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Visualizzazione dei post con l'etichetta testimoni del dialogo

Antonio Borrelli: UN'ARTE PER LA CITTA'

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Antonio Borrelli (1928-2014) Lo scultore amico Antonio Borrelli,  è stata uno dei testimoni del dialogo  tra persone di fede religiosa  e persone di convinzioni non religiose  nella città di Napoli. La Fondazione Premio Napoli in occasione della pubblicazione della monografia sullo scultore Antonio Borrelli [1] ,ha voluto dedicare all’artista un incontro presso il Palazzo Reale di Napoli: “ Antonio Borrelli: dalla Cina a Pizzofalcone, la storia di un artista napoletano ”. Di convinzioni non religiose egli ha partecipato da molti con sua moglie Diana Pezza, di fede cattolica, al Gruppo del dialogo promosso dal Movimento dei Focolari in Campania. Egli più volte ebbe modo di affermare che “il dialogo è fondamentale nella vita dell’umanità. Quando c’è dialogo non c’è conflitto… ma non è facile imparare a dialogare. Sentii questa parola per la prima volta da Togliatti, in anni difficili, quando alla base del PCI c’era risentimento per certe posizioni d...

Luciana Scalacci: Vivere il proprio lavoro con grande impegno

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Luciana Scalacci (1947-2025) Luciana Scalacci, toscana, membro   della Commissione internazionale del dialogo con persone di convinzioni non religiose del Movimento dei Focolari, ha rappresentato per tanti una testimonianza viva   di impegno concreto e fattivo in questo dialogo che lei condivide con suo marito Nicola Cirocco. Di convinzioni non religiose, Luciana   ha sempre sentito il "vivere il   dialogo" come un aspetto fondamentale in una società   in cui è ancora molto presente la contrapposizione e dove le diversità anziché una ricchezza diventano motivo di scontro e di conflitto.  Attualmente in pensione,   ha lavorato per 42 anni   sia in ambito privato che in ambito pubblico. Sempre   contenta del proprio lavoro e della sua famiglia, ha una figlia con due nipotine, ancora molto impegnata in attività culturali e di promozione sociale, è stata contenta di rilasciarci questa intervista per il blog "In cammino". Hai lavorato com...

LUAN E DONIKA OMARI: Una speranza per l'Albania

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Donika e Luan Omari Luan Omari e sua moglie Donika, albanesi di Tirana, impegnati da anni a costruire la fraternità e la pace nella loro terra, segnata da conflitti, da divisioni ideologiche, da problemi economici. Luan, di professione giurista, fa parte del mondo accademico ed è stato membro della commissione scientifica che ha redatto la nuova Costituzione  per l'Albania. Donika, pubblicista e traduttrice, ha diretto una casa editrice che ha fatto conoscere agli albanesi i più importanti scrittori italiani, tra i quali Natalia Ginzburg, Elsa Morante, Umberto Eco. Pur provenienti entrambi da tradizioni familiari religiose, musulmana per Luan e cristiano-ortodossa per Donika, fortemente influenzati durante il periodo scolastico dall'influsso marxista essi si sono ritrovati da adulti privi di  riferimenti  religiosi. Nel 1992, dopo un viaggio di Donika in Italia presso il Collegio dei Traduttori Letterari di Procida, essi vengono in contatto con la nascen...

Alberta Levi Temin: Finché avrò vita parlerò

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Alberta Levi Temin (1919-2016)    Conoscere Alberta Levi Temin, ebrea, è stato per me un’esperienza indimenticabile che si è incisa nel mio animo generando  riflessioni profonde sul mondo di eri e sul mondo di oggi. Scampata per  miracolo all'accidio del 1945 a Roma da parte dei nazisti e fascisti, ha avuto quasi tutta la sua famiglia uccisa nei campi di concentramento ad Auschwitz. Dal rapporto con lei è nato un libro Alberta Levi Temin - Finché avrò vita parlerò Edizioni L'isola dei ragazzi Napoli 2018, da cui  è tratta questa intervista, che pubblichiamo per onorare la memoria dei milioni di ebrei barbaramente trucidati.     Nei primi anni del dopoguerra, tranne che a tuo marito, non hai più voluto tirare fuori quanto avevi tragicamente vissuto. Ma poi è successo qualcosa di importante per cui hai cominciato a raccontare, divenendo così un personaggio pubblico: nterviste in televisione, sui giornali, partecipazione a convegni e ad ...

PIERO TAITI: Una vita per il dialogo

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Piero Taiti (a sinistra) con Catherine Belzung e Moreno Orazi ad un Comvegno sul dialogo a Castelgandolfo Grande è il dolore per la scomparsa dell'amico Piero Taiti. Lo sentiamo ancora vivo e palpitante accanto a noi con quell'ansia ideale di un dialogo vero e profondo e nel grande amore per noi tutti. Conserviamo nel cuore la carezza del suo sguardo, la gentilezza delle sue parole, la forza e il coraggio che infondeva nel nostro animo, la concretezza del suo agire. Faremo tesoro delle sue parole, del suo pensiero, del suo amore per portare avanti il suo sogno: il dialogo tra noi e con quanti vorranno sul suo esempio lavorare per portare nei nostri ambienti il grande valore della fraternità.

GIUSEPPE LUPO: SCRIVO PER METTERE ORDINE DENTRO DI ME

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  Intervista a Giuseppe Lupo      Tra i giovani scrittori italiani Giuseppe Lupo è una delle voci più incisive   della nostra letteratura. Affascinato dalla modernità e dalle trasformazioni antropologiche. ha guardato con attenzione la civiltà industriale   e il mondo contemporaneo in tutte le sue sfaccettature, fermando lo sguardo sulle vicenda esistenziale dell'umanità più varia, entrando con grande capacità introspettiva   negli ultimi decenni con i due ultimi romanzi Gli anni del nostro incanto e   Breve storia del mio silenzio .  Storie emblematiche segnate da malinconia e speranza,   dove   il soggetto predominante resta sempre la famiglia, fino ad ieri porto sicuro, ora invece segnata da evidenti crepe. Ma, pur nelle debolezze del presente, nulla è perduto per sempre.   Giuseppe Lupo ci consegna pagine intrise di memoria evocativa e riabilitante, in un intreccio spesso iperbolico di quadri   indimenticabili: r...