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Visualizzazione dei post con l'etichetta libertà

LUIGI CIOTTI: SIATE ERETICI

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Don Luigi Ciotti alla marcia della pace a Cuneo SIATE ERETICI Vi auguro di essere eretici. Eresia viene dal greco e vuol dire scelta.  Eretico è la persona che sceglie e, in questo senso è colui che più della verità ama la ricerca della verità. E allora io ve lo auguro di cuore questo coraggio dell’eresia.  Vi auguro l’eresia dei fatti prima che delle parole, l’eresia che sta nell’etica prima che nei discorsi. Vi auguro l’eresia della coerenza, del coraggio,   della gratuità, della responsabilità e dell’impegno. Oggi è eretico chi mette la propria libertà al servizio degli altri.  Chi impegna la propria libertà per chi ancora libero non è. Eretico è chi non si accontenta dei saperi di seconda mano, chi studia, chi approfondisce, chi si mette in gioco in quello che fa. Eretico è chi si ribella al sonno delle coscienze, chi non si rassegna alle ingiustizie.  Chi non pensa che la povertà sia una fatalità. Eretico è chi non cede alla ...

Björn Larsson: La letteratura offre libertà

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Björn Larsson La letteratura a cui penso è molto simile alla mia visione del mare: sono luoghi dov’è possibile immaginare e sperimentare altre vite, altri mondi, altri pensieri. Entrambe le esperienze sono esercizi di libertà, una libertà cui aspiro fin da bambino… La libertà assoluta è assurda, non esiste. Forse può esistere se si trascorre la vita in solitudine, ma se si sceglie di vivere in coppia, in famiglia, in società è impossibile essere del tutto liberi. D’altronde la vera libertà ha senso solo nel rapporto con gli altri…Non ho mai scritto per soldi, per moda o per sedurre   i lettori. L’urgenza di scrivere ha altre ragioni. Sono un uomo felice ma da sempre vivo una disperazione ontologica per come va il mondo. Penso ogni giorno a tutto il male che ci circonda e non so come porvi rimedio. L’unico contributo che posso dare agli altri è scrivere libri che parlino ai lettori…La letteratura offre libertà. Non deve essere uno specchio della vita concreta bensì proporre un...

Commuove e sconcerta la vicenda di Jérome Kerviel

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Jérome Kerviel Commuove e sconcerta la vicenda di Jérome Kerviel, 37 anni, già “Trader Junior” della Société Générale, condannato a 5 anni di carcere e a pagare 5 miliardi di euro per i danni causati alla società con le sue scommesse spericolate e ambiziose sugli indici della borsa europea. Un uomo distrutto da un sistema socio-economico perverso che altri continuano a sostenere senza alcun scrupolo.  Kerviel, denuncia oggi con forza la grande tirannia dei mercati finanziari e non esita a confermare di essere stato un ingenuo nel credere che far parte di quel mondo della finanza, significasse successo, gioia, felicità. Dopo aver scritto a Papa Francesco ed averlo incontrato il 19 febbraio scorso, Kelvier ha scelto un cammino di penitenza e di rinascita percorrendo a piedi  il tragitto Roma- Parigi  attraverso la Via Francigena, uno dei tre principali cammini dei pellegrini cristiani nel Medioevo, come unica possibilità per ritrovare se stesso  e la propria lib...

"Li dentro la parola viaggio era proibita" di Erri De Luca

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Dietro le griglie del penitenziario dell'isola di Procida I pubblici poteri hanno visto le isole come reclusioni naturali, piantandoci dei penitenziari. Ho avuto invece la notizia opposta: le isole sono state per me il concentrato della libertà. Perciò sul loro suolo, più che in terraferma, è osceno l’edificio delle detenzioni. Le sbarre e il mare: è la più insolente contraddizione, più della fame innanzi a una tavola imbandita. Da mare guardavo la cupa fortezza di Procida. Dietro le griglie spuntava a volte un braccio per saluto a noi, liberi sulla barca. Rispondevo con la mia maglietta e con l’agitazione delle braccia al vento. Lassù, dentro il perimetro sbarrato anche a togliersi le scarpe si restava nella camicia di forza degli anni di pena assegnati. Li dentro la parola viaggio era proibita. Erri De Luca Da Erri De Luva, Elogio del camminare, Avvenire, 24 maggio 2013