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Dolors Dinarès: CREIAMO SPAZI DI DIALOGO NELLE NOSTRE CITTA'

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Dolors Dinarès TESTO IN ITALIANO, INGLESE E FRANCESE Per dialogare occorre una conversione che consiste nel gettare uno sguardo amorevole sugli altri.  Dialogare è specchiarsi, non metaforicamente, negli occhi degli altri. Più che di nuove definizioni del dialogo, diventa urgente che ci siano spazi concreti in cui esso possa praticarsi e, ancora di più, nei quali possiamo allenarci. In questo modo saremo capaci non soltanto di cogliere come dialogano gli altri, ma di mettere in pratica le capacità comunicative di ciascuno, in un clima di rispetto reciproco. Soltanto se pratichiamo il dialogo in maniera frequente e sistematica – soprattutto con quelle persone che la pensano molto diversamente da noi – possiamo allenarci per fare della comunicazione uno spazio di crescita ed arricchimento mutuo, e per fare dei conflitti non un problema, ma un opportunità per trasformare la realtà sociale…In tal modo il dialogo non cancella le identità, e costruisce un’identità collettiva…condiz...

Antonio Gramsci: Che cos'è la cultura?

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Antonio Gramsci (1891-1937)   "Cultura non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini. Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri.” Antonio Gramsci, Quaderni del Carcere,

Michele Mariotti: Un premio non è un punto di arrivo

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Il Direttore di orchestra Michele Mariotti Un riconoscimento, un premio non è un punto di arrivo…Mi dà stimolo per continuare ad approfondire la musica nel modo in cui ho sempre fatto, senza accontentarmi di letture superficiali, ma soprattutto senza corse contro il tempo…Ho sempre pensato che a 30 come a 60 anni bisogna studiare. A me piace farlo di continuo: apro una partitura come un libro, sul tavolo, a letto. E mi rammarico quando non ne ho una con me…Il successo del pubblico è importante, ma bisogna imparare a vivere con equilibrio, senza sentirsi cani o eroi. Far questo lavoro per piacere a tutti è impossibile. Se lo faccio è perché mi fa star bene. Amo provare con i musicisti, è un momento molto democratico. Sociale direi. Tra autorità  e autorevolezza scelgo sempre la seconda. I musicisti mi danno del tu, quasi tutti. Ma questo non mi fa perdere il rispetto. Michele Mariotti  Da La Repubblica 19 marzo 2017

IL PREGIUDIZIO

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Il pregiudizio è una fretta...  che ci impedisce di ascoltare, ed è la fretta con cui noi, subito, immeditamente, cataloghiamo la persona che ci parla. Al punto che crediamo di sapere già dove vorrà parare col suo discorso. E così avviene che noi, invece di ascoltare, pur tacendo, parliamo a noi stessi di quella persona e ne parliamo indipendentemente da lei, come a noi pare e piace, e così non l'incontriamo, non l'accettiamo, non ci immedesimiamo in lei. R. Bessero Belti da "Dialogo, dolore e...: Un confronto interdisciplinare tra persone con e senza riferimento religiosi"  A cura del Centro del dialogo con persone di convinzioni non religiose del Movimento dei Focolari, Marino 2017

Chiara Lubich: Come rapportarsi con l'altro

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Chiara Lubich (1920 - 2008) in India  nel suo incontro con i fratelli induisti Accogliere l'altro così com'è, non come vorremmo che fosse, con un carattere diverso, con le nostre stesse idee politiche, le nostre convinzioni religiose, e senza quei difetti o quei modi di fare che tanto ci urtano. No, occorre dilatare il cuore e renderlo capace di accogliere tutti nella loro diversità, nei loro limiti e miserie. traduzione inglese "Accept the other person as he or she is, not as we would like him or her to be. We cannot expect them to have a different character, or embracing our own political views, our religious beliefs, and without those defects or mannerisms which irritate us.  No, we need to open up our hearts to welcome all their diversity, expressed in limits and miseries." traduzione neerlandese De ander verwelkomen zoals hij is, niet zoals we zouden willen dat hij was, met een ander karakter, met onze eigen politieke ideeën, onze religieuze over...

Servire tutti

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Servire tutti quelli che hanno bisogno di aiuto             Non dobbiamo fare nulla per spirito di parte o per vanagloria, ma ciascuno, con umiltà, dobbiamo stimare gli altri superiori a noi stessi, cercando ciascuno non il proprio interesse, ma anche quello degli altri. Servire, non tanto come uno schiavo, che è costretto al suo lavoro, ma come una persona libera che offre generosamente le sue capacità e le sue forze, che si dà da fare a favore non di un gruppo, di una parte, ma di tutti quelli che hanno bisogno del suo aiuto, senza eccezioni e senza pregiudizi.               È una chiamata anche per noi, oggi, ad avere mente e cuori aperti per riconoscere e prenderci cura delle necessità degli altri, ad essere attivi nel costruire relazioni autenticamente umane, a mettere a frutto i nostri talenti per il bene comune, ricominciando ogni giorno, nonostante i nostri fa...

ALDO MASULLO: Le città

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Aldo Masullo   "Non sono i palazzi a costituire  una città, ma i cittadini con la  qualità delle loro relazioni…” Aldo Masullo

N.K. Jemisin: Costruire comunità e rispettare le leggi della natura

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N.K. Jemisin La terra ci dà delle regole da seguire: se non le rispettiamo la sua reazione può essere violenta…Quando facevo ricerche per scrivere i miei libri, mi sono molto focalizzata sul concetto di comunità. Bisogna costruire network con le persone affini, fare attenzione alla gente, prendersi cura. Se non riusciamo a cambiare   la leadership fatta da potenti miliardari, almeno cerchiamo di creare rapporti più umani: è accertato che in casi di catastrofi, disastri, epidemie chi riesce a creare rapporti con gli altri riesce più facilmente a sopravvivere. J. K. Jemisin da Luca Valtorta, Padre Terra ci punisce, Robinson  18.4.2020