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Visualizzazione dei post con l'etichetta vita democratica

Ada Colau: In politica i soldi non risolvono le questioni

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Ada Colau La politica è fatta da persone, non è un algoritmo. Il progresso, che nasce dalla società e si riflette col tempo nelle istituzioni, ha momenti in cui si va avanti, poi indietro, pause, dubbi... Non possiamo dimenticare quello che  abbiamo detto sempre: il cambiamento reale si deve produrre nella società. Se smettiamo di lavorare nei quartieri, nella vita quotidiana, nei luoghi di vita e di lavoro, per molto che tu indovini il messaggio o il candidato, sarà sempre una vittoria effimera. Una persona o uno slogan non cambiano il paese…Bisogna difendere in senso profondo  la sovranità di tutti i popoli… Decentrare il potere; la cittadinanza deve avere l’ultima parola. Quando più si tenta di impedire ai cittadini di esprimersi tanto peggio sarà, sempre… L’eccesso di democrazia, però, è una caricatura diffusa da chi non vuole che le cose cambino. Quando parlo di sovranità della cittadinanza parlo di pratiche che la gente ha già messo in atto, non di  ...

Don Giovanni Barbareschi: la forza più grande della Resistenza

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Don GIovanni Barbareschi (1922-2018) Educato in una famiglia antifascista era logico  che io mi mettessi dalla parte della Resistenza, mi schierassi al fianco di coloro che si opponevano ad una mentalità, ad un modo di fare, alla Repubblica di Salò, al regime fascista. In tanti abbiamo detto di no e il nostro no era convinto. Vorrei però mettere in evidenza che la forza più grande della Resistenza non è stata quella "armata", bensì quella di tutte le persone che si opponevano con un gesto, con una mentalità, con un rifiuto: la vera Resistenza fu una resistenza morale e ad essa noi preti abbiamo dato una testimonianza autentica. Don Giovanni Barbareschi da Francesco Provinciali; Don Gioovanni Barbareschi: sacerdote partigiano "ribelle per amore", Il Ticino 8 maggio 2020 

SPARTACO LUCARINI: Mafia e Politica

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  Spartaco Lucarini (1924-1975) La società non guarisce di mafia solo con la repressione,  che funziona, quando funziona, come la chiusura della stalla quando  i buoi sono scappati.  Nel nostro caso sono "scappati" gli uomini. Sono scappati - si sono  esclusi, emarginati - dalla "società normale" per entrare nella società  mafiosa. Recuperarli vuol dire recuperarli alla loro umanità, formarli a  una libera circolazione nel tessuto sociale senza paura di ricatti  di violenze morali o fisiche. Ma per far questo, occorre che la società "normale" abbandoni   anche essa la strada del clientelismo che vige in tanta parte della  vita politica, amministrativa ed economica del Paese, la smetta con  quella "borbonizzazione" che ha inquinato le relazioni sociali,  diffondendo semi di parassitismo, ora diventati piante prosperose.   Spartaco Lucarini   da Spartaco...

Amy Gutman: La democrazia non è il potere della maggioranza

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Amy Gutman Sin dagli albori, la democrazia non si è mai basata esclusivamente sul potere della maggioranza. I più grandi esponenti del pensiero democratico classico -  filosofi come Rousseau, John Stuart Mill e John Dewey – erano convinti che il potere della maggioranza nascondesse il pericolo di una sua tirannia. Si rendeva dunque necessario studiare il modo migliore di affidare alla maggioranza il destino politico di un paese e vedere per quale motivo l’unico modo per riuscirvi era far sì che tutti i cittadini venissero educati a conoscere i propri interessi. La democrazia, infatti, si basa sulla premessa che i cittadini conoscano perfettamente i propri interessi. Tale premessa è realizzabile solo se le persone non sono analfabete, se ricevono un’istruzione che chiarisca loro cosa è meglio, sia per se stessi che per la società in generale. Amy Gutman da Maurizio Viroli, L'educazione democratica - intervista a Amy Gutmann, rilasciata il 21/5/1992 alla Prtinceto...

