato ancora una volta, perché all'improvviso tutto era stato creato di nuovo. Elizabeth Enright Da Elizabeth Enright, Lo sbaglio del quarto piano, Salani

Alan Weisman: Urge una politica saggia

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Alan Weisman Purtroppo quando c'è crisi globale la prima cosa a a cui si assiste è l'ascesa dei demagoghi che sfruttano la paura della gente…Dunque non vedo ottimi segnali da parte della politica. Ma spero che dopo questa esperienza le persone capiscano e votino politici capaci di imparare la lezione: stiamo attraversando una crisi esistenziale, non tanto per il coronavirus, quanto per il riscaldamento globale…E' un tema cruciale. La sfida dunque è tra politici saggi che danno ascolto agli scienziati e cattivi politici che rimandano la soluzione dei problemi alle generazioni future. Alan Weisman da Luca Fraioli, La natura cerca un equilibrio, Robinson 18-4-2020

VALERIA DI FILIPPO: RENDERE VISIBILE IL DIALOGO

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Valeria Di Filippo Operatrice cinofila Viviamo in un momento particolare della Storia dell'umanità in cui questioni cruciali si incrociano e si contaminano: la questione ecologica, l'opzione militare come metodo per risolvere i conflitti, le grandi migrazioni,  tanto per citare quelle più eclatanti. Finita l'esperienza delle ideologie che, nel bene e nel male, hanno condizionato lo sviluppo dei popoli nel '900, sembra venuta meno la spinta propulsiva per affrontare le grandi criticità del presente: la giustizia, l'uguaglianza, la libertà. Riteniamo che  l'esperienza del dialogo, per la sua intrinseca natura di apertura, di laicità. di confronto, nel rispetto delle diversità, diventi il luogo privilegiato in cui i credenti di tutte le religioni, le persone di convinzioni diverse, gli uomini e le donne dell'arte e della cultura possano tutti insieme  far nascere in modo organico una realtà operante e visibile in tutto il mondo. Valeria Di Filippo  e gli amici ...

Donatella Moretti: Non facciamo violenza sulla natura

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Donatella MOretti Rispettare di più la natura. La canzone   Terra persa l'ho scritta con questo desiderio. E' una preghiera laica ricca di solennità nella facciata orchestrale diretta dal maestri Luigi De Angelis. Amo la campagna, la natura i suoi fiori specialmente quando si avvicina la primavera…Soffro nel vedere questa terra sempre più violentata.                                                                                                  Donatella Moretti  (cantante e cantautrice)   ...

Adriano Celentano: "Il virus del cemento"

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Adriano Celentano La Natura ci scuote, ma l’uomo continua a non capire. Costruisce in fretta e dove non si può, pur sapendo che un giorno la pioggia ti rinfaccerà la morte di quelle persone che hai sulla coscienza…Il virus del cemento ha infettato e continua a infettare non solo l’Italia, ma l’intero pianeta. Ciononostante confido in ciò che di più bello c’è nell’animo dell’uomo. Specialmente di quello italiano. Ma la strada purtroppo è lunga.   Adriano Celentano Da Michele Serra, Celentano, Il Venerdì di Repubblica, 2 dicembre 2011

Giacomo Marramao: Interrogandoci sul dopo

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Giacomo Marramao Queste piazze   e strade vuote offrono una visione esteticamente splendida ma fortemente estraniante. Quando tutto questo sarà alle spalle occorrerà capire quali ferite psichiche, quali sofferenze sociali e quale rabbia un evento di tali proporzioni ci avrà lasciato. Interrogandoci sul "dopo" non dobbiamo trascurare l'origine di tutto questo. Alludo alla violenza "estrattiva" e arbitraria, esercitata dalla specie umana sulle altre forme di vita, animali e vegetali, del pianeta. Abbiamo ignorato i vari messaggi di allarme e avvertimento giunti dal pensiero scientifico e filosofico. Ma quello che stiamo vivendo non è il segno della sventura o della punizione divina (come in certe parti del mondo si continua a credere) ma l'effetto del modo in cui la natura reagisce, con il   virus, all'alterazione che abbiamo prodotto in quel mondo-ambiente che è alla base della nostra sussistenza. Se non riflettiamo sull'origine, e non rineg...

