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Visualizzazione dei post con l'etichetta arte e letteratura

HERMANN HESSE: Che cosa sia un uomo

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Hermann Hesse (1877-1962) Che cosa sia un uomo realmente vivo si sa  oggi meno che mai, e perciò si ammazzano gli uomini in grandi quantità, mentre ognuno di essi  è un tentativo prezioso  e unico della natura. Se non fossimo qualcosa di più di uomini unici, Se si potesse veramente togliere di mezzo ognuno di noi con una pallottola, non ci sarebbe ragione di raccontare storie. Ogni uomo però non è  soltanto lui stesso; è anche il punto unico, particolarissimo,  in ogni caso importante, curioso, dove i fenomeni del mondo si incrociano una volta sola, senza ripetizione.  Perciò la storia di ogni uomo è importante, eterna, divina, perciò ogni uomo, fin tanto che vive in qualche modo e adempie il volere della natura è meraviglioso e degno di ogni attenzione. Hermann Hesse    Da Hermann Hess, Demian, Mondadori

WISLAWA SZYMBORSKA: L'ispirazione non è un privilegio

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  "L'ispirazione non è privilegio esclusivo di poeti o artisti in generale. Ci sono, ci sono state e sempre ci saranno persone che ricevono la sua visita. Di questo gruppo di individui fanno parte quanti hanno consapevolmente scelto la propria vocazione e svolgono il proprio lavoro con amore e immaginazione. Può trattarsi di medici, insegnanti, giardinieri - e potrei andare avanti a elencare migliaia di altre professioni. Il lavoro di queste persone diventa un'avventura continua, nella misura in cui riescono a trovarvi sempre nuove sfide. Le difficoltà e le battute d'arresto non soffocano la loro curiosità, e da ogni problema che risolvono scaturisce un nugolo di nuove domande. Qualunque cosa sia l'ispirazione, nasce da un continuo "Non lo so"." Wislawa Szymborska del discorso di accettazione del premio Nobel,  

Ottone Rosai: Quell'ombra nascosta

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  Ottone Rosai (1895 - 1957) «Mi tortura il pensiero di quell’ombra nascosta dentro di me, che ritrovo in certi paesaggi, nelle strade, e soprattutto al fondo degli uomini. Non avrò pace finché non l’avrò imprigionata nella luce della pittura»  Ottone Rosai lettera del 1941 da Ottone Rosai, Nient'altro che un artista, a cura di Vittoria Corti Tracce Edizioni  1987

Abdulrazak Gurnah: il valore della scrittura

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Abdulrazak Gurnah  Un giorno sono uscito di casa per andare a comprare un quaderno in cartoleria con un animo diverso dal solito. Denro di me già sapevo che al ritorno mi sarei seduto al tavolo per provare a scrivere narrativa. Ero un ventenne, frequentavo lettere all'università di Canterbury...La scrittura mi è servita a guardarmi dentro, a capire i miei pensieri. Ho iniziato a scrivere non perchè volessi diventare scrittore, ma perchè quando avevo pensieri tristi mi faceva sentire meglio. Piano piano quegli scritti hanno cominciato a prendere una forma artistica, Abdulrazak Gurnah da Raffaella De Santis, Perché la scrittura è cura dell'anima, intervista, La Repubblica 23 febbraio 2022 

W. Somerset Maugham: Abituarsi alla lettura

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William Somerset Maugham (1874-1965)   “Abituarsi alla lettura è costruirsi un rifugio da quasi tutte le miserie della vita.” W. Somerset Maugham

HOAI HUONG NGUYEN : Le onde del mare

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  Hoai Uuong Nguyen  Le onde del mare venivano a morire sulle rocce, proiettando verso il cielo gocce di piaggia e di schiuma bianca; e i visitatori lasciavano vagare lo sguardo sull'acqua, colpiti dal continuo oscillare del mare in quel punto. Rumoreggiava tutto il giorno con la sua voce pura e, in mezzo alle tempeste, levava ancora più forte il suo fragore vivo ed eterno. Hoai Huong Nguyen da Hoai Huong Nguyen, L'ombra dolce, Guanda 2014