Aboliamo il nemico per salvare la politica

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Quante volte abbiamo sentito parlare di superare la categoria del nemico? E da quanto tempo parliamo della crisi di una politica, anzi dello spazio politico, come luogo strutturato in termini di affermazioni e relazione piuttosto che di negazione e contrarietà? Se il politico si avvita  nella sua ennesima spirale autodistruttiva, una spiegazione – e una possibile strada alternativa – va trovata nella tendenza della filosofia occidentale a stabilite l’affermazione di ciò che è per via negativa, tramite procedure che vanno dall’esclusione all’annientamento, e quindi iniettando nel positivo un virus che finisce inevitabilmente per rivoltarglisi contro.  Perché il politico che nasce dalla negazione per affermarsi introietta in sé la logica negativa che lo ha posto in essere… Da Aristotele ad oggi l’affermativo si ricava soltanto per negazione, perdendo così in forza e dinamicità…Per Carl Schmitt la categoria dell’avversario è fondamentale, ma oggi andrebbe superata....

Punto di partenza per il dialogo

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Ascoltandoci reciprocamente e fraternamente, abbiamo constatato la validità dei rispettivi valori; magari espressi in termini diversi ma fondamentalmente simili: quelli insiti per così dire nel DNA di ogni uomo, quali la fratellanza, la coscienza di appartenere all'unica famiglia umana, l'attenzione responsabile alla necessità dei propri simili. Abbiamo aperto gli occhi e il cuore ai tanti bisognosi ed emarginati in varie parti del mondo o addirittura nostri concittadini e abbiamo insieme, portato aiuto. Claretta Dal Ri - Arnaldo Diana da Le ragioni della convivenza, Atti del Comvegno Castelgandolfo 1-3 giugno 2001

SETTANTA VOLTE REPUBBLICA: FEMMINILE E PLURALE

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Albertina Soliani 2 giugno 1946 – 2 giugno 2016: settant’anni di Repubblica. Democratica. Fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Nulla di quello che è nato allora può oggi essere dimenticato, sminuito. Soprattutto il fatto che la Costituzione della Repubblica incarna e sostanzia l’unità del Paese. I primi 12 articoli sono sacri, intangibili. La dignità della persona, la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà, la pace. La seconda parte la si può modificare, lo dice la Costituzione stessa, ma con coerenza formale e sostanziale. I ritardi e l’immobilismo della politica non possono essere un alibi per accelerazioni fuori controllo. Settanta anni fa lo spirito dell’Assemblea Costituente trovò l’unità tra forze politiche assai diverse. Rinasceva il Paese, dopo la catastrofe bellica, e l’unità antifascista manteneva ben salda la bussola anche nelle prime, nuove tempeste della guerra fredda. Così è stato anche n...

Francis Fukuyama: La democrazia è in declino?

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Francis Fukuyama Francis Fukuyama, studioso americano di politica, famoso per il saggio Fine della Storia (1992), nel suo ultimo libro Political Order and Political Decay , sostiene che, il destino della Storia politica  resta la democrazia e le prospettive attuali sono incoraggianti, nonostante  in alcuna società come quella americana si osservi un declino di essa, dovuto ad una classe politica molto mediocre. Declino che è dovuto ad alcuni fattori importanti tra i quali sono rilevanti: una disuguaglianza di reddito che aumenta gli interessi privati in modo smisurato e una contrapposizione tra le parti politiche, sempre più  litigiose e violente, che determina l’allontanamento dei cittadini dalla vita politica con una conseguente forte crisi di rappresentanza. Pertanto se oggi vogliamo combattere tale declino dobbiamo cercare di ridurre di molte le disuguaglianze retributive e smetterla di demonizzare l’avversario politico. Infatti l’eccessiva distanza fra il ...