N.K. Jemisin: Costruire comunità e rispettare le leggi della natura

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N.K. Jemisin La terra ci dà delle regole da seguire: se non le rispettiamo la sua reazione può essere violenta…Quando facevo ricerche per scrivere i miei libri, mi sono molto focalizzata sul concetto di comunità. Bisogna costruire network con le persone affini, fare attenzione alla gente, prendersi cura. Se non riusciamo a cambiare   la leadership fatta da potenti miliardari, almeno cerchiamo di creare rapporti più umani: è accertato che in casi di catastrofi, disastri, epidemie chi riesce a creare rapporti con gli altri riesce più facilmente a sopravvivere. J. K. Jemisin da Luca Valtorta, Padre Terra ci punisce, Robinson  18.4.2020

Fernando Pessoa: Il paesaggio è parte di noi

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Lo scrittore Fernando Pessoa ha scritto: "E' in noi che i paesaggi hanno paesaggio. Perciò se li immagino li creo; se li creo esistono; se esistono li vedo. La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo".  Una illuminante riflessione che Bernard Lassus. uno dei maggiori paesaggisti francese ha condiviso profondamente. Chiamato in tutto il mondo a restaurare paesaggi compromessi o deturpati dall'uomo,  Bernard Lassus  al giornalista Gabriele Bojano che gli chiede l'influenza del paesaggio sulla nostra esistenza così risponde: "Il paesaggio ci circonda, ci avvolge, ne facciamo parte ed è parte di noi. Da quando l'uomo ha messo piede sulla Luna, la terra avrebbe dovuto - e così non è - essere un giardino. Lo diventerà forse, ma soltanto con un diverso e più consapevole approccio ai temi del paesaggio..."  Un approccio  che tenga conto della complessità del paesaggio e de...

Uno stile di vita sobrio

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       Il cosmo è stato affidato alle mani attive dell’uomo e della donna e siamo invitati a prenderci cura di esso, inserendo pagine di giustizia e di pace, camminando secondo il nostro progetto d’amore.      Una riflessione più personale va però anche fatta: cosa facciamo di ciò che abbiamo ricevuto, sia una parte della natura che  una costruzione umana? E, tanto importante quanto la precedente domanda, quale eredità lascio a coloro che mi seguono nel cammino della vita?  Sono cosciente di ciò?      Purtroppo, quello che vediamo intorno a noi sono molte ferite inflitte su persone spesso indifese e sull’ambiente naturale. Questo per l’indifferenza di molti e per l’egoismo e la voracità di chi sfrutta le grandi ricchezze dell’ambiente solo in funzione dei propri interessi e in detrimento del bene comune.      Occorre sentire ancora che abbiamo bisogno gli uni degli altri, ...

Mario Luzi: "Miracolo a Primavera"

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Mario Luzi (1914.2005) nella sua casa a Firenze Miracolo a primavera Poi malgré tout è fine febbraio o marzo: la primavera non c’è ancora, c’è, trepidante, quella luminosa nebula, quel fuoco bianco nell’aria, quella velatura bianca e argento, tutto ciò che desidera il senso ci sia in questa piega dell’anno, tutto, la prima barca, il primo verde dei salici, la prima ruota d’acqua alla virata dell’armo. C’è tutto, tutto incredibilmente. Mario Luzi

La nostra vita è in pericolo?

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Francesco Gesualdi Oggi stiamo pagando il presso dell'eccesso. Troppa produzione ha provocato inquinamento ingestibile. Troppi consumi hanno provocato rifiuti incontrollabili. Troppo lavoro ha provocatop stress insostenibile. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: ci stiamo ammalando di cancro, generiamo figli malformati, stiamo cedendo alla follia, le nostre riserve di acqua si stanno esaurendo. Il nostro futuro è a rischio, e se vogliamo salvarci dobbiamo trovare un rimedio. Fondamentalmente dobbiamo ritrovare il senso della misura. Dobbiamo smettere di vivere per consumare e tornare a consumare per vivere." Francesco Gesualdi da Il mercante d'acqua , Feltrinelli Editore

Focolari: un movimento pacifista ed ecologico?

