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“Answer”

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                Chiara Lubich con i ragazzi       Many times in our lifetime, we receive like a warning, like a call to serve and love others. And we need to trust and give ourselves totally to a yet unknown project. With our generous and total acceptance we place ourselves at the service of Love to all people and thus we become an example or model of a luminous adhesion.       Therefore, the secret is to answer .       When meditating on these situations, Chiara Lubich wrote: "To realize the designs of Love you only need people who surrender with full humility and with an open availability leaving space for creative activity".       We can also discover the presence of Love in our lives and listen to that "inner voice" that invites us to make history, here and now, a fragment of his design. Our fragility and our insuf...

In attesa del Natale

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Natale: bambini di ogni età e di ogni famiglia del vill aggio globale, uniamoci!  Noi, però, vogliamo unirci davvero , non per conquistare il potere ma per lasciarlo agli altri, non per dominare e possedere il mondo, ma per regalarlo. L’unica cosa che ci preme è un Natale da vivere a modo nostro, che è poi il modo di chi l'ha ideato. Tutti insieme siamo tanti, siamo forti, siamo pronti, non a vincere o morire, ma a perdere tutto ciò che agli altri interessa tanto: soldi, potere, successo. Vi lasciamo tutto, purché ci l asciate le cose sacre e non ne facciate mercato. Abbiamo un leader che non teme confronti. Abita all'ultimo piano, (in cielo) è vero, ma un giorno - il primo giorno della sua vita - ha alloggiato in una stalla. É nato praticamente per strada e ha rischiato la pelle fin dalla prima in­fanzia. Appena nato, è stato subito fuggitivo, profugo, emigrante sulle rive del Nilo. Sua madre, poveretta, ne ha passate di cotte e di crude per difendere quel ...

Michael Haneke: a proposito del suo film "Happy end"

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Una scena del film Happy end A proposito del suo ultimo film "Happy end" il regista Michael Haneke così dice nell'intervista  concessa a Arianna Finds: Non volevo fare un film sull'immigrazione...piuttosto sul nostro autismo. La verità è che sono preoccupato per tutto quello che succede e dovremmo esserlo tutti. Il mio è un film sull'ignoranza verso la sofferenza dei migranti. Non posso raccontare i migranti, non ho vissuto le loro vite, non conosco le loro esperienze. Ma racconto di noi. Di come siamo tutti occupati a guardare il nostro giardino e i nostri vicini e tutto il resto semplicemente lo buttiamo. Sto parlando anche di me, per questo ho fatto una farsa. Non abbiamo nemmeno la dignità di raccontarci in un dramma. Il dramma è fuori, nella vita reale, è quel che sta succedendo ad altri. da Arianna Finds, Intervista a Haneke, La Repubblica 28-11-2017

“Se tornar servidor dos outros”

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        Em todos os tempos, como acontece também hoje, é fácil enunciar discursos moralistas e depois não viver com coerência, mas sim procurando os postos de prestígio no contexto social , o jeito para se destacar e se servir dos outros para obter avantagens pessoais. É para poucos Mestres anunciar a novidade de um estilo de vida novo, verdadeiro e que va “contra-corrente” respeito à mentalidade da maioria: “Que o maior no meio de vocês se torne servidor dos outros ”.       Em un encontro con pessoas que queriam descobrir este singular paradigma, Chiara Lubich indicava como todos , por sermos  irmãos uns dos outros, estamos chamados a construirmos a fraternidade universal. “Qual e o jeito melhor para servir? Tornarmos um com cada pessoa que encontramos, considerando como próprios os seus sentimentos, enfrentá-los como se fossem nossos. Quer dizer, nao vivermos dobrados sobre nós mas procurando carregarm...

Prendersi cura di chi soffre

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«Se volete onorare il corpo di Cristo, non  disdegnatelo quando è nudo; non onorate il Cristo eucaristico con paramenti di seta, mentre  fuori del tempio trascurate quest’altro Cristo che è afflitto dal freddo e dalla nudità» (Hom. In  Matthaeum , 50, 3: PG 58).” San Giovanni Crisostomo

Elizabeth Goudge: La vita ha un grande valore

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Elizabeth Goudege (1990.1984) Qualunque cosa viva, uomo, albero o uccello, dovrebbe essere toccata con garbo, perché la vita ha un grande valore. Il nostro pensiero, qualunque esso sia deve sfiorare l’anima dell’altro come un delicato fruscio di ali La coscienza dell’unità della famiglia umana rende denso ogni momento di vita  e più leggeri i nostri cuori. Elizabeth Goudge da Elizabeth Goudge, Il delfino verde, Bompiani

Perché i ragazzi spesso rifiutano la scuola?

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Assemblea di studenti di un Istituto Superiore Ho sempre messo in crisi la mia esperienza di educatore quando mi sono accorto che essa non produceva nei ragazzi un'apertura verso l'altro. Ho buttato all'aria il solito programma, ne abbiamo parlato insieme, ho poi proposto una riflessione comune, un lavoro a casa da realizzare in piccoli gruppi, facendo capire loro che c'è una diversità tra persona e persona e che le valutazioni che il docente è chiamato a fare non vanno confrontate tra loro e che nella formazione non deve esserci competitività. Solo quando gli studenti hanno cominciato a vivere così, ho visto scoparire in loro certe forti tensioni che producevano fratture e continui litigi e l'io ha cominciato a trovare la sua vera dimensione. da Pasquale Lubrano, la formazione dell'uomo al valore della solidarietà, Atti del Convegno: In dialogo per la solidarietà" Città Nuova 1999