Madre Teresa di Calcutta: "I politici in ginocchio"

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Zuffa nel Parlamento italiano Un giorno, un giornalista chiese a Madre Teresa un consiglio per i politici. La Madre sorpresa da tale domanda fu quasi tentata di non rispondere.  Poi, pensando all'atteggiamento di umiltà che sottende la preghiera, azzardò una risposta lapidaria, come nel suo solito: "Che se ne stiano un po' in ginocchio. Questo, credo, li aiuterebbe ad essere politici migliori". "Stare un po' in ginocchio" che per ogni politico, di convinzioni religiose o non, poteva significare essere più umili, democratici, rispettosi dei cittadini e delle idee altrui, sicuramente non presuntuosi o supponenti, ma capaci di chiedere sempre aiuto e consigli. Infatti, lo sappiamo bene tutti, la presunzione di essere superiori e più capaci degli altri ha determinato, in politica, non solo zuffe in Parlamento, ma vere e proprie tragedie nella vita dei popoli. Dopo un attimo di silenzio Madre Teresa volle però ancora aggiungere una parola: "Inol...

Giù le mani dai territori

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L'isola di Procida (Italia) Erroneamente il politico pensa di possedere il luogo nel quale esercita il suo mandato! Questo era prima, quando c'era la Monarchia o quando imperava la Dittatura. La Democrazia ha capovolto la situazione.  A quanti si impegnano coraggiosamente nella vita politica di oggi doniamo questa poesia:  L'isola non è tua                    non è tua la città                    il mondo. Tu sei dell'isola,                 le appartieni con gli altri                 a custodire un bene. Vi abiti per arricchirla. Se all'ombra della tua casa si brama            e si possiede, tu guarda              il costone che sprofonda in mare. L'isola non è tua.               ...

"Politica tra privilegio e responsabilità" di Luciano Violante

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Luciano Violante “Essere classe dirigente non è un privilegio, è una responsabilità. Non è possibile superare le fratture della società se la politica non diventa capace di superare le sue lacerazioni; non è possibile invocare unità usando parole di divisione; non è possibile progredire sulla strada della democrazia senza riconoscere il valore dell’altro.” Luciano Violante da Luciano Violante, Governare, San Paolo Edizioni, 2014

Nel marzo 1991 sono fuggito in Italia

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Spiaggia albanese In Albania ero professore in una scuola superiore ed insegnavo "Storia del Partito del Lavoro". Dentro di me però sognavo la democrazia e la libertà. Ma ero convinto di non poter far nulla, finché, pur sapendo il rischio che correvo, dal primo settembre 1990 ho cambiato di mia iniziativa il contenuto delle mie lezioni; invece di insegnare la storia del partito del lavoro sono passato ad insegnare la storia della democrazia. Per questo motivo il 7 marzo 1991 sono fuggito in Italia; con grande dolore ho lasciato la mia famiglia, la mia patria, i parenti...forse potevo perdere anche la mia vita perché in quei momenti c'era molta tensione; la polizia sparava e qualcuno è morto nel tentativo di fuggire. Ecco cosa può fare un uomo per raggiungere la libertà! Mi sono trovato a Trento dove ho conosciuto tanti amici che mi hanno aiutato. Un nostro principio è: "I fatti sono il criterio della verità"; in questi miei amici e in tanti altri l...

Ogni cittadino ha un grande valore

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Donika Omari C’è una poesia di Victor Hugo dove si esprime l’idea che un re intelligente sa  come mettere al servizio del paese le possibilità e le capacità di ogni cittadino,  da quello più capace a quello più insignificante. Dunque, ogni persona ha  qualcosa di particolare che si può usare per il bene di tutti.  Donika Omari

Deputati e Senatori scelti dal popolo

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Vale la pena di… richiamare l’attenzione sulla volontà popolare espressa nel referendum italiano del 18 aprile 1993, al quale partecipò il 77% degli aventi diritto e nel quale l’82% dei votanti decise di introdurre un sistema elettorale maggioritario. In disprezzo di tale volontà popolare fu ideata l’attuale   legge elettorale N. 270 del 21 dicembre 2005, una mascalzonata di cui erano coscienti per primi i suoi autori, che ha, tra i suoi effetti principali, quello di mettere nelle mani dei capi dei partiti italiani il potere di scegliere la composizione delle camere, in palese violazione dei diritti civili e politici dei cittadini e svilendo in tal modo la figura del parlamentare. Da allora si può diventare deputati e senatori non più per scelta del popolo, ma per cooptazione dall’alto. E’ evidente che in questo modo, l’ingresso in Parlamento può venire determinato non tanto dalla capacità personale e politica, né dal consenso, ma dall’atteggiamento opportunista e servile...