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L'isola di Procida, Italia La pace è la salute dell'umanità: pace dell'uomo con se stesso, con gli altri, pace con la natura. Per chi crede, pace con Dio, comunque pace con l'umanità. Pace: perdono, vincolo di amore, unità. Potremmo dire che siamo un movimento pacifista, che dona pace al mondo, i cui membri costruiscono rapporti di pace...Potremmo dire che il Movimento dei Focolari è un movimento ecologico, che contribuisce alla salvaguardia dell'ambiente, che vuole l'amore alla natura perché essa sia il più possibile se stessa e per l'uomo. Arnaldo Diana da Arnaldo Diana, Fatti di solidarietà fra gli uomini e con la natura per costruire la pace, Atti del Convegno "Costruire insieme un mondo unito" Castelgandolfo  2-3 maggio 1992

"Pecoranera": Corso autocostruzione forno in terra cruda

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Un forno in terra cruda Il 24, 25 e 26 maggio 2013 organizziamo un corso per la costruzione di un forno in terra cruda a Pecoranera. Il venerdì inizieremo verso le 18.00 con un introduzione teorica e con l’organizzazione del materiale, sabato 25 tutta la giornata sarà impegnata nella costruzione del forno che terminerà domenica 26 nel primo pomeriggio (indicativamente verso le 15).   Il corso prevede la costruzione di un forno "mobile", ma per chi non conosce l'argomento ecco un utile link per avere qualche informazione: http://www.passileggerisullaterra.it/Forni_in_terra_cruda.html .. Il nostro docente è Kelios Bonetti, redattore e produttore del calendario del cambiamento. Cerchiamo 8 partecipanti interessati ai quali chiediamo un contributo di 50 euro a testa. Se il tempo sarà bello è prevista una sistemazione in tende e tepee che troverete già installate in prossimità del bosco e dei nostri campi, se pioverà sarete ospitati al coperto. In ogni caso si chiede ...

"Pecoranera" di Devis Bonanni

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Devis Bonanni un giovane informatico di Raveo in provincia di Udine, dal 2003 decide di cambiar vita e di dare le sue braccia   alla campagna. Della sua avventura ne ha fatto un libro “Pecoranera. Un ragazzo che ha scelto di vivere nella natura” (Marsilio). Riportiamo alcuni passi di un’intervista da lui rilasciata alla giornalista Fabiana Bussola La pulsione per la terra risale fin dalle superiori, anche se ero totalmente inesperto. Mi affascinava però l’idea riprodurre il mio cibo. Così ho deciso di iniziare a lavorare un piccolo pezzo di terra della mia famiglia. Seguivo la terra mentre andavo al lavoro a Udine come perito informatico, dedicando il fine settimana alla campagna. Oltre a seminare pomodori e fagioli ho cominciato a produrre patate e seminare un tipo di mais locale. Sono andato così avanti per 5 anni finché ho deciso che dovevo scegliere. E visto che non mi concedevano il part time, mi sono licenziato. Pensavo   di poter vivere di agricoltura e m...

NO TAV Come uscire dallo scontro

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Val di Susa Lago Grande Una democrazia è tale solo perché il popolo elegge i propri governanti? Dopo di che il cittadino non ha più diritto ad intervenire? E il potere politico può non tenere più conto del pensiero dei cittadini? Abbiamo sentito spesso parlare, negli ultimi tempi, di democrazia malata proprio per questo mancato rapporto tra elettore e eletto dopo le votazioni; di cittadinanza attiva quale antidoto al collasso democratico; come pure di patto elettorale tra elettore ed eletto per impedire derive autoritarie in campo politico. Tuttavia in Val di Susa, nonostante un’intera comunità ritenga la costruzione della TAV una violenza alla propria terra, alle tradizioni e alla cultura locale, oltre che all’assetto ambientale, le Istituzioni politiche nazionali e regionali affermano con decisionismo unico che la TAV è necessaria ed indispensabile. I fatti di questi giorni ci riportano alla mente l’esperienza di un piccolo uomo del Veneto, il contadino...

"Il Kyoto fisso" un'insolita performance a Lodi

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Il 3 luglio 2009 siamo partiti da Roma er prepararci ad un'insolita performance ideata per la Casa Circondariale di Lodi: "Il Kyoto fisso. I cambiamenti climatici tra arte, scienza e mistica" concepito come un incontro-dibattito di esperti della scienza, dell'antropologia e della comunicazione che interagiscono con un pubblico interessato alla protezione del nostro pianeta e alla cooperazione con chi, a causa del clima, vive in condizioni di povertà. L'incontro prevedeva una sequenza di brevi momenti diversi tra loro, ma complementari che miravano ad approfondire il tema relativo ai cambiamenti climatici e alla cura dell'habitat: circa 10 minuti di conferenza sul clima fatta da Antonello Pasini del CNR, circa 5 minuti di teatro con il gruppo artistico La PodeRosa che approfondiva le tematiche proposte, 5 minuti di ascolto di pagine di mistica proclamate da attori e accompagnate da immagini. Tutto guidato dalla regia di Monica Callori de Vignale e con ...