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Perché i ragazzi spesso rifiutano la scuola?

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Assemblea di studenti di un Istituto Superiore Ho sempre messo in crisi la mia esperienza di educatore quando mi sono accorto che essa non produceva nei ragazzi un'apertura verso l'altro. Ho buttato all'aria il solito programma, ne abbiamo parlato insieme, ho poi proposto una riflessione comune, un lavoro a casa da realizzare in piccoli gruppi, facendo capire loro che c'è una diversità tra persona e persona e che le valutazioni che il docente è chiamato a fare non vanno confrontate tra loro e che nella formazione non deve esserci competitività. Solo quando gli studenti hanno cominciato a vivere così, ho visto scoparire in loro certe forti tensioni che producevano fratture e continui litigi e l'io ha cominciato a trovare la sua vera dimensione. da Pasquale Lubrano, la formazione dell'uomo al valore della solidarietà, Atti del Convegno: In dialogo per la solidarietà" Città Nuova 1999

L'infanzia determina il nostro futuro

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Il regista Andrej Tarkovskij “La felicità è legata alla mia infanzia. Ricordo gli anni in cui vissi con la mamma in una fattoria vicino a Mosca, un periodo di intensa felicità, ero un bambino. Abitavamo nel bosco, sentivo la natura, ero completamente felice. In seguito non ho sentito più niente di simile. Allora si fissarono le impressioni che hanno preso corpo in me molto più tardi. L’infanzia determina tutto il nostro futuro, specialmente se il futuro sarà legato all’attività creativa.” Andrej Tarkovskij

Il dolore e la vita

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                  “Rinunciare a se stessi e assumere il dolore      Non possiamo negarlo: ognuno ha la sua croce. Il dolore, nelle sue differenti manifestazioni, fa parte della vita umana, benché ci risulti incomprensibile e contrario al desiderio di felicità. Tuttavia, possiamo scoprire in esso una luce inattesa.  Così come succede a volte quando, entrando in alcune chiese, avvertiamo delle meravigliose e luminose vetrate che dall’esterno sembravano buie e prive di bellezza.      Ci viene chiesto un completo cambiamento nella nostra scala di valori, di spostarci dal centro e di rifiutare la logica della ricerca di un interesse personale.  Dobbiamo fare più attenzione alle esigenze degli altri che alle nostre; utilizzare le nostre energie per far felici gli altri, senza perdere l’occasione di confortare e dare speranza a coloro che incontriamo. Da questa libe...

NOSTALGIA. ABBANDONARSI AL PROPRIO VISSUTO

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  Opera di Giuseppe Santomaso (1907-1990) « La nostalgia è un luogo mobile che appare e scompare sulle carte della fantasia ma sta ben saldo nel cuore di ognuno di noi » (J. Saramago).   Composta da “nóstos ” (ritorno) e “algos” (dolore, sofferenza), la nostalgia esprime il “dolore del ritorno” o meglio la sofferenza provocata dal desiderio di rivivere emozioni e/o esperienze passate. Con questa parola - entrata nel vocabolario nel XVII secolo - il medico svizzero J. Hoferr (1662–1752) descrive la patologia diffusa tra i soldati che, costretti ad arruolarsi, accusavano il “sintomo”della mancanza della ’propria’ casa. Nel tempo il sintomo si è trasformato in un sentimento, ma  èrimasto intatto e presente nel cuore dei migranti che lasciano casa, famiglia, patria e terra per una prospettiva di vita meno precaria e senza guerra. È presente e viva, la nostalgia, anche nel cuore di tanti, giovani e meno giovani, costretti a lasciare la propria ‘casa’ al...

Uno stile di vita sobrio

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       Il cosmo è stato affidato alle mani attive dell’uomo e della donna e siamo invitati a prenderci cura di esso, inserendo pagine di giustizia e di pace, camminando secondo il nostro progetto d’amore.      Una riflessione più personale va però anche fatta: cosa facciamo di ciò che abbiamo ricevuto, sia una parte della natura che  una costruzione umana? E, tanto importante quanto la precedente domanda, quale eredità lascio a coloro che mi seguono nel cammino della vita?  Sono cosciente di ciò?      Purtroppo, quello che vediamo intorno a noi sono molte ferite inflitte su persone spesso indifese e sull’ambiente naturale. Questo per l’indifferenza di molti e per l’egoismo e la voracità di chi sfrutta le grandi ricchezze dell’ambiente solo in funzione dei propri interessi e in detrimento del bene comune.      Occorre sentire ancora che abbiamo bisogno gli uni degli altri, ...

Maria Montessori: L'uomo può esere migliorato

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Maria Montessori (1870-1952) Se non avessi avuto la certezza che l’uomo può essere migliorato, non avrei avuto la forza di lottare per cinquant’anni, più volte ricominciando l’opera che da altri mi era stata distrutta. Non avrei la forza, alla mia età, di continuare a girare il mondo, predicando questa verità.  Maria Montessori da  Maria Montessori, Educazione alla libertà, a cura di M. Luisa Leccese Pinna Edizioni Laterna 1986

Alda Merini: La semplicità

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Alda Merini (1931.2009) "La semplicità è mettersi nudi davanti agli altri... E noi abbiamo tanta difficoltà ad essere veri con gli altri. Abbiamo timore di essere fraintesi, di apparire fragili, di finire alla mercé di chi ci sta di fronte. Non ci esponiamo mai. Perché ci manca la forza di essere uomini, quella che ci fa accettare i nostri limiti, che ce li fa comprendere, dandogli senso e trasformandoli in energia, in forza appunto. Io amo la semplicità che si accompagna con l'umiltà. Mi piacciono i barboni. Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l'anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c'è verità, lì c'è dolcezza, lì c'è sensibilità, lì c'è ancora amore." Alda Merini