DOMENICO PISANO: La scuola e la primavera

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  Domenico Pisano       La cultura è pathos, entusiasmo, partecipazione; l’istituzione scolastica la sua teca. Attorno un flusso di idee, esperienze, sensazioni, scoperte, proposte, discussioni; all’interno il rispetto verso l’altro, la parola onesta, l’identità. Ed ecco, invece, il Covid 19, che ha balbettato con pseudolinguaggi. La DAD e la DDI, signorine zitelle ed acide: sigle anonime, acronimi freddi, sillabe impersonali. Un fiato pesante, il loro; un respiro gelido. La lezione online separa docenti e discenti, allontana orizzonti comuni, spegne entusiasmi e sguardi. Elogiato e osannato da anni, si presenta sfacciato il “rapporto informatico”, che ha schernito quello umano, per una modernità dalle “magnifiche sorti e progressive”. Anacronistico è scrivere una lettera, concreto una e-mail. Il Covid 19 ha inasprito un malessere e svelato un virus etico, da tempo silenziosamente nascosto e diffuso. La scuola ne ha risentito più delle altre istituzioni. La scuola fa...

RAFFAELLA BELLUCCI SESSA: Ho letto "IN NOME DELLA MADRE"

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  Seguo da sempre Erri De Luca, uno scrittore che apprezzo moltissimo, non solo perché ne condivido le idee e le scelte, ma anche per la sua scrittura, per un uso della lingua pulito, ricco e estremamente rievocativo, carico di suggestioni.  Ad ogni Avvento, dal 2006, riprendo la lettura di  In nome della madre (Feltrinelli 2006), un librino di poco più di 70 pagine, che volendo si leggono in fretta, o non si finisce mai di leggere.  Un De Luca per me inedito, con una sensibilità femminile ed una tenerezza che ogni volta commuove.  Da laico racconta la storia di Miriam - Maria, della sua umanissima e trepida attesa, quella di ogni donna quando sta per diventare madre e sa che questo le cambierà la vita per sempre.  Umano e divino si intrecciano, in quello che è il mistero di ogni nascita. E questa è una nascita segnata da mille difficoltà e pregiudizi: Miriam e Josef non sono sposati, ma saranno fedeli all'amore reciproco, all'impegno preso.  Una lettu...

Elizabeth Goudge: Immaginazione e visione

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"L'immaginazione ha origine in noi stessi e può  anche trarci in inganno; la visione è  invece un dono che ci viene dal di fuori, come una luce che colpisce le nostre palpebre chiuse e ci innalza a contemplare la  realtà  delle cose in profondità...Keats aveva idee molto chiare sulla differenza fra l'uomo d'immaginazione e il visionario...Io penso che noi tutti a volte abbiamo le due cose e quindi possiamo essere   geniali, perché il genio è  un uomo d'immaginazione  che ha inoltre  il dono delle visioni, come un fanciullo." Elizabeth Goudge da Elizabeth Goudege, L'erba della Grazia , Bompiani

Albert Camus: Chiedere di meno

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Albert Camus (1913-1960) Da giovane chiedevo agli altri più di quanto potessero darmi: un'amicizia continua, un'emozione permanente. Ora so chiedere loro meno di quanto possono dare: una compagnia senza parole. E le loro emozioni, la loro amicizia, i loro nobili gesti conservano interamente ai miei occhi un valore di miracolo: un effetto esclusivo della grazia. Albert Camus da Albert Camus, Il Primo Uomo, Bompiani 2018

Stephen Markley: IL dolore e l'angoscia che crea la violenza

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Stephen Markley La violenza per la mia generazione è parte della vita. Quante volte da ragazzi abbiamo visto venir giù le Torri? La mia prima memoria pubblica   è però Columbine, sono i visi degli autori del massacro…Era l'anno in cui entravo alla high school. Avevamo una sola cosa in testa. Chi sarà il ragazzo che ci sparerà? In America , questa è un'esperienza possibile ovunque. Arriva uno da chissà dove e spara. Uccide. Quando scrivo di violenza, non faccio altro che esprimere quello che ho assimilato fin  dall'infanzia. Scrivo di violenza perché la prendo sul serio, per ricordare il dolore e l'angoscia che crea.     Stephen Markley Da Roberto Festa, il mio Ohio a stelle e strisce di sangue, intervista a Stephen Markley, Il Venerdì 22 maggio 2020

Elsa Morante; L'inferno

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Elsa Morante (1912.1985) È un  inferno essere amati  da chi non ama né la  felicità , né la  vita , né se stesso, ma soltanto te. Elsa Morante da L'isola di Arturo, Einaudi